Rendimento fino al 12% annuo per cavalcare il nuovo maxi piano tedesco
Quota sotto la parità e offre un rendimento potenziale annuo del 12%. Il certificate con Isin DE000VG7WXF6 di Vontobel, che ha per sottostanti le azioni Commerzbank, Heidelberg Materials e SAP, paga ogni mese un premio mensile con memoria dell’1%, se nessuno dei tre sottostanti, alle date di valutazione, sarà sceso del 40% dal livello iniziale. Possibilità di scadenza anticipata da dicembre con barriere decrescenti dal 100% al 72% del valore iniziale. Durata biennale, con barriera a protezione del capitale al 60%.

L’idea di investimento offerta da questo certificate è quella di cavalcare il nuovo maxi piano da 1.000 miliardi di investimenti del governo tedesco destinato ad aumentare la spesa per la difesa e le infrastrutture. Sono previsti fondi per modernizzare l’esercito e potenziare le infrastrutture critiche del paese. Ecco che i sottostanti del certificate con Isin DE000VG7WXF6 cadono a fagiolo perché sono aziende tedesche del calibro di Commerzbank, Heidelberg Materials e SAP.
Il certificate offre un rendimento potenziale fino al 12% e premi mensili con effetto memoria. La barriera cedolare è particolarmente profonda e consente di incassare i premi anche con ribassi dei sottostanti fino a -40% dal livello iniziale. Senza contare che il certificate può essere rimborsato in anticipo, dal nono mese di vita, con barriere autocall discendenti (dal 100% iniziale al 72% del valore iniziale) in modo da aumentare le probabilità di restituire il nominale e pagare anche tutte le cedole con memoria. Attualmente, il prezzo di mercato del prodotto è sotto la parità intorno a 95 euro.
Il governo tedesco ha dato il via libera al suo ambizioso piano economico. Dopo l'ok da parte del Bundestag è arrivato il semaforo verde anche del Bundesrat, la camera alta del Parlamento tedesco, alla riforma che toglie il "freno al debito". Tutto pronto, dunque, per il vasto piano che permetterà di finanziare l’aumento delle spese per difesa e infrastrutture.
Le nuove misure decretano la fine delle politiche di austerità e segnano l'inizio di una nuova fase, volta a stimolare la più grande economia d'Europa e modernizzare le sue infrastrutture.
Se le camere attuali hanno approvato i due pacchetti da 500 miliardi l'uno: difesa e infrastrutture, il nuovo governo, da formarsi entro luglio definirà nel dettaglio come verranno utilizzati i nuovi margini di spesa finanziati dal debito con il piano di bilancio 2025.
In primo luogo, il pacchetto prevede la creazione di un fondo infrastrutturale da 500 miliardi di euro, separato dal bilancio ordinario, per finanziare ulteriori investimenti. Di questi, 100 miliardi saranno destinati al fondo per la transizione climatica. I restanti 300 miliardi andranno al governo federale e 100 miliardi ai governi statali. In secondo luogo, viene prevista l'esenzione dal freno costituzionale al debito per la spesa in difesa, che normalmente limita il deficit strutturale allo 0,35% del Pil. In pratica, la difesa potrà essere finanziata fino a 500 miliardi con debito senza intaccare il limite attuale sul rapporto spesa/Pil, che è di circa il 2%.
Secondo gli economisti di Goldman Sachs, le proposte post-elettorali in Germania rappresentano una svolta radicale per la politica fiscale del Paese, con possibili conseguenze rilevanti per l’economia e i mercati europei in generale. Un rilancio della Germania, che fino a pochi anni fa veniva definita la locomotiva d’Europa, potrebbe stimolare anche l’economia della zona euro. Sul fronte della crescita, l'accento sugli investimenti infrastrutturali è visto positivamente, sia per gli effetti a breve termine (poiché i fondi devono essere spesi a livello nazionale e non possono essere risparmiati), sia per il potenziale di crescita a lungo termine.
In che modo i sottostanti del certificate potrebbero trarre vantaggio da queste iniziative?
Da un piano così vasto l'intera economia tedesca trarrà beneficio. Alcune società avranno benefici diretti vedi Heidelberg Materials, che opera nel settore dei materiali da costruzione, altre indiretti ma non meno importanti come Commerzbank e Sap.
Heidelberg Materials beneficerà dell'espansione e modernizzazione delle infrastrutture, un processo che richiederà una grande quantità di materiali da costruzione. Il gruppo potrebbe essere coinvolta in progetti di costruzione e ristrutturazione di grande portata, partecipando a consorzi o collaborando con enti pubblici e privati.
SAP, la più grande società tedesca quotata per capitalizzazione e leader nel settore del software aziendale, è esposta su tutta l'economia del Paese. I suoi software di amministrazione e controllo sono tra i più utilizzati da parte del sistema produttivo tedesco. Il gruppo potrebbe trarre benefici dall'aumento della spesa pubblica. Con l'espansione della digitalizzazione e l'ottimizzazione dei processi nel settore pubblico e dell’esercito, ci sarebbe una crescente domanda di software gestionali avanzati, come quelli offerti da SAP. Inoltre, gli investimenti in infrastrutture tecnologiche potrebbero aprire opportunità di collaborazione per progetti di trasformazione digitale, nei quali le soluzioni SAP giocherebbero un ruolo fondamentale.
A questo si aggiungono il boom dell'Ai e un nuovo trend, quello delle società europee che iniziano a voler diminuire la loro esposizione ai software americani con cui condividono dati sensibili.
Commerzbank, come tutto il settore bancario, sta approfittando di una curva dei tassi sempre più ripida. Il piano tedesco e il maggiore debito hanno fatto schizzare i tassi del Bund al 2,65% mentre quelli di breve sono rimasti invariati. Le banche in genere si finanziano a breve termine e prestano a lungo, il differenziale dei due tassi rappresenta il margine che gli rimane in pancia. Finanziando le aziende esposte sia al settore costruzioni che a quelle della difesa Commerzbank potrebbe spuntare tassi interessanti.
Per chi cerca un investimento che permetta di trarre beneficio dalle opportunità del nuovo maxi piano tedesco per la difesa e le infrastrutture, riducendo al minimo il rischio, Vontobel ha lanciato sul mercato il certificate DE000VG7WXF6 che ha come sottostante il paniere formato dai titoli Commerzbank, Heidelberg Materials e SAP.
Queste le caratteristiche: durata due anni, premi mensili con memoria dell’1% per un rendimento potenziale annuo del 12%. Il capitale è garantito a scadenza da una barriera al 60% del valore iniziale del sottostante con la performance peggiore. Dal nono mese, l’investitore può approfittare del rimborso anticipato.
Lanciato sul mercato lo scorso 18 marzo a un valore nominale di 100 euro, il certificate con Isin DE000VG7WXF6 è oggi acquistabile sul mercato secondario a un prezzo sotto la parità e pari a 95 euro.
Di seguito una tabellina che mostra i livelli di riferimento:
I punti di forza sono un rendimento elevato (fino al 12% annuo), barriere profonde (fino a ribassi del -40% dei sottostanti), possibile autocall (con barriere decrescenti nel tempo fino al 72%) e sottostanti solidi.
Per difendere ulteriormente l’investitore dalla volatilità, ogni volta che i sottostanti si avvicineranno alla barriera di rimborso, il prezzo del certificate tenderà a salire vicino a 100 euro. A scadenza, dopo due anni, il capitale di 100 euro è protetto fino a un calo massimo del peggiore dei sottostanti del 40% dal livello iniziale.
È bene ricordare che, ogni volta che il certificate si porterà sotto la pari, il rendimento del 12% sale. Oggi il certificate passa di mano a 95 euro, dunque i 12 euro di premi annui rappresentano un rendimento del 12,63%.
Il certificate offre un rendimento potenziale annuo del 12%, grazie al pagamento di premi mensili con memoria dell’1%. I premi sono condizionati al rispetto di una barriera posta al 60% del valore iniziale dei sottostanti. Le cedole verranno quindi pagate anche in caso di netti ribassi dei sottostanti, basta che ogni mese alle date di osservazione il calo dal valore iniziale del titolo peggiore del paniere non superi il livello barriera (quindi non dovrà scendere oltre il 40% dal valore iniziale).
Molto importante la presenza dell’effetto memoria. Questo meccanismo permette che una cedola non pagata non è definitivamente perduta ma rimane in pancia al prodotto e, nelle successive date di osservazione, qualora si verifichino le condizioni che danno diritto al pagamento, le cedole non pagate in precedenza vengono distribuite tutte insieme compresa quella di pertinenza del periodo.
L'obiettivo di questo certificate è quello di aumentare le possibilità di stacco di tutti i premi, grazie a una barriera del 60% del livello iniziale unita all’effetto memoria. Per chiudere l’investimento in bellezza e portare a casa tutti i 24 premi previsti, basterà che i tre sottostanti quotino sopra la barriera (o allo stesso livello) all’ultima data di osservazione, ovvero il 15 marzo 2027. A quel punto l’investitore avrà portato a casa un flusso di cedole pari a 24 euro, con un rendimento del 24% in due anni.
Va sottolineato che i premi del certificate sono considerati dal Fisco “redditi diversi”, e in quanto tali possono compensare le eventuali minusvalenze presenti nello zainetto fiscale dell’investitore. Con questo sistema è possibile recuperare il credito fiscale derivante dalle perdite registrate entro i successivi quattro anni dalla loro realizzazione.
Il certificate offre la possibilità di non arrivare alla scadenza finale, perché dal nono mese può essere ritirato in anticipo (autocallability) al valore nominale. A partire dalla data di osservazione del 15 dicembre 2025, e poi in una qualsiasi delle date mensili successive, il prodotto verrà rimborsato in anticipo se i tre sottostanti avranno un valore pari o superiore al livello autocall.
In particolare, tale soglia è decrescente nel tempo: parte dal 100% del valore iniziale e poi decresce del 2% ogni mese fino al 72% del valore iniziale. Un meccanismo che viene incontro all’investitore incrementando le probabilità di restituzione del valore nominale (100 euro), più il pagamento dell’ultima cedola (1 euro) e dei premi eventualmente non distribuiti.
Le barriere di autocall discendenti fino al 72% del livello iniziale hanno la funzione di difendere il prezzo del prodotto che, durante il suo arco di vita potrebbe trovarsi ad avere cedole in memoria e la possibilità di richiamo anticipato al valore nominale di 100 euro non troppo remota.
La barriera a capitale, osservata solo alla scadenza (15 marzo 2027), è posta al 60% e protegge da discese fino a -40% dal valore iniziale dei sottostanti. Se il certificate non verrà rimborsato anticipatamente, alla scadenza naturale del prodotto saranno due i possibili scenari:
- Se tutti e tre i sottostanti quoteranno sopra la barriera, o allo stesso livello, il certificate verrà rimborsato al valore d’emissione di 1.000 euro a cui vanno aggiunti 24 euro di premi. Oltre al valore iniziale, l’investitore riceverà quindi anche l’ultima cedola (1 euro) e i premi eventualmente non pagati trattenuti in memoria.
- Se invece alla scadenza finale anche solo uno dei sottostanti dovesse quotare sotto la barriera, il certificate verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei sottostanti. Ipotizziamo che il peggiore accusi un ribasso del 70% dal valore iniziale: il certificate verrà rimborsato a 30 euro (30% del valore iniziale).
Il consensus raccolto da Bloomberg sui tre titoli del paniere, che riportiamo nella tabella sottostante, è positivo. Su Commerzbank, Heidelberg Materials e SAP prevalgono le raccomandazioni di acquisto (Buy), mentre la restante parte suggerisce di mantenere la azioni in portafoglio (Hold) e sono una piccola minoranza gli analisti che dicono di vendere (Sell).
Nel dettaglio, Bloomberg censisce 21 analisti che coprono Commerzbank. Di questi, 13 raccomandano Buy e 9 suggeriscono Hold. La media dei target price è 24,2 euro, che implica un upside potenziale del 11% rispetto alla quotazione attuale a Francoforte.
Anche per Heidelberg Materials la maggior parte degli analisti ha raccomandazioni positive. Su 29 esperti che coprono il titolo, 13 raccomandano Buy e 10 hanno un giudizio Hold. La media dei target price è 158,5 euro, in linea con il prezzo attuale a Francoforte.
La barriera è fissata a 104,51 euro.
Su SAP 25 analisti raccomandano Buy, 6 hanno giudizio Hold e solo 3 hanno una raccomandazione negativa (Sell). La media dei target price è 284,9 euro, che implica un upside potenziale del 18% rispetto alla quotazione attuale a Francoforte.
La barriera è fissata a 143,63 euro.
Questo certificato offre dunque all’investitore sia la possibilità di ricevere un flusso di premi mensili, anche nel caso di andamento negativo dei sottostanti (entro i limiti del livello barriera), per ottenere un rendimento interessante al momento della scadenza anticipata facilitata anche dalla barriera decrescente (a partire da dicembre 2025) oppure alla fine della vita del prodotto dopo due anni (marzo 2027).