Lucia Bronzetti sconfitta in finale a Cluj-Napoca, Anastasia Potapova rimonta e vince in Romania
Anastasia Potapova è la quinta campionessa in cinque differenti edizioni del WTA 250 di Cluj-Napoca. La russa batte in finale Lucia Bronzetti per 4-6 6-1 6-2: si tratta del suo terzo titolo in carriera dopo Istanbul nell’aprile 2022 e Linz nel febbraio 2023. Per l’azzurra una settimana che, comunque, continua a far capire come il […]

Anastasia Potapova è la quinta campionessa in cinque differenti edizioni del WTA 250 di Cluj-Napoca. La russa batte in finale Lucia Bronzetti per 4-6 6-1 6-2: si tratta del suo terzo titolo in carriera dopo Istanbul nell’aprile 2022 e Linz nel febbraio 2023. Per l’azzurra una settimana che, comunque, continua a far capire come il suo livello sia destinato a salire nel corso del 2025.
Già nel primo game Bronzetti riesce a portare ai vantaggi Potapova, ma la palla break arriva nel turno di servizio successivo, con la russa che però l’annulla prendendo campo e chiudendo di dritto lungolinea. Con l’allungarsi degli scambi arrivano anche i problemi per l’italiana, che va sotto 0-30 e non riesce a evitare la perdita del turno di battuta. Per la riminese nulla è perduto, anzi: a sua volta va sullo 0-30, poi sul 30-30 gioca una gran palla corta che vale la chance del controbreak. E la sfrutta prontamente: scambio lungo, ma stavolta è la russa a mandare largo il dritto. Il canovaccio sembra però continuare sull’onda già descritta, solo che stavolta sul 30-40 Bronzetti si ribella e gioca un altro dropshot imprendibile. Lucia il game riesce alla fine a vincerlo, complice un challenge maldestro di Potapova su palla sulla riga piena; è il momento migliore, perché sullo slancio l’azzurra ha due chance di andarsene. Il rovescio della russa, sul 30-40, se ne va, vola sbattuta a rete di rabbia anche una palla e “Sarà perché ti amo” dei Ricchi e Poveri fatta risuonare nell’arena sancisce l’ottenuto break. Più precisa e continua Bronzetti, più erratica Potapova nel decimo game, e il 6-4 arriva così, in 49 minuti.
I primi game del secondo parziale invertono per certa misura lo stato dell’arte che esisteva nel primo, con Potapova più in grado di incidere nei game in risposta rispetto a Bronzetti. Già nel quarto game l’azzurra deve tentare di salvarsi da 15-40, cosa che non riesce a fare: dritto lungo a 1-3 per la russa. Il momento per Bronzetti non è proprio dei migliori, e a testimoniarlo è anche un sesto game nel quale, sul 30-30, deve subire, fronteggiare un’altra situazione pericolosa e poi manda il dritto in rete. Di qui al 6-1 per Potapova in 34 minuti il passo diventa ben più che breve.
Sempre più difficile la situazione per l’azzurra nel terzo set, in cui il break della russa arriva immediato. Sono fasi complesse soprattutto sull’1-3, quando Potapova minaccia più volte di mettere a segno il doppio break anche con dei colpi di spettacolarità elevatissima. I suoi angoli diventano sempre più difficili da gestire, e il servizio alla fine lo riesce ancora a strappare. Di qui in avanti non ci sono più reali situazioni che fanno pensare a un cambiamento dello stato delle cose in campo, o almeno così sembra fino al 5-2 40-0, quando cioè Bronzetti annulla con un numero dopo l’altro tre match point di fila. Il quarto, però, è quello buono per Potapova, che porta a casa il 4-6 6-1 6-2 con la musica di “I’m Good (Blue)” che parte dagli spalti: ironia della sorte, il più grande successo degli Eiffel 65 reso diverso in musica e testo da Bebe Rexha con lo zampino di David Guetta.
Nelle due ore e 2 minuti di gioco la numero 1 del seeding riesce a trovare un po’ di più con la seconda (16/31, 51,6%, contro 12/32, 37,5%). Il rovescio di Potapova è risultato la chiave per certa misura, ma questo non deve far scordare, come detto, la bella settimana di Bronzetti, che può guardare al percorso verso il Sunshine Double con fiducia.