Lucio Corsi accusato di razzismo: "Cambia la canzone, parli di 'zingari' che rubano bambini"
Il brano "Altalena Boy" di Lucio Corsi ha scatenato una polemica che ha coinvolto artisti e attivisti. Il cantautore, recentemente arrivato secondo al Festival di Sanremo 2025 e destinato a rappresentare l'Italia all'Eurovision Song Contest, è finito al centro di critiche per l'uso del termine "zingaro" nel suo testo. A sollevare la questione è stato Rašid Nikolić, marionettista rom, che ha accusato Corsi di diffondere uno stereotipo negativo sui rom e di contribuire alla perpetuazione di pregiudizi dannosi. Fonte: Instagram @lucio_corsi Indice La critica di Rašid Nikolić Le accuse di stereotipo La risposta di Lucio Corsi? La critica di Rašid Nikolić In particolare, Nikolić ha criticato l’utilizzo del termine “zingaro” nel testo della canzone, che a suo dire rappresenta un insulto storico e un termine dispregiativo. La frase incriminata recita: "L'hanno preso gli zingari. E l'han portato in un campo fuori Roma", e secondo Nikolić alimenta pregiudizi contro la comunità rom. Le accuse di stereotipo Oltre al termine “zingaro”, l’altro aspetto finito nella bufera riguarda la diffusione di uno stereotipo legato al furto dei bambini. Come riporta 'Adnkronos', Nikolić sostiene che il pregiudizio "ha avuto e continua ad avere conseguenze discriminatorie e violente sulla nostra comunità. È impensabile che questo testo venga cantato da migliaia di persone!". La risposta di Lucio Corsi? Al momento, Lucio Corsi non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in risposta alla critica di Nikolić. Tuttavia, la polemica ha sollevato un ampio dibattito sull'uso di termini e stereotipi nelle canzoni, specialmente quando provengono da artisti di grande visibilità.

Il brano "Altalena Boy" di Lucio Corsi ha scatenato una polemica che ha coinvolto artisti e attivisti. Il cantautore, recentemente arrivato secondo al Festival di Sanremo 2025 e destinato a rappresentare l'Italia all'Eurovision Song Contest, è finito al centro di critiche per l'uso del termine "zingaro" nel suo testo.
A sollevare la questione è stato Rašid Nikolić, marionettista rom, che ha accusato Corsi di diffondere uno stereotipo negativo sui rom e di contribuire alla perpetuazione di pregiudizi dannosi.
La critica di Rašid Nikolić
In particolare, Nikolić ha criticato l’utilizzo del termine “zingaro” nel testo della canzone, che a suo dire rappresenta un insulto storico e un termine dispregiativo.
La frase incriminata recita: "L'hanno preso gli zingari. E l'han portato in un campo fuori Roma", e secondo Nikolić alimenta pregiudizi contro la comunità rom.
Le accuse di stereotipo
Oltre al termine “zingaro”, l’altro aspetto finito nella bufera riguarda la diffusione di uno stereotipo legato al furto dei bambini. Come riporta 'Adnkronos', Nikolić sostiene che il pregiudizio "ha avuto e continua ad avere conseguenze discriminatorie e violente sulla nostra comunità. È impensabile che questo testo venga cantato da migliaia di persone!".
La risposta di Lucio Corsi?
Al momento, Lucio Corsi non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in risposta alla critica di Nikolić.
Tuttavia, la polemica ha sollevato un ampio dibattito sull'uso di termini e stereotipi nelle canzoni, specialmente quando provengono da artisti di grande visibilità.