Campi Flegrei, prevedere i terremoti è possibile: ecco come
Prima delle ultime scosse sono state rilevate delle anomalie termiche
I terremoti si possono prevedere… dallo spazio. Questo è quanto suggerisce uno studio dll'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) pubblicato sulla rivista inglese Remote Sensing Letters. Lo studio, dal titolo "A novel algorithm for thermal monitoring using ECOSTRESS time series: the case of Campi Flegrei, Naples, Italy", descrive proprio un metodo di analisi delle immagini termiche riprese dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) in grado di rilevare significative variazioni di temperatura che precederebbero sistematicamente i terremoti più intensi nell'area flegrea.
L'"ECOSTRESS" citato nel titolo non è altro che un sensore NASA-JPL installato sulla ISS che stima la temperatura superficiale con una risoluzione spaziale elevata di circa 70 m e passaggi frequenti sulla stessa zona.
"Abbiamo rilevato variazioni anomale di temperatura nella zona di emissione della Solfatara che hanno preceduto alcuni terremoti di maggiore intensità, con un anticipo che va da pochi giorni a poche settimane", ha raccontato Alessandro Piscini, ricercatore INGV e primo autore dell'articolo.