Fisco, arriva la correzione sugli acconti Irpef

Arriva la correzione sugli acconti Irpef per evitare aumenti nei versamenti dei prossimi anticipi di imposta da parte di dipendenti...

Mar 26, 2025 - 05:52
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Fisco, arriva la correzione sugli acconti Irpef

Arriva la correzione sugli acconti Irpef per evitare aumenti nei versamenti dei prossimi anticipi di imposta da parte di dipendenti e pensionati. Il ritorno al calcolo con le tre aliquote e non più quattro come prevedevano sia il decreto legislativo sulla nuova Irpef sia le istruzioni al 730/2025 impongono un intervento di cassa di 250 milioni di euro. La conferma di un intervento in tempi rapidi in vista dell’avvio della stagione della dichiarazione dei redditi è arrivata anche da una nota del Mef.

Il governo corre così ai ripari dopo la denuncia della Cgil sul corto circuito creato tra il decreto della delega fiscale che introduceva l’Irpef a tre aliquote solo per il 2024, lasciando invariati gli acconti a quattro aliquote per il 2024 e il 2025, e la norma contenuta nell’ultima legge di Bilancio con cui è stata stabilizzata la riforma Irpef sempre a tre aliquote anche dal 2025 in poi.

"L’intervento sarà realizzato in tempo utile per evitare ai contribuenti aggravi in termini di dichiarazione e di versamento" ha spiegato una nota del ministero dell’Economia, ricostruendo i passaggi normativi che hanno portato all’emersione del corto circuito: "Il maggior onere fiscale deriverebbe, secondo l’interpretazione riportata dai Caf, dalla riduzione dal 25 al 23 per cento dell’aliquota Irpef per i redditi da 15.000 a 28.000 euro e l’innalzamento della detrazione di lavoro dipendente da 1.880 euro a 1.955 euro, ha stabilito che tali interventi non si applicano per la determinazione degli acconti dovuti per gli anni 2024 e 2025 per i quali si deve considerare la disciplina in vigore per l’anno 2023".

Come spiega il Mef "l’incongruenza evidenziata dai Caf deriva dal fatto che le aliquote, gli scaglioni e le detrazioni Irpef sono stati in una prima fase modificati in via temporanea, per un solo periodo d’imposta (2024), e successivamente stabilizzate a regime dal 2025".

In ogni caso, in considerazione dei dubbi interpretativi posti, e al fine di salvaguardare tutti i contribuenti interessati, "il Governo interverrà anche in via normativa per consentire l’applicazione delle nuove aliquote del 2025 per la determinazione dell’acconto".

Alberto Levi