Tutti su TikTok nella settimana decisiva: aziende, miliardari e influencer in corsa per acquisire il social a rischio ban

Mancano pochi giorni: se ByteDance non trova un acquirente il social sarà cacciato dal territorio USA. Sono 170 milioni gli americani che lo utilizzano

Apr 3, 2025 - 15:48
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Tutti su TikTok nella settimana decisiva: aziende, miliardari e influencer in corsa per acquisire il social a rischio ban

Il 5 aprile scade il tempo per ByteDance: se entro sabato la società cinese non avrà venduto TikTok sarà messa al bando negli Stati Uniti. In una settimana già molto caotica – ieri è stato il Liberation day, con i dazi annunciati da Trump contro mezzo mondo – l’affare che riguarda il social usato da 170 milioni di americani troverà una soluzione o l’altra tra pochi giorni.

Secondo Trump l’accordo si troverà e ha per di più promesso sconti sulle tariffe alla Cina se il governo di Pechino faciliterà le trattative. Dato che abbiamo seguito la vicenda fin dall’inizio – ovvero da quando Trump ha minacciato per la prima volta TikTok nel 2020 – riepiloghiamo le figure e le aziende che si sono fatte avanti per acquisire la piattaforma. E anche quelle tirate in ballo sulla stampa.

Chi è in corsa per acquisire TikTok?

Una delle prime aziende americane che Trump ha suggerito come papabili per acquisire TikTok è Oracle. La società di Larry Ellison ha già rapporti con TikTok, che ne utilizza i server per archiviare i dati Oltreoceano. Si tratta di una delle papabili fin dal 2020, quando accanto al suo nome si era fatto anche quello di Microsoft (anche se Bill Gates non era proprio entusiasta). E c’era chi puntava pure su un coinvolgimento del colosso della GDO Walmart.

Nell’affare TikTok si è proposta anche la startup Perplexity, da tempo battezzata la Google dell’AI: la società vorrebbe trasformare il social in una piattaforma open source e ha anche espresso i suoi piani in un post. Nei mesi scorsi abbiamo scritto di MrBeast interessato a TikTok: del resto è lo YouTuber più seguito al mondo e se ne intende di comunicazione.

Più di recente ha fatto rumore l’interesse, riportato dal New York Times, da parte di Amazon. Il colosso dell’ecommerce potrebbe sfruttare il social per le vendite dei prodotti in live. E poi c’è Blackstone, la società di private equity. Sembra invece tramontata l’ipotesi di una volontà da parte di Musk di partecipare all’operazione. Ma con il miliardario, si sa, nulla è mai certo.