Processionaria: cosa succede se la si tocca, perché è pericolosa e come difendersi
Durante i mesi primaverili molti alberi, in particolare pini e querce, ospitano dei nidi particolari, simili a grosse ragnatele bianche. All’interno di queste strutture si sviluppano le larve della processionaria, un bruco ricoperto di peli urticanti che può essere molto pericoloso per gli esseri umani e gli animali domestici. Perché la processionaria è pericolosa? La...

Durante i mesi primaverili molti alberi, in particolare pini e querce, ospitano dei nidi particolari, simili a grosse ragnatele bianche. All’interno di queste strutture si sviluppano le larve della processionaria, un bruco ricoperto di peli urticanti che può essere molto pericoloso per gli esseri umani e gli animali domestici.
Perché la processionaria è pericolosa?
La minaccia principale di questo insetto risiede nei suoi peli, dotati di microscopici uncini che si attaccano alla pelle e rilasciano una sostanza irritante. Il contatto con questi peli può causare gravi reazioni allergiche, irritazioni cutanee, difficoltà respiratorie e, nei casi più gravi, danni agli occhi o alle mucose. Gli animali domestici, come i cani, corrono un rischio ancora maggiore: se leccano o ingeriscono accidentalmente una processionaria, possono subire gravi lesioni alla bocca, fino alla necrosi della lingua. In situazioni estreme, l’ingestione può risultare fatale.
Il ciclo vitale della processionaria
Questi bruchi attraversano diverse fasi prima di trasformarsi in falene. Le uova vengono deposte sui rami durante l’estate e in autunno le larve iniziano a nutrirsi degli aghi delle piante ospiti. Con l’arrivo dell’inverno costruiscono i loro nidi protettivi, che si possono osservare nelle parti più esposte al sole degli alberi. In primavera le larve escono dai nidi e si spostano in fila indiana verso il suolo, dove si interrano per completare la metamorfosi in crisalide. Le falene adulte emergono durante l’estate, pronte a ricominciare il ciclo.
Come riconoscere e prevenire il pericolo
I nidi di processionaria sono facilmente individuabili: hanno una consistenza sericea e si trovano soprattutto sui rami più esposti alla luce solare. Quando i bruchi escono per la loro caratteristica processione, è fondamentale evitare il contatto e tenere lontani bambini e animali.
Per limitare la diffusione della processionaria, si utilizzano diversi metodi: il trattamento endoterapico, che protegge gli alberi attraverso sostanze repellenti, e la lotta biologica, che sfrutta predatori naturali come alcuni tipi di uccelli. Anche le trappole a feromoni sessuali sono efficaci per ridurre il numero di esemplari adulti.
Cosa fare in caso di contatto?
Se si tocca accidentalmente una processionaria, è importante lavare subito la pelle con abbondante acqua e sapone, evitando di strofinare. Gli abiti vanno lavati ad alte temperature per eliminare i peli urticanti. In caso di reazioni allergiche gravi, è consigliabile assumere un antistaminico e contattare un medico. Per gli animali, è fondamentale sciacquare subito la bocca e recarsi dal veterinario per evitare conseguenze più serie.
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