Florianópolis, l’isola incantata dove la natura incontra l’anima
Inviato da un lettore. Rivisto dalla redazione. Quando ho deciso di partire per il BRASILE, non avevo ancora ben chiara la meta esatta. Cercavo un luogo che mi offrisse il giusto equilibrio tra bellezza naturale, relax e autenticità, e così, quasi per caso, sono finito a FLORIANÓPOLIS, conosciuta affettuosamente dai locali come “Floripa”. Non potevo […] Florianópolis, l’isola incantata dove la natura incontra l’anima

Inviato da un lettore. Rivisto dalla redazione.
Quando ho deciso di partire per il BRASILE, non avevo ancora ben chiara la meta esatta. Cercavo un luogo che mi offrisse il giusto equilibrio tra bellezza naturale, relax e autenticità, e così, quasi per caso, sono finito a FLORIANÓPOLIS, conosciuta affettuosamente dai locali come “Floripa”. Non potevo fare scelta migliore: questa perla tropicale, sospesa tra l’Oceano Atlantico e le colline verdeggianti dello stato di SANTA CATARINA, ha conquistato ogni fibra del mio essere.
FLORIANÓPOLIS è situata nel sud del BRASILE, collegata alla terraferma da tre ponti, tra cui l’iconico Ponte Hercílio Luz. L’isola, in realtà, è una fusione armoniosa tra natura selvaggia e comfort urbano, un territorio che si estende per circa 54 chilometri da nord a sud, con un paesaggio che cambia continuamente: dune bianche, lagune scintillanti, colline ricoperte di foreste, spiagge incontaminate e piccoli villaggi di pescatori.
Appena arrivato, ho sentito l’energia di un posto unico. L’aria profuma di sale e di vegetazione, e il rumore delle onde accompagna i passi come una melodia costante. Il clima di FLORIANÓPOLIS è uno degli aspetti che più mi ha colpito: temperato, mite e soleggiato per la maggior parte dell’anno, offre inverni piacevolmente freschi e estati calde ma mai afose. Durante la mia permanenza, tra gennaio e febbraio, le temperature oscillavano tra i 25 e i 30 gradi, con una brezza costante che rendeva le giornate sempre piacevoli.
Una delle prime spiagge che ho esplorato è stata Praia Mole, un paradiso per surfisti, ma anche per chi come me ama semplicemente distendersi sulla sabbia fine e ascoltare il rumore dell’oceano. Le onde qui sono vigorose e l’atmosfera è giovane, vivace, con chioschi che servono succo di açaí e pesce appena grigliato. Da lì, ho camminato fino alla vicina Galheta, una spiaggia più selvaggia, frequentata da naturisti e da chi cerca un angolo di pura libertà.
Ma il vero colpo al cuore l’ho avuto visitando Lagoinha do Leste. Per raggiungerla ho affrontato un sentiero immerso nella foresta atlantica, tra farfalle colorate, piante tropicali e il suono continuo degli uccelli. Dopo circa un’ora di cammino, la vegetazione si è aperta e davanti ai miei occhi è apparsa una baia nascosta, con acque color smeraldo e sabbia chiara: uno dei posti più belli che abbia mai visto nella mia vita.
FLORIANÓPOLIS è un mosaico di culture, tradizioni e paesaggi. A Ribeirão da Ilha, uno dei primi insediamenti portoghesi nell’isola, ho scoperto la storia degli azoriani che colonizzarono la regione. Le case color pastello, la chiesa antica e le ostriche coltivate direttamente in mare creano un’atmosfera d’altri tempi. Ho cenato in una delle trattorie sul lungomare, gustando ostriche fresche accompagnate da una birra artigianale locale, con il tramonto che si rifletteva sull’acqua calma della baia.
Il centro di FLORIANÓPOLIS, invece, è un mix di modernità e fascino coloniale. Passeggiando lungo Rua Felipe Schmidt, ho ammirato il Mercado Público, dove profumi di spezie, pesce fresco e frutta tropicale si mescolano con la musica degli artisti di strada. Qui ho comprato un’amaca tessuta a mano, souvenir perfetto di un viaggio che volevo ricordare ogni giorno.
Le opportunità di svago sull’isola sono infinite. Al mattino si può praticare yoga sulla spiaggia, nel pomeriggio fare surf o parapendio sulle dune di Joaquina, e la sera partecipare a feste sulla sabbia, dove musica samba e forró fanno ballare chiunque, anche i più timidi. Ho vissuto serate indimenticabili a Barra da Lagoa, dove le lanterne si accendono al calar del sole e la vita scorre leggera come il vento.
Per chi ama la natura e vuole esplorarla con calma, consiglio la Lagoa da Conceição, una laguna tranquilla, circondata da bar, negozi alternativi e sentieri. Qui ho noleggiato un kayak e sono partito per un’avventura tra i canali, circondato da mangrovie e aironi bianchi. Mi sembrava di essere entrato in un documentario.
Una delle giornate più emozionanti l’ho trascorsa a Campeche, una spiaggia sterminata dove l’oceano sembra infinito. Davanti alla costa si trova Ilha do Campeche, un sito archeologico e naturale protetto. Sono salito su una barca e, una volta sbarcato sull’isola, ho camminato tra rovine, incisioni rupestri e una natura così rigogliosa che quasi commuove.
L’aspetto che più mi ha sorpreso di FLORIANÓPOLIS è la sua atmosfera: c’è qualcosa nell’aria, una leggerezza, una gentilezza spontanea. Le persone sono accoglienti, sorridenti, pronte ad aiutarti o a raccontarti un pezzo della loro storia. Non è raro trovare piccoli locali dove la gente suona dal vivo, canta o improvvisa danze in mezzo alla strada. La musica, qui, è una costante, come il sole e il mare.
Anche i colori dell’isola sembrano più intensi: il blu del cielo, il verde delle colline, il bianco della sabbia e il turchese dell’oceano creano contrasti che incantano lo sguardo. È impossibile restare indifferenti davanti a tanta bellezza.
Ho lasciato FLORIANÓPOLIS con il cuore pieno di gratitudine e la promessa, fatta a me stesso, di tornare. Perché ci sono luoghi che non si visitano soltanto, ma che si vivono profondamente, che entrano sotto pelle e ti accompagnano per sempre. E FLORIANÓPOLIS, con le sue spiagge magiche, il suo clima perfetto, la sua energia positiva, è sicuramente uno di questi.
Florianópolis, l’isola incantata dove la natura incontra l’anima