Trump posticipa i dazi su auto, alluminio e medicinali. Ora c’è il Venezuela nel mirino
L’amministrazione Trump intensifica la guerra commerciale: +25% per i Paesi che importano petrolio e gas del Venezuela. Slittano invece, a data da destinarsi, i dazi su automobili, alluminio e prodotti farmaceutici, la cui entrata in vigore era prevista il 2 aprile

Roma, 24 marzo 2025 – Il presidente americano Donald Trump non ha intenzione di dare un freno alle sue aggressive politiche tariffarie, ma alcune sono più prioritarie di altre. Se è stata annunciata una battuta d’arresto per i dazi su automobili, alluminio e prodotti farmaceutici, ora nel mirino del presidente ci sono il petrolio e il gas del Venezuela, sui quali verranno applicati “dazi secondari”.
Le tariffe su automobili, alluminio e prodotti farmaceutici
Donald Trump ha detto ai giornalisti alla Casa Bianca che ha intenzione di posticipare l’entrata in vigore dei dazi al 25% su automobili, prodotti farmaceutici e alluminio, che era prevista per il 2 aprile. Non è però stata ancora definita una nuova data. Nel frattempo, le politiche tariffarie dell’amministrazione Trump prendono di mira il Venezuela: il presidente spiega su Truth come intende procedere.
Dazi secondari del 25%
"Qualsiasi paese che compri petrolio o gas dal Venezuela sarà costretto a pagare una tariffa del 25% agli Stati Uniti su qualsiasi commercio che faccia con noi” scrive Donald Trump sul suo profilo Truth. La misura entrerà in vigore a partire dal 2 aprile.
Una decisione che punta più a destabilizzare il governo venezuelano, che a ricercare un ritorno economico per gli Stati Uniti. Del resto la tensione tra Washington e Caracas è alle stelle, esacerbata dalle ultime dichiarazioni di Trump che accusano il Venezuela di inviare criminali nel territorio statunitense. Come scrive sul social Truth, “il Venezuela ha inviato negli Stati Uniti, intenzionalmente e ingannevolmente, sotto copertura, decine di migliaia di criminali di alto livello e di altro tipo, molti dei quali sono assassini e persone di natura molto violenta", una delle ragioni per le quali il tycoon avrebbe deciso di attaccare il paese sudamericano sul fronte economico. "Tra le bande che hanno inviato negli Stati Uniti – prosegue Trump – c'è Tren de Aragua, a cui è stata data la designazione di 'Organizzazione terroristica straniera'. Siamo in procinto di riportarli in Venezuela: è un compito arduo! Inoltre, il Venezuela è stato molto ostile agli Stati Uniti e alle libertà che sposiamo”.