Sindaco Castelbuono: "Boicottiamo prodotti israeliani"

(Adnkronos) - Un appello ai suoi cittadini affinché "boicottino i prodotti israeliani", con tanto di lista di nomi dei prodotti, per "il genocidio che si sta perpetrando a Gaza". A lanciarlo, sulla pagina ufficiale del Comune, è Mario Cicero, il sindaco di Castelbuono, piccolo centro sulle Madonie, in Sicilia. "Premetto subito che non è una operazione politica - spiega in una intervista all'Adnkronos - Non ho voluto appositamente coinvolgere altri sindaci, perché è una cosa che sento dal profondo del cuore". E aggiunge: "Nel giorno di San Giuseppe ho fatto un intervento accorato in chiesa, parlando di quello che sta subendo il popolo di Gaza, e ho visto che i cittadini si sono commossi. C'è chi ha pianto. E' una indignazione della comunità intera, che guarda in modo esterrefatta a quello che sta succedendo a Gaza. E' il massacro di un popolo e nessuno si muove. Ci sono interessi delle multinazionali". Poi sottolinea: "Io mi auguro che nessuno si permetta di dire che siamo un comune antisemita, perché noi siamo solidali con il popolo israeliano per quanto accaduto il 7 ottobre. Ma loro non possono usare gli stessi metodi subiti da Hamas per massacrare un altro popolo. Ecco perché bisogna dare sostegno anche dall'estero".

Mar 25, 2025 - 13:02
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Sindaco Castelbuono: "Boicottiamo prodotti israeliani"
(Adnkronos) - Un appello ai suoi cittadini affinché "boicottino i prodotti israeliani", con tanto di lista di nomi dei prodotti, per "il genocidio che si sta perpetrando a Gaza". A lanciarlo, sulla pagina ufficiale del Comune, è Mario Cicero, il sindaco di Castelbuono, piccolo centro sulle Madonie, in Sicilia. "Premetto subito che non è una operazione politica - spiega in una intervista all'Adnkronos - Non ho voluto appositamente coinvolgere altri sindaci, perché è una cosa che sento dal profondo del cuore". E aggiunge: "Nel giorno di San Giuseppe ho fatto un intervento accorato in chiesa, parlando di quello che sta subendo il popolo di Gaza, e ho visto che i cittadini si sono commossi. C'è chi ha pianto. E' una indignazione della comunità intera, che guarda in modo esterrefatta a quello che sta succedendo a Gaza. E' il massacro di un popolo e nessuno si muove. Ci sono interessi delle multinazionali". Poi sottolinea: "Io mi auguro che nessuno si permetta di dire che siamo un comune antisemita, perché noi siamo solidali con il popolo israeliano per quanto accaduto il 7 ottobre. Ma loro non possono usare gli stessi metodi subiti da Hamas per massacrare un altro popolo. Ecco perché bisogna dare sostegno anche dall'estero".