Donkey Kong Bananza Anteprima: spaccatutto con stile!
L’ultimo Direct di Nintendo ci ha regalato grandi emozioni, sia nel bene che nel male. Tra le notizie positive, possiamo annoverare la presentazione di Donkey Kong Bananza, ultimo capitolo della serie che vede l’irruente gorilla spaccare ogni singola cosa all”ennesima potenza. Un ritorno inaspettato che sembrava essere limitato solo alla riproposizione della remaster del capitolo […] L'articolo Donkey Kong Bananza Anteprima: spaccatutto con stile! proviene da Vgmag.it.


L’ultimo Direct di Nintendo ci ha regalato grandi emozioni, sia nel bene che nel male. Tra le notizie positive, possiamo annoverare la presentazione di Donkey Kong Bananza, ultimo capitolo della serie che vede l’irruente gorilla spaccare ogni singola cosa all”ennesima potenza. Un ritorno inaspettato che sembrava essere limitato solo alla riproposizione della remaster del capitolo Country Returns ma che si è rivelata essere solo un antipasto di qualcosa ben più sostanzioso: l’inaspettato trailer ha mostrato alcune feature del gameplay che hanno acceso gli animi e l’hype del pubblico, alzando le aspettative nei confronti del titolo e ha addolcito l’amarezza suscitata delle notizie sul costo della nuova console e dei giochi in uscita. Qualche sopracciglio si è alzato nei confronti del rinnovato aspetto del protagonista che sembra aver abbracciato la versione cinematografica mostrata nella recente trasposizione di Super Mario.
Varietà da orbi
La nuova esclusiva di Nintendo presenta un mondo di gioco variegato nei biomi. Infatti emergono ad esempio paesaggi desertici e innevati, pronti per essere distrutti da Donkey a forza di cazzotti ben assestati. In particolare, si nota come questa peculiarità abbia definito tutto il map design del “Mondo Sotterraneo”: Donkey è in grado di scavare tunnel sotto la superficie, staccare pezzi di roccia e usarli per distruggere elementi di scenografia o risalire formazioni montuose per poi sbucarne illeso. La capacità dei designer di Nintendo di far leva sulle caratteristiche dei propri personaggi per creare un intero gioco intorno ad esse, esaltandone le potenzialità, sembra aver di nuovo fatto centro.
In buona sostanza, il concetto alla base e a supporto delle dinamiche ludiche di questo capitolo sembra essere “esplorare distruggendo” quello che abbiamo intorno a noi. Inoltre, si sottolinea come questo nuovo contesto ambientale pone in luce le nuove potenzialità tecniche di Nintendo Switch 2, pronta per essere rilasciata sul mercato e disponibile in preordine dall’8 aprile.
Un open world da distruggere
Un’altra caratteristica che ha colpito il pubblico è sicuramente la natura di open world di questo Donkey Kong Bananza, trasformandolo in un gigantesco parco giochi platform 3D. Un mondo così esteso e che ha al centro la distruttibilità può far scaturire tutta una serie di dinamiche particolari come la ricerca della speedrun perfetta solo ed esclusivamente cercando di perfezionare i movimenti del nostro Donkey tra una zona e l’altra o utilizzando in modo creativo determinate abilità. Il trailer ha svelato anche qualche nemico che affronteremo durante l’avventura e di cui speriamo di sapere qualcosa in più con l’approssimarsi della release. Quello che attualmente è stato reso noto dalla compagnia giapponese è che fanno parte di un misterioso gruppo, i VoidCo, che si sono resi responsabili del furto delle Golden Banana per poi fuggire nelle profondità della terra. Starà a noi recuperare tutto il bottino e sconfiggere questo gruppo di supercattivi.
Alla ricerca delle banane perdute
Il focus del gioco è cercare e ritrovare le Golden Bananas e proprio per questo motivo, il team di sviluppo sembra aver progettato specifiche aree dedicate a questa attività. Abbiamo potuto vedere le primissime zone di esplorazione mineraria e sono emersi interessanti indizi: gli ambienti sono caratterizzati da distruttibilità totale, accompagnati da abbondanti effetti visivi a schermo come esplosioni e particellari. Siamo coscienti che un intero gioco dove l’attività principale è demolire randomicamente la mappa possa annoiare quindi, proprio per questo, ci sono talune soluzioni meccaniche molto intelligenti. Ad esempio, Donkey ha la possibilità di colpire con precisione gli obiettivi con una modalità mirino: questa fa comparire a schermo la natura fisica di ciò che vogliamo distruggere come la dura roccia o il fango o il legno. Inoltre, il pestone a terra non solo consente di recuperare i materiali in un sol colpo ma funge anche da radar rilevatore.
A creare maggiore variazione ludica, intervengono le strutture tipiche del genere platform come pedane da attivare, trampolini da caricare, aree nascoste da raggiungere. In alcuni passaggi che ci sono stati mostrati, ci è sembrato scorgere alcune situazioni di gameplay emergente: ci riferiamo al fatto che alcune rocce lanciate contro delle pareti fangose, siano rimaste attaccate. Nulla può impedirci di credere che non sia possibile creare scalinate per poter risalire in modo alternativo.
Compagni di viaggio
Il nostro Donkey avrà con sé un particolare compagno di viaggio, una piccola roccia parlante, che fungerà anche da spalla comica. E’ inutile sottolineare come il nuovo hardware riesca a restituire l’espressività dei due protagonisti con una vividezza di immagine che prima era quasi impensabile. Dal punto di vista del gameplay, le abilità di questo comprimario si basano sulla musica. Infatti, la funzione principale è quella di indicarci la strada da seguire e considerando l’altissimo grado di distruttibilità degli ambienti, perdere l’orientamento è una quasi certezza. Inoltre, ad esso è connessa la capacità di attivare specifici elementi meccanici che ci consentono di proseguire per la nostra strada come cannoni che ci sparano in alto.
La sensazione generale che abbiamo avuto è che la stratificazione del gameplay di cui Nintendo è maestra, c’è e si fa sentire. Ci fa ben sperare in una esperienza ricca e soddisfacente indipendentemente dal proprio livello di competenza ludica. Di certo è titolo dalla struttura che necessitava evidentemente di un hardware più performante nel sostenere adeguatamente un game design così articolato.
Insomma, Nintendo ha finalmente dato lo spazio che merita ad uno dei suoi eroi più amati e caratteristici del proprio immaginario, dedicandogli uno dei giochi di lancio di Switch 2. Le caratteristiche peculiari di Donkey Kong si adattano perfettamente al compito di mettere in luce tutte le nuove feature che l’ibrida di nuova generazione possiede: un open world ricco e vivido, una quasi totalità di distruttibilità degli ambienti e un comparto grafico più al passo con i tempi non potevano trovare posto d’elezione nel passato. Per sapere cosa ci offrirà nel dettaglio, dovremo aspettare ancora un po’ ma sicuramente Nintendo non sarà avara di informazioni nei confronti di uno dei lanci più importanti in calendario.
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