Sainz, il passato in Ferrari mette nei guai le doti dello spagnolo

Il passaggio di Sainz dalla Ferrari alla Williams è stato il movimento di mercato più celebrato subito dopo quello di Lewis Hamilton. Il motivo è abbastanza semplice: il pilota iberico è uno dei pochi ad aver conquistato pole e vittorie, dimostrando di essere all’altezza di un top team. Per la storica scuderia inglese, l’arrivo dell’iberico […]

Apr 3, 2025 - 12:35
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Sainz, il passato in Ferrari mette nei guai le doti dello spagnolo

Il passaggio di Sainz dalla Ferrari alla Williams è stato il movimento di mercato più celebrato subito dopo quello di Lewis Hamilton. Il motivo è abbastanza semplice: il pilota iberico è uno dei pochi ad aver conquistato pole e vittorie, dimostrando di essere all’altezza di un top team. Per la storica scuderia inglese, l’arrivo dell’iberico è motivo di orgoglio e avvalora una precisa convinzione.

La mossa tattica di Carlos

Parliamo del fatto che la squadra inglese abbia intrapreso un percorso di crescita efficace volto a tornare nelle posizioni di vertice. Il figlio del due volte campione del mondo Rally era consapevole di andare incontro a un netto downgrade rispetto alle ambizioni che avrebbe potuto nutrire restando ancora a Maranello. Ciononostante, bisogna sottolineare che nessun top team ha fatto carte false per ingaggiarlo.

Giocoforza, Carlos è stato anche costretto a ripiegare su proposte meno allettanti, almeno nell’immediato. Non parliamo dell’aspetto economico, che in qualche modo è stato soddisfatto dal team diretto da James Vowles. È infatti molto chiaro che la scuderia con sede a Grove non rappresenti, per Sainz, il punto di arrivo della sua già lunga carriera. Parliamo piuttosto di una fase transitoria.

Ferrari F1 Sainz
lo spagnolo Carlos Sainz pronto a scendere in psia con la Williams

Una mossa che tanti altri colleghi hanno realizzato in attesa di tempi migliori. L’ex della Ferrari sta aspettando il volante di un top team che possa offrirgli una chance concreta per vincere. Impressione confermata da Briatore che, quando ha provato a ingaggiarlo, ha compreso come il pilota spagnolo era in cerca di un sedile per restare nel Circus e attendere opportunità migliori.

La curva di apprendimento per essere al top

Il nuovo capitolo della carriera di Sainz non è iniziato nel migliore dei modi. Alex Albon lo ha sempre battuto nelle sessioni di qualifica, mentre in classifica generale Carlos ha racimolato appena un punto, in Cina, e un ritiro nella tappa inaugurale di Melbourne. Non è affatto un mistero che Carlos non abbia ancora trovato il feeling con la FW47 e questo processo di adattamento non è una novità.

Esistono piloti che vanno forte sempre e comunque, da subito, appena appoggiano il sedere sulla nuova monoposto, riuscendo a estrarre molto rapidamente tutto il potenziale del mezzo. Per Sainz, malgrado si uno dei professionisti più metodici della F1, sino ad ora non è andata così. Anche all’inizio della sua lunga esperienza in Ferrari ha impiegato più tempo, rispetto a Leclerc, nel trovare la simbiosi con il mezzo.

Ferrari F1 Sainz
Charles Leclerc si congratula con Carlos Sainz (Scuderia Ferrari F1) per la vittoria del gran premio di Gran Bretagna 2022

In tal senso è emblematica la stagione 2022, allorquando Carlos non riusciva proprio a tenere il passo del compagno di squadra monegasco nella prima parte del mondiale. Poi, dal Gran Premio del Canada, è riuscito a divenire padrone totale della monoposto, dimostrando tanta prestazione in più, coronata dalla successo nel Gran Premio di Inghilterra. Il sofferto inizio di stagione rientra in quella che è la natura dell’iberico.

Il compromesso è l’unica strada per la crescita

Sainz ha spiegato in modo molto lucido che il modo di guidare a cui era abituato in Ferrari non si addice alla Williams. Abitudini che non possono essere traslate su una vettura diversa. Lo spagnolo sta cercando di accelerare il processo di simbiosi attraverso i dati messia a disposizione dal team, anche tramite il confronto con i dati GPS di Albon. Ciò che emerge in modo lampante è che la monoposto numero 55 frena decisamente più tardi.

Questo aspetto non si addice a Carlos e si trasforma in un problema nelle fasi di uscita, momento in cui il pilota di origini tailandesi riesce a essere molto più rapido del compagno di squadra. La vettura inglese ha punti di forza e di debolezza completamente diversi rispetto alle Ferrari che il madrileño ha guidato per 4 anni. Per questo nel 2024 si è moscato così rapido, spesso di più dil Leclerc.

Ferrari F1 Sainz
Carlos Sainz (Williams) durante il fine settimana del GP di Cina 2025

Con ogni probabilità, affinché le prestazioni siano all’altezza del suo talento, il pilota iberico dovrà arrivare a un chiaro compromesso. Gli ingegneri dovranno fornirgli una piattaforma su cui Carlos si sentirà a suo agio e, contemporaneamente, il pilota dovrà adattarsi a una vettura dalle caratteristiche molto diverse, cancellando il recente passato alla rossa, perché il suo retaggio non può continuare a limitarlo.

Autore: Roberto Cecere – @robertofunoat 

Immagini: Red Bull – F1Tv