L’eolico della discordia: "Troppi parchi proposti. Da capire bene da chi"

Francesco Pratesi e Alessandra Fenizi hanno fatto ricerche sulle società "La sensazione è quella che dietro ai proponenti ci siano altri soggetti".

Mar 29, 2025 - 07:12
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L’eolico della discordia: "Troppi parchi proposti. Da capire bene da chi"

Da ormai un paio di anni i cittadini di molti comuni grossetani stanno facendo i conti con progetti di parchi eolici che sono contestati perché – si sostiene – rischiano di compromettere gli equilibri economici, sociali, paesaggistici e naturalistici della Maremma. E’ per questo che molti cittadini si sono organizzati in comitati, fra i quali Maremmattiva e Ambiente e Salute Tuscia. Sono proprio queste due organizzazioni ad aver organizzato, per domani alle 17 in sala Petruccioli a Pitigliano un convegno dal titolo "No alla speculazione energetica sul nostro territorio". Interverranno rappresentanti dei due comitati organizzatori, altri esponenti di comitati dell’Amiata che invece parleranno di geotermica sulla montagna, ed è previsto l’intervento di Francesco Pratesi, figlio di Fulco Pratesi (fondatore di Wwf Italia, recentemente scomparso) sul caso della Visconti Srl, la società che ha depositato alcuni progetti di eolico anche in Maremma. Le ricerche condotte da Pratesi e sua moglie, Alessandra Fenizi, stanno ponendo molti interrogativi sulla Visconti e altre società simili, con capitali ridottissimi e zero esperienza nel settore.

"La sensazione che si ha – spiega Francesco Pratesi – è che dietro alle società che presentano questi mega progetti anche in Maremma, come è ad esempio la Visconti Srl, ci sia qualcuno di più grande e importante che usa questi soggetti per tastare il terreno, vedere ad esempio a che livello è il grado di dissenso. Potenzialmente la Visconti ha la possibilità di piantare 100 pale in Maremma, con progetti milionari. Ci siamo chiesti chi può esserci dietro a questa società, che esperienze ha maturato, quanti dipendenti ha. Alcune risposte le abbiamo trovate e sono scoraggianti".

Praticamente, stando alla ricostruzione fatta da Pratesi, è tutto in mano a un geometra che ha base in Puglia.

Fenizi nel frattempo ha dato vita a Italia Nostra "Bassa Maremma Grossetana". "Non siamo contro le rinnovabili – spiega Fenizi – ma contro questo approccio che non rispetta i territori. La presenza di questi progetti ha un altro effetto negativo, quello cioè di scoraggiare altre iniziative di investimento in campo agricolo e turistico".

Se la società civile si muove anche gli amministratori non stanno a guardare. Sono un totale di 210 i sindaci riuniti nel comitato per il problema della pale eoliche e del fotovoltaico in Italia, tra questi ci sono i sindaci di Sorano, Ugo Lotti, di Manciano, Mirco Morini e di Scansano Maria Bice Ginesi. Gli oltre duecento sindaci hanno presentato alle istituzioni un manifesto e una serie di proposte di interventi legislativi che da un lato restituiscono alle istituzioni locali potere di programmazione e pianificazione in materia di installazione di eolico e fotovoltaico, e dall’altro promuovono la strada delle premialità e degli incentivi agli impianti meno impattanti dal punto di vista paesaggistico. Tra i politici che chiedono una "transizione energetica che sia rispettosa dei territori" c’è Fabrizio Rossi, deputato grossetano di FdI. "Fanno bene i sindaci a unirsi all’appello lanciato dagli oltre 200 amministratori locali sparsi per tutto il Paese – dice Rossi – per frenare la rincorsa indiscriminata da parte di aziende e soggetti privati nella richiesta di autorizzazioni all’istallazione di pale eoliche e impianti fotovoltaici, da collocare a macchia di leopardo, senza tenere conto dell’ambiente e dei paesaggi del territorio maremmano".

Nicola Ciuffoletti