Dissesto idrogeologico: al via il secondo lotto. Lavori per un milione di euro grazie al Pnrr

Tre le zone d’intervento: una in via Marciano Fondovalle e due lungo la via dei Pini sulle Colline del Sole. Obbiettivo: garantire sicurezza

Apr 3, 2025 - 04:17
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Dissesto idrogeologico: al via il secondo lotto. Lavori per un milione di euro grazie al Pnrr

Castelnuovo Magra, 3 aprile 2025 – Mitigazione del rischio idrogeologico: parte due. È in partenza a Castelnuovo Magra il secondo lotto di interventi per la messa in sicurezza del territorio comunale. L’amministrazione ha infatti assegnato alla ditta Ediltecnica srl di Carrara l’appalto per l’affidamento dei lavori. Tre le aree interessate. «La prima – spiega l’assessore ai Lavoro pubblici Loris Pietrobono – è in via Marciano Fondovalle (zona 1), nella parte che corre in parallelo al canale di Marciano. Qui, in seguito a una frana che ha trascinato il muro di cemento armato in un canalone, si dovrà costruire un nuovo muro di contenimento». La seconda area di intervento riguarda le Colline del Sole, in particolare la via dei Pini nella parte alta (zona 2).

«Si tratta di un’area morfologicamente soggetta a fenomeni franosi - precisa l’assessore - interessata da un lieve scivolamento del terreno in prossimità della strada che corre davanti alle case». Il terzo intervento, infine, interessa la parte bassa di via dei Pini (zona 7), dove a necessitare di lavori di sistemazione sono le sponde del Canale del Maggiore e il piccolo ponte che lo attraversa. Ingente il costo totale degli interventi: 1.165mila euro, di cui 125mila euro per la progettazione esecutiva. Cifra completamente finanziata da fondi statali richiesti dall’amministrazione a settembre 2022 al ministero dell’Interno e ammessi a finanziamento a maggio 2023 con fondi Pnrr. Tempo di redigere il contratto con la Ediltecnica di Carrara e i lavori prenderanno il via. Quanto alla durata, come prescritto dalle rigide scadenze del Pnrr, tutto si dovrà concludere entro aprile 2026.

Si tratta del secondo lotto di lavori sul dissesto idrogeologico e la vulnerabilità del territorio. Il primo, concluso a fine 2024, aveva interessato via Caprignano (zona 6) e Via Montefrancio (zona 4). «Quell’intervento - ricorda Cecchinelli - richiese un impegno di 851.582 euro finanziati per 750mila euro con fondi Pnrr e la parte restante da fondi del bilancio comunale». Stando all’elenco delle zone a rischio, redatto nel 2021 in seguito a un accurato censimento, sono dieci le zone del territorio comunale che, con vario grado di urgenza, necessitano di interventi. «Quel documento - spiega la sindaca Katia Cecchinelli - è una radiografia puntuale delle vulnerabilità del nostro territorio che ci permette di applicare al meglio i criteri su cui decidere le priorità di intervento». Quali criteri? «Garantire a tutti i cittadini due cose: la sicurezza sulle strade e l’accessibilità alle proprie abitazioni. Anche quando si tratta di piccoli nuclei di case con qualche decina di abitanti». Come nel caso di via Marciano Fondovalle. Con questo secondo lotto di interventi, dunque, entro un anno saranno cinque le zone messe in sicurezza.

E le altre cinque indicate dal censimento? «Sono meno urgenti. Con questi primi due lotti - dichiara Pietrobono - diamo soluzione alle situazioni più critiche». «Ma interverremo anche sulle altre - aggiunge la sindaca -. Si tratta di opere estremamente costose per un piccolo comune. Impossibili da realizzare senza finanziamenti. Continueremo a muoverci come stiamo facendo: individuazione dei filoni giusti e, a seconda delle disponibilità, interventi nelle varie zone fino a coprirle tutte».

Alina Lombardo