Ora legale 2025: quando cambia e come spostare le lancette stanotte, tra 29 e 30 marzo

Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 marzo 2025 torna l’ora legale: ecco cosa sapere sul cambio orario, cosa succede agli orologi e perché si fa

Mar 29, 2025 - 12:17
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Ora legale 2025: quando cambia e come spostare le lancette stanotte, tra 29 e 30 marzo

Roma, 29 marzo 2025 – Nel weekend tra sabato 29 e domenica 30 marzo 2025 si torna all’ora legale. Le lancette dell’orologio andranno spostate un’ora avanti, dalle 2 alle 3 di notte. Attualmente molti dispositivi prevedono un aggiornamento automatico, quindi potremmo svegliarci già nel nuovo orario.

Che cosa significa? Domenica si dormirà un’ora in meno, un ottimo motivo per prendere la giornata con più calma e scegliere attività capaci di favorire il riposo. In cambio, avremo la netta sensazione che preannuncia la bella stagione: le giornate inizieranno ad allungarsi e avremo più luce la sera. Non dimentichiamo che il week end presenta eventi interessanti anche dal punto di vista astronomico. Infatti, sabato 29 marzo avremo occasione di osservare l’eclissi parziale di sole, visibile anche dall’Italia.

Quando scatta il cambio ora 2025?

Il cambio all’ora legale avverrà nella notte tra sabato 29 e domenica 30 marzo. Alle 2 del mattino, si dovranno portare avanti le lancette di un’ora: si passerà direttamente alle 3:00. Questo cambiamento avviene contemporaneamente in tutti i Paesi dell’Unione Europea che seguono l’ora legale.

Nel caso di smartphone, computer o dispositivi digitali, l’aggiornamento sarà automatico. Per gli orologi analogici o quelli da parete, sarà invece necessario spostare manualmente le lancette. Eclissi e sciami meteorici: gli eventi astronomici che ci riserva la primavera 2025

Perché esiste l’ora legale?

L’ora legale nasce per sfruttare meglio la luce naturale e ridurre il consumo di energia elettrica. In Italia è stata introdotta per la prima volta nel 1916, durante la Prima guerra mondiale, poi abolita e reintrodotta più volte. Dal 1996 è stata applicata in modo uniforme in UE, formalizzata da una direttiva nel 2000.

L’idea alla base è semplice: spostando le lancette avanti in primavera, si ha più luce naturale alla sera, con conseguente risparmio di energia e una maggiore fruizione delle ore diurne.

Quali effetti ha il cambio d’ora?

Il passaggio all’ora legale può avere effetti sull’organismo. Alcune persone avvertono disturbi temporanei, come stanchezza, irritabilità o difficoltà ad addormentarsi, legati allo sfasamento del ritmo circadiano. Di solito si tratta di effetti passeggeri, che si risolvono in pochi giorni.

Gli esperti consigliano, nei giorni precedenti, di anticipare leggermente gli orari di sonno e dei pasti, per facilitare l’adattamento.

Curiosità sul cambio dell’ora

Diversi studi scientifici hanno osservato un aumento del rischio di eventi cardiovascolari, in particolare infarti, nei giorni successivi al passaggio all’ora legale. Il motivo è legato a uno sfasamento del ritmo circadiano, che regola il sonno e altre funzioni vitali, combinato con la perdita anche minima di sonno.

Fra le ricerche più citate in merito agli effetti del cambio dell’ora c’è lo studio di Imre Janszky e Rickard Ljung “Shifts to and from Daylight Saving Time and Incidence of Myocardial Infarction”, condotto in Svezia e pubblicato sul New England Journal of Medicine (2008).

I ricercatori hanno rilevato un incremento di circa il 5% nei casi di infarto nella settimana successiva al passaggio all’ora legale. Effetti simili, ma di entità minore, sono stati osservati anche per altri disturbi, come aumento della pressione, irritabilità e difficoltà di concentrazione.

La percentuale interessata è, comunque, molto bassa. Inoltre, riguarderebbe in particolare le persone già a rischio cardiovascolare. Con l’ora solare, in autunno, alcuni studi hanno, invece, osservato una lieve diminuzione degli infarti nei giorni successivi.

L’ora legale rimarrà in vigore fino all’ultima domenica di ottobre, quando si tornerà all’ora solare, precisamente nella notte tra il 25 e il 26 ottobre 2025. Non tutti i Paesi del mondo adottano l’ora legale: Giappone, India, Islanda e gran parte dell’Africa non prevedono alcun cambio stagionale.

Risparmio energetico: sì o no?

Con l’ora legale si guadagna circa un’ora di luce in più ogni sera, che si traduce in oltre 200 ore di luce serale guadagnate tra marzo e ottobre. Secondo i dati di Terna (gestore della rete elettrica italiana), l’ora legale consente un risparmio medio annuo di energia che può arrivare fino a 150 milioni di kWh, pari al consumo annuale di una città media.

Tuttavia, molti studi recenti mettono in dubbio il reale risparmio energetico, soprattutto nei Paesi più vicini all’equatore, dove la variazione di luce tra estate e inverno è minima. Anche per questi motivi, legati all’effettivo risparmio e agli effetti sul bioritmo, il cambio dell’ora o la sua abolizione resta una questione aperta.