Molestie all'università, l'ateneo di Bari aggiorna e rende più "forte" il suo codice anti-violenza

A partire dal 25 marzo 2025, l'Università degli Studi di Bari ha apportato importanti modifiche al proprio codice antimolestie. Un passo significativo che risponde alle segnalazioni e alle richieste fatte dalle associazioni studentesche, come Udu-link. Questa decisione arriva, infatti, a un mese esatto dalla denuncia di una studentessa di medicina che ha raccontati di aver subito molestie durante il suo tirocinio. Un episodio che ha spinto l'ateneo a fare scelte concrete per tutelare la sicurezza e il benessere di chi studia e lavora all'interno dell'università.  Indice Le novità del nuovo codice antimolestie Il ruolo di Udu-link nel nuovo codice Il caso che ha spinto al cambiamento Le novità del nuovo codice antimolestie Il nuovo codice antimolestie approvato dall’Università di Bari prevede diverse modifiche al precedente regolamento, che vanno a rafforzare la protezione contro ogni tipo di molestia e discriminazione di genere. Tra le principali novità troviamo: Tutela esplicita dell'identità di genere, per garantire che ogni studente, docente o dipendente possa sentirsi al sicuro, indipendentemente dal proprio genere. La possibilità di inviare segnalazioni anonime di molestie e violenze sessuali e di genere, tramite una piattaforma online dedicata sul sito ufficiale dell'Università. Il rafforzamento della figura della Consigliera di Fiducia, che ora sarà supportata da un team multidisciplinare chiamato Nucleo di Ascolto Organizzato. Questo team avrà il compito di intervenire prontamente in caso di segnalazioni di molestie e violenza sessuale. Allungamento del mandato della Consigliera di Fiducia a tre anni, per garantire una continuità nelle azioni e nelle politiche di prevenzione e supporto. Un monitoraggio costante dei casi segnalati e il continuo aggiornamento delle politiche, attraverso progetti di sensibilizzazione e formazione rivolti a studenti, docenti e personale universitario. Il ruolo delle rappresentanze degli studenti L'associazione studentesca Udu-link, come riporta 'Il Corriere della Sera', ha giocato un ruolo fondamentale nella revisione e nell'approvazione di queste nuove linee guida. Come dichiarato sui suoi profili social, l’associazione è stata parte attiva nel Comitato Unico di Garanzia per le Pari Opportunità, contribuendo con proposte e azioni concrete per migliorare la sicurezza e l'inclusività dell'università. "Oggi abbiamo discusso del nuovo codice anti-molestie dell’Uniba, realizzato con il nostro contributo", queste le loro parole.  Il caso che ha spinto al cambiamento Il nuovo codice nasce, come detto, anche e soprattutto dalla denuncia di una studentessa di medicina che, durante il suo tirocinio in un reparto di medicina generale, ha subito frasi moleste da parte del suo medico di riferimento. In particolare, una delle frasi più gravi che la studentessa si è sentita rivolgere è stata: "Devo dire all’Università che non possono più mandarmi studentesse come te altrimenti non riesco a lavorare". La ragazza, dopo aver subito questa e altre frasi simili, ha deciso di interrompere anticipatamente il suo percorso di tirocinio. Questo episodio ha suscitato indignazione tra gli studenti e ha spinto l'Università a rivedere e aggiornare il proprio codice antimolestie, affinché situazioni simili non si ripetano più e per rendere l'università un ambiente più sano e accogliente.

Mar 26, 2025 - 20:09
 0
Molestie all'università, l'ateneo di Bari aggiorna e rende più "forte" il suo codice anti-violenza

libri università

A partire dal 25 marzo 2025, l'Università degli Studi di Bari ha apportato importanti modifiche al proprio codice antimolestie. Un passo significativo che risponde alle segnalazioni e alle richieste fatte dalle associazioni studentesche, come Udu-link.

Questa decisione arriva, infatti, a un mese esatto dalla denuncia di una studentessa di medicina che ha raccontati di aver subito molestie durante il suo tirocinio. Un episodio che ha spinto l'ateneo a fare scelte concrete per tutelare la sicurezza e il benessere di chi studia e lavora all'interno dell'università. 

Indice

  1. Le novità del nuovo codice antimolestie
  2. Il ruolo di Udu-link nel nuovo codice
  3. Il caso che ha spinto al cambiamento

Le novità del nuovo codice antimolestie

Il nuovo codice antimolestie approvato dall’Università di Bari prevede diverse modifiche al precedente regolamento, che vanno a rafforzare la protezione contro ogni tipo di molestia e discriminazione di genere.

Tra le principali novità troviamo:

  • Tutela esplicita dell'identità di genere, per garantire che ogni studente, docente o dipendente possa sentirsi al sicuro, indipendentemente dal proprio genere.

  • La possibilità di inviare segnalazioni anonime di molestie e violenze sessuali e di genere, tramite una piattaforma online dedicata sul sito ufficiale dell'Università.

  • Il rafforzamento della figura della Consigliera di Fiducia, che ora sarà supportata da un team multidisciplinare chiamato Nucleo di Ascolto Organizzato. Questo team avrà il compito di intervenire prontamente in caso di segnalazioni di molestie e violenza sessuale.

  • Allungamento del mandato della Consigliera di Fiducia a tre anni, per garantire una continuità nelle azioni e nelle politiche di prevenzione e supporto.

  • Un monitoraggio costante dei casi segnalati e il continuo aggiornamento delle politiche, attraverso progetti di sensibilizzazione e formazione rivolti a studenti, docenti e personale universitario.

Il ruolo delle rappresentanze degli studenti

L'associazione studentesca Udu-link, come riporta 'Il Corriere della Sera', ha giocato un ruolo fondamentale nella revisione e nell'approvazione di queste nuove linee guida.

Come dichiarato sui suoi profili social, l’associazione è stata parte attiva nel Comitato Unico di Garanzia per le Pari Opportunità, contribuendo con proposte e azioni concrete per migliorare la sicurezza e l'inclusività dell'università. "Oggi abbiamo discusso del nuovo codice anti-molestie dell’Uniba, realizzato con il nostro contributo", queste le loro parole. 

Il caso che ha spinto al cambiamento

Il nuovo codice nasce, come detto, anche e soprattutto dalla denuncia di una studentessa di medicina che, durante il suo tirocinio in un reparto di medicina generale, ha subito frasi moleste da parte del suo medico di riferimento. In particolare, una delle frasi più gravi che la studentessa si è sentita rivolgere è stata: "Devo dire all’Università che non possono più mandarmi studentesse come te altrimenti non riesco a lavorare".

La ragazza, dopo aver subito questa e altre frasi simili, ha deciso di interrompere anticipatamente il suo percorso di tirocinio. Questo episodio ha suscitato indignazione tra gli studenti e ha spinto l'Università a rivedere e aggiornare il proprio codice antimolestie, affinché situazioni simili non si ripetano più e per rendere l'università un ambiente più sano e accogliente.