UpMilano: ti racconto l’app che trasforma i rifiuti tessili in risorse preziose
Con l’emergere di nuove sfide legate all’inquinamento e alla gestione dei rifiuti, l’industria tessile, che è tra le più impattanti a livello ambientale, sta cercando di rispondere con soluzioni che promuovano l’economia circolare. Tra queste, il progetto UpMilano vuole essere un esempio virtuoso di come la tecnologia e la collaborazione tra diverse realtà possano trasformare...

Con l’emergere di nuove sfide legate all’inquinamento e alla gestione dei rifiuti, l’industria tessile, che è tra le più impattanti a livello ambientale, sta cercando di rispondere con soluzioni che promuovano l’economia circolare. Tra queste, il progetto UpMilano vuole essere un esempio virtuoso di come la tecnologia e la collaborazione tra diverse realtà possano trasformare un problema in un’opportunità.
UpMilano è un’applicazione che nasce per ridurre l’impatto ambientale dei rifiuti tessili. Il progetto è stato presentato durante la seconda edizione di Ideathon #RefashioningMilan, un evento che ha coinvolto gli studenti delle università milanesi in una sfida creativa per trovare soluzioni innovative per il riciclo dei tessuti. Save The Duck, noto brand di outerwear 100% animal-free, ha svolto il ruolo di main partner, portando con sé e condividendo la sua profonda e radicata esperienza nel campo dell’economia circolare e nella promozione di comportamenti responsabili nel settore moda.
L’app UpMilano si propone di unire diversi attori, da aziende come Save The Duck a realtà locali come le sartorie milanesi, passando per organizzazioni internazionali come Humana People to People Italia. Il risultato è un ecosistema che offre la possibilità di riparare e riutilizzare i capi di abbigliamento e, insieme, di sensibilizzarci alla necessità di cambiare abitudini di consumo.
L’app, infatti, permette agli utenti di entrare in contatto con una rete di artigiani e piccole imprese locali per riparare i propri capi o partecipare a iniziative di upcycling. Non solo un semplice strumento di riparazione, ma anche una piattaforma di sensibilizzazione che educa i cittadini milanesi a un consumo responsabile e consapevole, trasformando i rifiuti tessili in risorse preziose per la comunità.
Save The Duck, ha fatto sapere l’azienda in una nota, non solo ha sostenuto l’iniziativa ma ha anche premiato i membri del team vincitore dell’Ideathon con un capo della propria collezione, contribuendo a incentivare il dialogo tra giovani creativi e professionisti del settore.
La sostenibilità, secondo Silvia Mazzanti, sustainability manager di Save The Duck, non è solo un impegno ambientale, ma anche sociale: “Milano ha l’opportunità di diventare la capitale della moda circolare, dove innovazione e responsabilità siano l’ispirazione per le nuove generazioni di creativi. Con il nostro supporto all’Ideathon, vogliamo stimolare i giovani a vedere i rifiuti tessili come una risorsa da valorizzare, non un problema da nascondere”.
L’Ideathon #RefashioningMilan, che si è svolto il 24 e 25 marzo scorsi, è stato un evento che ha visto la partecipazione di numerosi partner, tra cui l‘Università Bocconi, PRISM e l’ente certificato B Corp Green Media Lab.
L’attenzione verso la gestione circolare dei rifiuti non è limitata al solo ambito dell’ideathon. Save The Duck, infatti, continua il suo impegno con il progetto MUSA (Multi-layered Urban Sustainability Action), un’iniziativa che vedrà il lancio, a partire da luglio 2025, di video formativi gratuiti sulla piattaforma R4MilanoEcosystem. Questi video saranno focalizzati sulla gestione sostenibile dei materiali tessili, e coinvolgeranno attivamente le nuove generazioni di cittadini e studenti in percorsi formativi su temi cruciali come la moda circolare e il design sostenibile.
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