“Sono stato sedato per l’operazione il 19, poi però mi hanno messo in coma farmacologico per un problema serio. Oggi torno ‘in camerata’”: parla Omar Pedrini
“Sono sospeso fra vita e morte, sempre: in due anni ho fatto cinque interventi in anestesia totale di cui due a cuore aperto. L’ultimo 40 giorni fa…”: lo raccontava Omar Pedrini al Corriere della Sera nel 2023. Poi il 18 novembre 2024, sempre al quotidiano di via Solferino, spiegava: “Dopo tante operazioni, a breve me […] L'articolo “Sono stato sedato per l’operazione il 19, poi però mi hanno messo in coma farmacologico per un problema serio. Oggi torno ‘in camerata’”: parla Omar Pedrini proviene da Il Fatto Quotidiano.

“Sono sospeso fra vita e morte, sempre: in due anni ho fatto cinque interventi in anestesia totale di cui due a cuore aperto. L’ultimo 40 giorni fa…”: lo raccontava Omar Pedrini al Corriere della Sera nel 2023. Poi il 18 novembre 2024, sempre al quotidiano di via Solferino, spiegava: “Dopo tante operazioni, a breve me ne toccherà un’altra. Il cardiochirurgo mi ha intimato di darmi una calmata”.
E ora, 28 marzo 2025, sulla sua pagina Facebook si legge un lungo post: “È QUI LA FESTA (del papà)? Sono stato sedato per l’intervento il 19/03 alle ore otto ed ero convinto che, al mio risveglio avrei ricevuto il conforto e i pensierini dei miei figli. Invece mi sono risvegliato 4 giorni dopo perché per un problema serio hanno deciso di tenermi in coma farmacologico per qualche giorno e mi sono risvegliato chiedendo della festa del papà ma era ben passata”, le parole dell’ex Timoria.
E ancora: “Allora ho chiesto lumi sui giorni che avevo perso tipo il risultato dell’Italia, dei funerali del Dandy della mia famiglia bolognese @skiantosofficial (si riferisce alla scomparsa di Dany Bestia, ndr) e già che c’ero del compleanno di @io_berenice e ovviamente di quando sarei tornato “su” in camerata. Ebbene oggi il grande giorno è arrivato e da qua in poi sarà solo riabilitazione per rimettermi presto e bene in forma. E sono in tempo per vedere il mio “povero” Brescia e la mia grande @ducaticorse. Dai telegiornali (non riesco ancora a leggere scusatemi) vedo che la situazione internazionale è sempre peggiore, l’uomo è cattivo e per fortuna @papa_francesco_real è uscito dall’ospedale. Prego. E no, non mi chiuderò in bagno lo giuro. Ps: Ora potete chiamarmi… Comar”.
Insomma, ironia e forza, come sempre, da che il musicista ha scoperto di avere “un affaticamento cardiaco importante. Ho un cuore un po’ ipertrofico, più grande del normale“. La prima operazione l’ha subita nel 2004. “La morte? È un’idea con cui faccio i conti, ma non è il momento: due dei miei figli sono ancora piccoli. Non posso che citare Vonnegut: quando siete felici fateci caso”, le sue parole al Corriere, due anni fa.
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