Gioventù violenta. Accoltellato dopo la lite. Grave un sedicenne
Diverbio per un debito in centro a Frascati, poi il fendente vicino al cuore. L’aggressore, 15 anni, arrestato a casa della fidanzata. La sindaca: rabbrividisco.

di Alessandro D’Amato
ROMA
Colpito al petto per dei vestiti non pagati. È quello che è successo sabato sera nel centro di Frascati alle porte di Roma a un minorenne, ferito da un ragazzo di un anno più piccolo di lui. La coltellata ha raggiunto il sedicenne vicino al cuore: ora è ricoverato in condizioni critiche al policlinico di Tor Vergata. Mentre l’altro è stato arrestato nella notte a casa della fidanzata a Ciampino. Tutto accade intorno alle 21 davanti al Carrefour di piazza Marconi, sempre piena di ragazzi alla sera nel week end. I due ragazzi si incontrano, discutono dei vestiti venduti e cominciano a litigare per il debito, prima verbalmente e alzando sempre di più la voce. Poi uno dei due estrae la lama nascosta nelle tasche e colpisce l’altro.
Carabinieri e polizia cominciano le indagini, scoprono il legame tra i due e la questione dell’acquisto dei capi di abbigliamento. All’inizio circola la voce che l’accoltellatore sia incappucciato. Alla fine le forze dell’ordine trovano il ragazzo e lo accusano di tentato omicidio e porto di armi o oggetti atti ad offendere. Il 15enne, residente in un comune dei Castelli Romani, viene interrogato dal magistrato della procura dei minorenni e ammette le proprie responsabilità. Fa anche ritrovare il coltello che ha utilizzato. L’altro viene soccorso dal 118 in codice rosso prima di finire all’ospedale. Nella notte viene sottoposto a un intervento chirurgico. La prognosi resta però riservata e rimane in pericolo di vita. "Una coltellata al cuore, una sola ma come si fa? Come si fa a credere possibile una cosa del genere? Lo voleva uccidere per colpirlo direttamente al cuore?", dice al Messaggero la cugina della vittima. E conclude: "Siamo una famiglia normale, lavoriamo tutti, ci vogliamo bene. Questo non fa parte della nostra vita, dei nostri valori".
"Quello che è successo ieri sera nella nostra città impone a tutti noi una riflessione seria sui nostri ragazzi, sui modelli con cui stanno crescendo, sulle opportunità che la società dà o toglie loro", dice la sindaca Francesca Sbardella. "Girare con un coltello a 15 anni e usarlo contro un altro ragazzo è qualcosa che solo a dirlo fa rabbrividire. E non è (solo) una questione di movida e di sicurezza della città, che pure c’è ed è attenzionata ai massimi livelli e lo sarà ancora di più. È soprattutto una questione di educazione, di formazione, di crescita. Che è un compito che deve essere svolto in sinergia tra famiglia, scuola, istituzioni, ognuno per la propria parte, per non lasciare né solo né indietro nessuno", aggiunge. "È stata una lite tra due ragazzi, non una rissa tra bande", fa sapere poi la prima cittadina a Rainews24.