Alle isole Egadi è custodita la preziosa area marina protetta più grande d’Europa
L'area marina protetta più grande d'Europa? Si trova in Italia e spicca per le iniziative di tutela della biodiversità

Tra i tesori preziosi che compaiono nell’Mediterraneo spicca l’area marina protetta delle Isole Egadi: si tratta di un vero e proprio angolo di paradiso non lontana dalla costa occidentale della Sicilia. Si distingue con un esempio virtuoso nella tutela ambientale, della biodiversità marina e dello sviluppo sostenibile. Oltre alla natura, però, qui si uniscono tradizione, storia e laboratorio promuovendo la ricerca scientifica in quella che è, a tutti gli effetti, l’area marina protetta più estesa d’Europa.
Storia dell’area marina protetta delle Isole Egadi
L’area marina protetta Isole Egadi nasce nel 1991 ma possiamo dire che tutto parte nell’antichità. L’arcipelago, composto dalle isole Favignana, Levanzo, Marettimo e gli isolotti minori di Formica e Maraone è stato spesso contesto per l’importante posizione e il ricco patrimonio di biodiversità. La prima guerra punica tra romani e cartaginesi del 241 a.C si è svolta proprio qui. Dagli anni ’90 ad oggi però, le Egadi sono diventate uno dei luoghi più amati della Sicilia stimolando una crescente consapevolezza ambientale e andando di pari passo con un’idea di voler proteggere queste acque straordinarie. Per riuscirci lo sforzo congiunge Stato, enti locali e comunità scientifica che ha favorito la gestione dell’area marina protetta più grande d’Europa con una superficie di 54.000 ettari.
Perché è importante l’area marina protetta delle Isole Egadi
Viene considerata a tutti gli effetti uno scrigno di biodiversità e proprio per questo è etichettata come preziosissima; all’interno dell’area marina protetta delle Egadi trovano il loro habitat specie rare e protette. Una delle presenze più importanti? Le praterie di Posidonia oceanica, fondamentali per l’ossigenazione del mare e la protezione delle coste dall’erosione.
Chi fa snorkeling e immersioni potrebbe entrare in contatto ravvicinato con delle specie uniche quali tonno rosso, cernia bruna, dentice e pesce luna ma non mancano gli avvistamenti di delfini, tartarughe marine Caretta caretta. I più fortunati sono persino riusciti ad incrociare alcuni esemplari di foca monaca mediterranea. Le grotte sommerse, come quelle di Marettimo, offrono rifugio a specie endemiche e sono mete ambite da sub di tutto il mondo.
Si tratta di un modello di gestione sostenibile del territorio marino; le attività di pesca sono regolamentate con attenzione, con il coinvolgimento diretto dei pescatori locali, protagonisti di una transizione verso pratiche ecocompatibili. Di particolare rilevanza il progetto tonnare sostenibili che punta a recuperare la tradizione di Favignana promuovendo la valorizzazione del patrimonio culturale senza impattare sull’ecosistema marino. Altre iniziative riguardano la riduzione della plastica, il monitoraggio dei cetacei e programmi di educazione ambientale rivolti alle scuole e ai turisti.

Turismo all’interno dell’area protetta delle Egadi
Estate dopo estate le spiagge di Favignana, Levanzo e Marettimo ospitano un numero elevato di turisti ma alcune attenzioni da parte di chi gestisce l’Area Marina Protetta Isole Egadi fa in modo di basare le attività sull’ecoturismo. Si promuovono escursioni in barca a vela, snorkeling e diving responsabile e non mancano le escursioni con trekking naturalistico. L’Area Marina Protetta Isole Egadi dimostra che è possibile mixare la conservazione ambientale con lo sviluppo economico e tutela delle tradizioni. Non è solo perché è la più grande d’Europa: è anche il modo in cui viene gestita la sua tutela a fare di lei un esempio virtuoso.