‘Mariano di Gesù al Princess Hotel’: il giallo ironico di Giuseppe Sorgi che fa ridere e riflettere

Tra delitti, misteri e temi profondi, l’autore e regista racconta il suo primo romanzo nel vodcast ‘Il piacere della lettura’

Apr 4, 2025 - 00:11
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‘Mariano di Gesù al Princess Hotel’: il giallo ironico di Giuseppe Sorgi che fa ridere e riflettere

Bilanciare ironia e tensione in un thriller è un'arte delicata. Troppo umorismo e si rischia di scivolare nel grottesco, troppa tensione e si perde la leggerezza. Giuseppe Sorgi, autore, regista e attore, conosciuto per i suoi spettacoli e la sua penna ironica, affronta questa sfida con la sua prima opera di narrativa, "Mariano di Gesù al Princess hotel" (Salani), un giallo che mescola delitti e risate, senza perdere mai di vista il mistero e il ritmo incalzante del genere.

Nel vodcast "Il piacere della lettura", Sorgi racconta con entusiasmo il suo romanzo. La voce narrante è Jole, una veterinaria single che si ritrova, suo malgrado, coinvolta in un caso di omicidio insieme a Mariano di Gesù, un ex professore in pensione con un talento naturale per l'investigazione. Mariano è una figura tanto carismatica quanto originale, un mix tra Jessica Fletcher, Poirot, Miss Marple e la nonna dello stesso Sorgi! Un personaggio che, con la sua sagacia e il suo spirito arguto, affronta la risoluzione del mistero con intelligenza e ironia.

Ma dietro la trama apparentemente leggera si nascondono tematiche profonde. Il romanzo prende spunto da una vicenda reale: il suicidio sospetto di un pilota della British Airways negli anni '80, un evento che, come sottolinea Sorgi, si intreccia con storie inquietanti e poco conosciute.

La copertina del libro di Giuseppe Sorgi, protagonista della puntata del vodcast "Il Piacere della Lettura"
La copertina del libro di Giuseppe Sorgi, protagonista della puntata del vodcast "Il Piacere della Lettura"

Tra i tanti temi affrontati troviamo quello dell’omosessualità, trattato senza retorica, ma con l'occhio ironico e affettuoso dell'autore. Mariano di Gesù vive apertamente la sua relazione con il marito, così come la sorella di Jole ha una compagna, e il romanzo mostra come le reazioni a queste realtà possano essere variegate: dall'accettazione all'ipocrisia, fino all'indifferenza.

Sorgi, che da quindici anni condivide la sua vita con il compagno, racconta come la discriminazione oggi non sia più tanto legata all'orientamento sessuale in sé, quanto alla posizione sociale: "Se sei ricco, nessuno ti tocca. Se sei debole, ti attaccano su tutto. Ai giovani dico: usate sempre l'ironia. Come diceva Franca Valeri, noi dobbiamo fare la rivoluzione degli educati, perché ironia ed educazione stroncano le gambe a tutti.”

Il libro riflette anche sulla natura dell'amore e dell'odio, descrivendoli come atti di volontà. "Possiamo scegliere cosa provare", afferma Sorgi, citando la saggezza della nonna. Una visione alternativa che può aiutare ad affrontare le emozioni e le relazioni nella vita di tutti i giorni.

Infine, il romanzo si apre a suggestioni più enigmatiche. Quando l'autore viene interpellato sulla possibilità dell'esistenza degli alieni, la sua risposta è tanto razionale quanto affascinata: in un universo infinito, pensare di essere soli è improbabile. Il tema, apparentemente distante dalla trama principale, si ricollega invece ai misteri che si leggono nel libro, aggiungendo un ulteriore livello di profondità alla narrazione.

Con uno stile scorrevole e un umorismo mai fuori luogo, Sorgi riesce a creare un thriller che diverte e coinvolge, ma che non ha paura di affrontare argomenti seri. Un'opera che fa riflettere, senza mai dimenticare il piacere della lettura.