Vander Elst (DPAM): "La nostra filosofia basata sulla gestione attiva e sull'analisi fondamentale è un fattore di differenziazione"

L'analisi di Michael Vander Elst, Fund manager del DPAM L - Bonds Emerging Markets Sustainable, strumento con Rating FundsPeople+ 2025. L'articolo Vander Elst (DPAM): "La nostra filosofia basata sulla gestione attiva e sull'analisi fondamentale è un fattore di differenziazione" proviene da FundsPeople Italia.

Feb 20, 2025 - 08:00
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Vander Elst (DPAM): "La nostra filosofia basata sulla gestione attiva e sull'analisi fondamentale è un fattore di differenziazione"

Il DPAM L - Bonds Emerging Markets Sustainable è un portafoglio di debito emergente sostenibile con un orizzonte temporale a lungo termine. "Con una strategia attiva di selezione dei titoli e dei Paesi, anche in termini di una duration e di posizionamento sulla curva dei rendimenti, questo portafoglio investe in obbligazioni emesse da Paesi emergenti o da istituzioni internazionali, selezionati in base a criteri di sviluppo sostenibile e con rating creditizio investment grade e high yield (minimo B)", dice Michael Vander Elst, Fund manager di DPAM.

A detta dell'esperto che gestisce questo fondo con Rating FundsPeople+ 2025, l'obiettivo è quello di aumentare il valore dell'investimento a medio/lungo termine, perseguendo al contempo un obiettivo sostenibile. Trattandosi di una strategia a gestione attiva, non viene gestita in riferimento a un indice. Il gestore utilizza analisi macroeconomiche, di mercato e del credito per individuare titoli che hanno il potenziale per sovraperformare rispetto al rischio assunto. Inoltre, la strategia esclude dall'universo di investimento i Paesi considerati non democratici, mentre integra criteri ESG quali la difesa dei diritti fondamentali, la libertà di espressione, l'istruzione, l'ambiente e l'assistenza sanitaria nel processo decisionale.

In quanto player responsabile, DPAM è convinta che la sostenibilità generi alfa. "Questa strategia, classificata art. 9 ai sensi della normativa SFDR, beneficia di un processo d’investimento e fattori di sostenibilità unici. Il modello proprietario di valutazione della sostenibilità delle Nazioni, infatti, è convalidato esternamente", spiega il gestore. E prosegue: "Anche la nostra filosofia di investimento, basata sulla gestione attiva e sull'analisi fondamentale, è un fattore di differenziazione. A questo si aggiunge l'elevata diversificazione, la creazione di valore a lungo termine, le eccellenti performance storiche e la capacità di offrire protezione in situazioni di mercato ribassista".

"Storicamente, questo portafoglio (in valuta locale) vanta un eccellente rapporto rischio/rendimento con un calo limitato (soprattutto se si considerano gli anni solari, vedi grafico sotto)", ammette.

Fattori di distinzione

  • La diversificazione globale, che consente investimenti in Paesi di frontiera (fino al 20% del patrimonio gestito e al 3% per singolo Paese), di solito ha un carry elevato e una correlazione bassa o negativa con i grandi mercati locali inclusi negli indici valutari locali.
  • L'approccio attivo, non guidato da benchmark ma basato sulla ricerca. La dispersione dei rendimenti tra i mercati locali è molto elevata. Questo portafoglio non investirà in un Paese perché esso è incluso in un benchmark, ma perché la combinazione di solidi dati macroeconomici, stabilità politica e valutazioni merita un investimento.
  • L' approccio sostenibile che, tra gli altri elementi, esclude gli investimenti in Paesi non democratici o autoritari e dà un peso maggiore alle nazioni che si trovano nel 25% superiore della classifica di sostenibilità proprietaria di DPAM.
  • Gestione del rischio e della liquidità in combinazione con un team di investimento stabile ed esperto.

Prospettive macroeconomiche

Vander Elst ritiene che le favorevoli prospettive macroeconomiche, l'alto rendimento e i vantaggi di diversificazione offerti dal debito dei mercati emergenti facciano sì che questa asset class possa essere una componente fondamentale dei portafogli a reddito fisso degli investitori.

I mercati emergenti in valuta locale hanno iniziato il 2025 con un forte rendimento positivo. "Lo scorso mese, i mercati locali con le migliori performance sono stati Brasile, Colombia e Turchia, mentre Indonesia, Filippine e India hanno registrato i risultati peggiori. Nonostante l'incertezza e la volatilità legate ai dazi imposti da Trump, le valute hanno registrato buone performance nei confronti dell’euro", ammette il gestore. Da un punto di vista relativo, il basso posizionamento in Colombia, Messico e Thailandia ha contribuito negativamente, mentre il posizionamento in Brasile, Uruguay e Malesia ha contribuito positivamente.

Come accennato, gli asset brasiliani hanno registrato buone performance dall'inizio dell'anno e la combinazione di aumenti dei tassi e interventi da parte del Banco Central do Brasil ha stabilizzato la valuta. "Il peso messicano continua a essere soggetto a un'elevata volatilità, ma per ora rimane stabile in un intervallo di 20,25/21,25 rispetto al dollaro USA. Il livello al quale verranno imposti i dazi sarà cruciale. Riteniamo che il Messico mostrerà un alto livello di cooperazione in materia di sicurezza delle frontiere. Tuttavia, siamo molto meno ottimisti riguardo alla criminalità organizzata. Un intervento degli Stati Uniti in Messico è una linea rossa per Claudia Sheinbaum. Manteniamo, per questo, una posizione contenuta", commenta.

Infine, il gestore conferma l'approccio attuale alla duration (5,50) e si dice disposto ad aggiungere duration sulla debolezza del mercato (ad esempio, se i rendimenti statunitensi si dovessero avvicinare al 5%)."Tra le transazioni di rilievo: abbiamo ridotto la curva sul Perù, mentre abbiamo aumentato l’esposizione a Colombia, Ghana, Thailandia e Serbia in valuta locale. Infine, abbiamo venduto le posizioni su Senegal, Costa d'Avorio e Ungheria", conclude.

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