Formula 1 | Gran Premio del Giappone 2025, l’anteprima Pirelli

La terza tappa del campionato vedrà l’introduzione della mescola più dura della gamma 2025, la C1, affiancata dalla C2 e

Mar 31, 2025 - 13:04
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Formula 1 | Gran Premio del Giappone 2025, l’anteprima Pirelli

La terza tappa del campionato vedrà l’introduzione della mescola più dura della gamma 2025, la C1, affiancata dalla C2 e dalla C3. Suzuka, uno dei circuiti più esigenti per gli pneumatici nel calendario di Formula 1, ha sempre richiesto l’impiego delle gomme più resistenti da parte di Pirelli. Quest’anno ci sono due novità principali rispetto all’edizione precedente: la prima riguarda il nuovo asfalto, rifatto su un tratto significativo del tracciato che va dall’uscita dell’ultima chicane fino alla fine del primo settore. Questa sezione, caratterizzata da curve di media e alta velocità, è cruciale perché sottopone le gomme a sollecitazioni intense.

La seconda innovazione è firmata Pirelli: per la premiazione a Suzuka, come già accaduto a Melbourne e Shanghai, i piloti indosseranno un’edizione speciale del Podium Cap. Disegnato da Denis Dekovic, questo cappellino rende omaggio alla cultura giapponese ed è parte di una collezione esclusiva di Pirelli Design, che comprende 14 versioni speciali su un totale di 24 Gran Premi e sarà disponibile per l’acquisto online.

LE MESCOLE

Come già anticipato, Suzuka vedrà in azione le tre mescole più dure della gamma. Se la C1 mantiene caratteristiche simili alla versione 2024, la C2 e la C3 sono state invece modificate per migliorare le prestazioni, risultando più morbide rispetto allo scorso anno. Sarà interessante osservare come i team gestiranno la distribuzione degli pneumatici durante le sessioni di prove libere, cercando il miglior assetto per la gara con un occhio di riguardo alla strategia. Le simulazioni pre-gara, basate sui dati raccolti dai team, suggeriscono un miglioramento nei tempi sul giro grazie alla combinazione del nuovo asfalto e delle prestazioni ottimizzate delle monoposto 2025. Si stima un guadagno di circa un secondo e mezzo, che sarà verificato già nelle prime sessioni di prove libere.

Per quanto riguarda le pressioni minime di partenza, Pirelli ha apportato lievi modifiche: il valore all’anteriore è stato ridotto di mezzo psi (da 25 a 24,5), mentre al posteriore è stato aumentato della stessa quantità (da 23 a 23,5). I dati raccolti venerdì saranno attentamente analizzati per verificare la validità delle simulazioni e, se necessario, saranno effettuati ulteriori aggiustamenti. Un punto chiave sarà comprendere l’impatto dell’asfalto rinnovato sulle prestazioni, come già visto in Cina, e determinare il tasso di evoluzione della pista, considerando che Suzuka è uno dei circuiti più utilizzati della stagione 2025.

 

COSA È SUCCESSO NEL 2024

Lo scorso anno, Max Verstappen si impose su Sergio Perez e Carlos Sainz in una gara caratterizzata da strategie diversificate. Per il primo stint, dodici piloti optarono per la mescola Medium (C2), mentre otto scelsero la Soft (C3). Un incidente tra Albon e Ricciardo, che causò una bandiera rossa, portò sette piloti a cambiare mescola prima della ripartenza. La strategia più comune fu quella a due soste, con la C1 che risultò la mescola più utilizzata (60% dei giri percorsi), seguita dalla Medium (31%). La Soft, a causa dell’alto degrado, venne impiegata prevalentemente per stint brevi.

Da segnalare la rimonta di Charles Leclerc, che con una sola sosta dalla Medium alla Hard riuscì a guadagnare quattro posizioni rispetto alla griglia, concludendo quarto. Quest’anno, le nuove specifiche delle mescole potrebbero rendere più difficile una strategia a sosta unica, soprattutto considerando il nuovo asfalto e le temperature del weekend.

IL CIRCUITO

Suzuka è uno dei tracciati più iconici e impegnativi del calendario, nonché l’unico con un layout a forma di otto. Di proprietà della Honda, il circuito si estende per 5,807 km e conta 18 curve leggendarie, come la sequenza delle Esse nel primo settore e la mitica 130R. Oltre al nuovo asfalto, sono state apportate ulteriori modifiche: il cordolo della curva 9 è stato sostituito con uno più alto e in diverse curve (2, 7, 9, 14 e 17) le aree esterne in erba sintetica sono state rimpiazzate dalla ghiaia.

Gli pneumatici in Formula 1 devono resistere a forze estreme. Le principali sono:

  • Verticali: generate dal peso della vettura e dal carico aerodinamico.
  • Laterali: prodotte in curva, quando la vettura trasferisce il peso verso l’esterno, con valori fino a 4G.
  • Longitudinali: derivanti da accelerazioni e frenate intense, che possono arrivare a 5G.

Suzuka è uno dei circuiti più impegnativi per gli pneumatici in termini di forze laterali. Nella scala di classificazione Pirelli, riceve il punteggio massimo (5), al pari di Barcellona, Silverstone, Spa, Zandvoort e Losail.

CURIOSITÀ STATISTICHE

Il Giappone ha ospitato finora 40 Gran Premi di Formula 1 su tre circuiti diversi. Due edizioni, denominate Gran Premio del Pacifico, si disputarono nel 1994 e 1995 ad Aida, mentre il Gran Premio del Giappone si è corso 38 volte: quattro volte al Fuji (1976, 1977, 2007, 2008) e 34 a Suzuka, a partire dal 1987. Michael Schumacher detiene il record di vittorie nel Sol Levante con otto successi (sei a Suzuka e due ad Aida), seguito da Lewis Hamilton con cinque. Tra i team, la McLaren è la più vincente con nove vittorie, seguita da Ferrari e Red Bull (sette ciascuna). Schumacher è anche il primatista di pole position (otto), mentre tra le squadre domina la Ferrari (10 pole).

Lo spostamento della gara nella prima parte del calendario ha tolto a Suzuka il ruolo di teatro delle assegnazioni del titolo iridato. Fino al 2023, ben 14 campionati sono stati decisi in Giappone: Ayrton Senna vinse qui tutti e tre i suoi titoli, Schumacher anche ne conquistò tre (uno ad Aida e due a Suzuka), mentre Mika Hakkinen trionfò due volte. Altri campioni iridati incoronati in Giappone includono James Hunt, Nelson Piquet, Alain Prost, Damon Hill, Sebastian Vettel e Max Verstappen (2022).