Erosione, appello dei sindaci: “Intervenga il Governo con provvedimenti strutturali”
Persiani, Murzi e Benedetti scrivono ai ministri competenti: “Stop al porto. La risposta deve essere urgente e coordinata con la nomina di un commissario”

Massa Carrara, 3 aprile 2025 – Emergenza erosione: appello congiunto dei sindaci di Massa, Forte dei Marmi, e Pietrasanta al Governo. “Serve un intervento urgente e coordinato – affermano –. Sono a rischio 100.000 posti di lavoro e un sistema turistico che genera oltre 3,5 miliardi di fatturato all’anno”. Il loro è un appello formale ai ministri dell’Ambiente, delle Infrastrutture (quello che decide tra l’altro sul Piano regolatore del porto) e della Protezione civile. Un appello, inviato ieri, per affrontare l’aggravarsi della drammatica emergenza erosione che colpisce da anni il litorale e in particolare quello massese. Nella lettera indirizzata ai ministri Pichetto Fratin, Salvini e Musumeci e, per conoscenza, al presidente della Regione Eugenio Giani, i sindaci Francesco Persiani, Bruno Murzi e Alberto Stefano Giovannetti denunciano una situazione sempre più insostenibile: un fenomeno erosivo che ha già provocato ingenti danni a stabilimenti balneari, aree urbane e all’intera economia turistica della costa.
“Il mare ha divorato decine di metri di arenile – scrivono i primi cittadini – passando da spiagge larghe fino a 120-150 metri a tratti in cui oggi restano appena 10 metri di sabbia. Un fenomeno che non è solo ambientale ma profondamente sociale ed economico: sono a rischio 100mila posti di lavoro e un sistema turistico che genera oltre 3,5 miliardi di fatturato all’anno, senza contare l’enorme indotto artigianale e dei servizi collegati”.
Gli ultimi eventi estremi – con mareggiate che hanno causato danni diretti e l’esondazione su zone abitate – confermano la gravità della situazione. Un’analisi rafforzata dai dati Ispra 2020, che indicano come la costa, da Marina di Carrara a Forte dei Marmi, non rientri più tra quelle in avanzamento: segno inequivocabile del deterioramento in corso. I sindaci chiedono quindi una risposta concreta e strutturale, attraverso un intervento organico e coordinato a livello nazionale, che preveda l’impiego delle più avanzate tecniche di ingegneria costiera e una pianificazione capace di prevenire ulteriori danni.
In questo contesto, esprimono forte preoccupazione per il possibile ampliamento del porto di Marina di Carrara, il cui impatto non è stato ancora analizzato con trasparenza e profondità rispetto ai possibili effetti pro-erosivi che potrebbe innescare su una zona già fragile. “Serve una vera pausa di riflessione sull’ampliamento portuale, non solo dichiarata ma effettiva – scrivono i sindaci – e al contempo un’azione politica decisa, che passi anche dalla nomina di un Commissario straordinario per il contrasto all’erosione costiera, in collaborazione con il nuovo Romcav”. I primi cittadini concludono rinnovando la fiducia in un intervento urgente del Governo, nella convinzione che questa battaglia non è solo locale ma nazionale, perché tutelare le coste significa difendere il lavoro, l’ambiente, la sicurezza e il futuro delle comunità italiane affacciate sul mare.