Se domani non torno, la poesia di Cristina Torres Cáceres sul femminicidio

Dopo il ritrovamento del corpo di Giulia Cecchettin, la studentessa di 22 anni uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta, l’Italia è tornata a interrogarsi sul fenomeno dei femminicidi. Una parola che fa male, e che purtroppo continua ancora oggi a occupare le pagine della cronaca. Il 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, diventa allora un momento di riflessione e protesta per dire basta alla violenza di genere e ai femminicidi. In questo contesto, è diventata virale sui social la poesia di Cristina Torres Cáceres, architetta e attivista peruviana, le cui parole risuonano con forza. Le ultime frasi, "Se domani sono io, mamma, se domani non torno, distruggi tutto. Se domani tocca a me, voglio essere l'ultima", o nella variante "Se domani tocca a me, distruggi tutto", sono state condivise da moltissimi utenti, inclusa Elena, sorella di Giulia Cecchettin. Elena, in una lettera pubblicata dal 'Corriere del Veneto', aveva scritto: "Per Giulia non fate un minuto di silenzio, per Giulia bruciate tutto". Indice La storia della poesia Se domani non torno: simbolo della lotta contro la violenza sulle donne Il testo tradotto in italiano La storia della poesia Cristina Torres Cáceres, autrice della poesia, ha scritto i versi che la compongono quasi di getto nel settembre 2017, appena dopo il femminicidio di Mara Castilla, una studentessa di 19 anni uccisa in Messico dall'autista che aveva chiamato per farsi accompagnare a casa dopo una serata trascorsa in compagnia di amici.  Il nome di Mara compare per primo all’interno della poesia, seguito poi da tanti altri che appartengono a donne che come lei sono state assassinate. L’autrice del testo, che non si definisce una poetessa, ha scritto impulsivamente i versi della poesia mentre si trovava sull’autobus di ritorno dall’università, appuntandoseli sul telefono. Cristina Torres Cáceres non ha concepito nessun titolo per il testo, che oggi è noto semplicemente come “Se domani non torno”. Se domani non torno: simbolo della lotta contro la violenza sulle donne Nei mesi successivi, moltissime donne hanno letto e condiviso il testo di Cristina Torre Cáceres, finché non è diventato lo slogan del movimento Ni una menos nato in Argentina nel 2015. Il testo della poesia di Cristina Torres Cáceres è diventato quindi il simbolo delle manifestazioni contro la violenza di genere ormai non più solamente in America Latina. Il testo tradotto in italiano Nella poesia è l’autrice stessa che teme di poter essere la prossima donna uccisa e che rivolgendosi in prima persona alla madre, la invita a non avere paura e a non tacere mai nel caso in cui dovesse essere vittima di femminicidio. Di seguito è riportata la traduzione del testo scritto da Cristina Torres Cáceres. Se domani non rispondo alle tue chiamate, mamma.Se non ti dico che non torno per cena. Se domani, il taxi non appare.Forse sono avvolta nelle lenzuola di un hotel, su una strada o in un sacco nero (Mara, Micaela, Majo, Mariana).Forse sono in una valigia o mi sono persa sulla spiaggia (Emily, Shirley).Non aver paura, mamma, se vedi che sono stata pugnalata (Luz Marina).Non gridare quando vedi che mi hanno trascinata per i capelli (Arlette).Cara mamma, non piangere se scopri che mi hanno impalata (Lucía).Ti diranno che sono stata io, che non ho urlato abbastanza, che era il modo in cui ero vestita, l'alcool nel sangue.Ti diranno che era giusto, che ero da sola.Che il mio ex psicopatico aveva delle ragioni, che ero infedele, che ero una puttana.Ti diranno che ho vissuto, mamma, che ho osato volare molto in alto in un mondo senza aria.Te lo giuro, mamma, sono morta combattendo.Te lo giuro, mia cara mamma, ho urlato tanto forte quanto ho volato in alto.Ti ricorderai di me, mamma, saprai che sono stata io a rovinarlo quando avrai di fronte tutte le donne che urleranno il mio nome.Perché lo so, mamma, tu non ti fermerai.Ma, per carità, non legare mia sorella.Non rinchiudere le mie cugine, non limitare le tue nipoti.Non è colpa tua, mamma, non è stata nemmeno mia.Sono loro, saranno sempre loro.Lotta per le vostre ali, quelle ali che mi hanno tagliato.Lotta per loro, perché possano essere libere di volare più in alto di me.Combatti perché possano urlare più forte di me.Perché possano vivere senza paura, mamma, proprio come ho vissuto io.Mamma, non piangere le mie ceneri.Se domani sono io, se domani non torno, mamma, distruggi tutto.Se domani tocca a me, voglio essere l'ultima.

Apr 3, 2025 - 09:54
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Se domani non torno, la poesia di Cristina Torres Cáceres sul femminicidio

Se domani non torno, la poesia di Cristina Torres Cáceres sui femminicidi

Dopo il ritrovamento del corpo di Giulia Cecchettin, la studentessa di 22 anni uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta, l’Italia è tornata a interrogarsi sul fenomeno dei femminicidi. Una parola che fa male, e che purtroppo continua ancora oggi a occupare le pagine della cronaca.

Il 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, diventa allora un momento di riflessione e protesta per dire basta alla violenza di genere e ai femminicidi.

In questo contesto, è diventata virale sui social la poesia di Cristina Torres Cáceres, architetta e attivista peruviana, le cui parole risuonano con forza. Le ultime frasi, "Se domani sono io, mamma, se domani non torno, distruggi tutto. Se domani tocca a me, voglio essere l'ultima", o nella variante "Se domani tocca a me, distruggi tutto", sono state condivise da moltissimi utenti, inclusa Elena, sorella di Giulia Cecchettin.

Elena, in una lettera pubblicata dal 'Corriere del Veneto', aveva scritto: "Per Giulia non fate un minuto di silenzio, per Giulia bruciate tutto".

Indice

  1. La storia della poesia
  2. Se domani non torno: simbolo della lotta contro la violenza sulle donne
  3. Il testo tradotto in italiano

La storia della poesia

Cristina Torres Cáceres, autrice della poesia, ha scritto i versi che la compongono quasi di getto nel settembre 2017, appena dopo il femminicidio di Mara Castilla, una studentessa di 19 anni uccisa in Messico dall'autista che aveva chiamato per farsi accompagnare a casa dopo una serata trascorsa in compagnia di amici. 

Il nome di Mara compare per primo all’interno della poesia, seguito poi da tanti altri che appartengono a donne che come lei sono state assassinate.

L’autrice del testo, che non si definisce una poetessa, ha scritto impulsivamente i versi della poesia mentre si trovava sull’autobus di ritorno dall’università, appuntandoseli sul telefono.

Cristina Torres Cáceres non ha concepito nessun titolo per il testo, che oggi è noto semplicemente come Se domani non torno.

Se domani non torno: simbolo della lotta contro la violenza sulle donne

Nei mesi successivi, moltissime donne hanno letto e condiviso il testo di Cristina Torre Cáceres, finché non è diventato lo slogan del movimento Ni una menos nato in Argentina nel 2015.

Il testo della poesia di Cristina Torres Cáceres è diventato quindi il simbolo delle manifestazioni contro la violenza di genere ormai non più solamente in America Latina.

Il testo tradotto in italiano

Nella poesia è l’autrice stessa che teme di poter essere la prossima donna uccisa e che rivolgendosi in prima persona alla madre, la invita a non avere paura e a non tacere mai nel caso in cui dovesse essere vittima di femminicidio.

Di seguito è riportata la traduzione del testo scritto da Cristina Torres Cáceres.

Se domani non rispondo alle tue chiamate, mamma.
Se non ti dico che non torno per cena. Se domani, il taxi non appare.
Forse sono avvolta nelle lenzuola di un hotel, su una strada o in un sacco nero (Mara, Micaela, Majo, Mariana).
Forse sono in una valigia o mi sono persa sulla spiaggia (Emily, Shirley).
Non aver paura, mamma, se vedi che sono stata pugnalata (Luz Marina).
Non gridare quando vedi che mi hanno trascinata per i capelli (Arlette).
Cara mamma, non piangere se scopri che mi hanno impalata (Lucía).
Ti diranno che sono stata io, che non ho urlato abbastanza, che era il modo in cui ero vestita, l'alcool nel sangue.
Ti diranno che era giusto, che ero da sola.
Che il mio ex psicopatico aveva delle ragioni, che ero infedele, che ero una puttana.
Ti diranno che ho vissuto, mamma, che ho osato volare molto in alto in un mondo senza aria.
Te lo giuro, mamma, sono morta combattendo.
Te lo giuro, mia cara mamma, ho urlato tanto forte quanto ho volato in alto.
Ti ricorderai di me, mamma, saprai che sono stata io a rovinarlo quando avrai di fronte tutte le donne che urleranno il mio nome.
Perché lo so, mamma, tu non ti fermerai.
Ma, per carità, non legare mia sorella.
Non rinchiudere le mie cugine, non limitare le tue nipoti.
Non è colpa tua, mamma, non è stata nemmeno mia.
Sono loro, saranno sempre loro.
Lotta per le vostre ali, quelle ali che mi hanno tagliato.
Lotta per loro, perché possano essere libere di volare più in alto di me.
Combatti perché possano urlare più forte di me.
Perché possano vivere senza paura, mamma, proprio come ho vissuto io.
Mamma, non piangere le mie ceneri.
Se domani sono io, se domani non torno, mamma, distruggi tutto.
Se domani tocca a me, voglio essere l'ultima.