Nuova strategia per individuare vita aliena: i gas metilalogenuri nei pianeti Hycean
Un approccio diverso dal solito
Un recente studio dell'Università della California, Riverside, propone una nuova metodologia per rilevare la vita su pianeti lontani, focalizzandosi su gas raramente considerati e su mondi molto diversi dalla Terra. La ricerca, pubblicata su Astrophysical Journal Letters, suggerisce che i metilalogenuri—composti formati da un gruppo metile legato a un atomo di alogeno come cloro o bromo—potrebbero fungere da indicatori di vita su esopianeti noti come pianeti Hycean.
I metilalogenuri, come il cloruro di metile, sono prodotti principalmente da batteri, alghe marine, funghi e alcune piante sulla Terra. Sebbene presenti in basse concentrazioni nella nostra atmosfera, la loro rilevazione su altri pianeti potrebbe indicare attività biologica. La struttura chimica di questi composti, composta da un gruppo metile (un atomo di carbonio e tre di idrogeno) legato a un alogeno, li rende rilevabili attraverso specifiche firme spettrali.
I pianeti Hycean sono esopianeti di dimensioni maggiori della Terra, caratterizzati da oceani globali e atmosfere dense di idrogeno. Questi mondi orbitano attorno a stelle nane rosse e presentano condizioni estreme inospitali per l'uomo, ma potenzialmente adatte a forme di vita microbica.