Gaia racconta la sua vita da studente: “Soffrivo l’autorità a scuola, volevo lasciare l’Italia”
Instagram Gaia In un'intervista esclusiva per 'Vanity Fair Italia', Gaia, la giovane e talentuosa cantante italo-brasiliana uscita dalla scuola di Amici Maria De Filippi e protagonista all'ultimo Festival di Sanremo, si è aperta su diversi aspetti della sua adolescenza. Nell'intervista racconta anche della sua vita da studentessa delle scuole superiori, delle difficoltà affrontate durante quegli anni e di come la musica sia diventata per lei un mezzo di liberazione e crescita personale. Indice Il rapporto difficile con la scuola I 15 anni il periodo più difficile Un'adolescenza vissuta troppo in fretta Il rapporto difficile con la scuola Diplomata, date le sue origini multietniche, in un liceo linguistico, Gaia confessa nell'intervista di non aver mai avuto un rapporto facile con le regole scolastiche. Nonostante fosse una studentessa capace, l'autorità e le imposizioni di quell'ambiente le stavano strette. Un sentimento più di altri ha influenzato il suo percorso scolastico: il desiderio di fuga. “Volevo lasciare l’Italia”, dice nell'intervista, riflettendo sulla sua ricerca di un luogo più stimolante e lontano dalle convenzioni che sentiva, durante quel periodo della vita, soffocanti. Nella sua carriera scolastica Gaia, oltre che in Italia, aggiunge così un periodo di studio in Germania, cercando anche lì qualcosa che potesse dare senso e calmare le sue inquietudini. Quella fase della sua vita la descrive come un periodo di crescita difficile, dove il confronto con la realtà scolastica sembrava insostenibile. I 15 anni il periodo più difficile Uno dei momenti più toccanti dell’intervista riguarda il brano 'Cicatrice', contenuto nell’album Rosa dei venti, in uscita il 21 marzo, dove Gaia rivive attraverso il testo e la musica un momento doloroso della sua adolescenza. Il verso “A 15 anni / con il mio primo pensiero suicida” è un amaro ricordo di un periodo segnato da una profonda sofferenza interiore. Gaia spiega infatti che quella frase non riguarda una vera intenzione di farsi del male, ma piuttosto una riflessione sul fatto che durante l’adolescenza si senta la necessità di “uccidere” parti di sé per poter crescere e rinascere. Un'adolescenza vissuta troppo in fretta Un altro aspetto doloroso dell'adolescenza di Gaia riguarda il rimpianto di non aver vissuto appieno quel periodo della sua vita. “Mi sentivo una quarantenne già a diciassette anni”, racconta, evidenziando come la sua adolescenza sia stata in realtà molto breve. La cantante però trova vari aspetti positivi in questa sofferenza. Uno di questi è stato avvicinarsi alla musica, mezzo per lei di liberazione e crescita personale.


In un'intervista esclusiva per 'Vanity Fair Italia', Gaia, la giovane e talentuosa cantante italo-brasiliana uscita dalla scuola di Amici Maria De Filippi e protagonista all'ultimo Festival di Sanremo, si è aperta su diversi aspetti della sua adolescenza.
Nell'intervista racconta anche della sua vita da studentessa delle scuole superiori, delle difficoltà affrontate durante quegli anni e di come la musica sia diventata per lei un mezzo di liberazione e crescita personale.
Indice
Il rapporto difficile con la scuola
Diplomata, date le sue origini multietniche, in un liceo linguistico, Gaia confessa nell'intervista di non aver mai avuto un rapporto facile con le regole scolastiche. Nonostante fosse una studentessa capace, l'autorità e le imposizioni di quell'ambiente le stavano strette.
Un sentimento più di altri ha influenzato il suo percorso scolastico: il desiderio di fuga. “Volevo lasciare l’Italia”, dice nell'intervista, riflettendo sulla sua ricerca di un luogo più stimolante e lontano dalle convenzioni che sentiva, durante quel periodo della vita, soffocanti.
Nella sua carriera scolastica Gaia, oltre che in Italia, aggiunge così un periodo di studio in Germania, cercando anche lì qualcosa che potesse dare senso e calmare le sue inquietudini. Quella fase della sua vita la descrive come un periodo di crescita difficile, dove il confronto con la realtà scolastica sembrava insostenibile.
I 15 anni il periodo più difficile
Uno dei momenti più toccanti dell’intervista riguarda il brano 'Cicatrice', contenuto nell’album Rosa dei venti, in uscita il 21 marzo, dove Gaia rivive attraverso il testo e la musica un momento doloroso della sua adolescenza.
Il verso “A 15 anni / con il mio primo pensiero suicida” è un amaro ricordo di un periodo segnato da una profonda sofferenza interiore. Gaia spiega infatti che quella frase non riguarda una vera intenzione di farsi del male, ma piuttosto una riflessione sul fatto che durante l’adolescenza si senta la necessità di “uccidere” parti di sé per poter crescere e rinascere.
Un'adolescenza vissuta troppo in fretta
Un altro aspetto doloroso dell'adolescenza di Gaia riguarda il rimpianto di non aver vissuto appieno quel periodo della sua vita. “Mi sentivo una quarantenne già a diciassette anni”, racconta, evidenziando come la sua adolescenza sia stata in realtà molto breve.
La cantante però trova vari aspetti positivi in questa sofferenza. Uno di questi è stato avvicinarsi alla musica, mezzo per lei di liberazione e crescita personale.