Ferrari anticipa gli aggiornamenti, ma la sfida vera è non sbagliare

Ferrari ha fatto quanto di peggio avrebbe potuto fare nei primi due appuntamenti di F1 targati 2025. Una pessima prestazione in Australia, nell’Albert Park allagato, alla quale è seguita una figuraccia sotto gli occhi del mondo in Cina. Una doppia squalifica per errori pensati. Un avvio peggiore non si poteva attendere. Pensate che almeno quattro […]

Mar 29, 2025 - 17:44
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Ferrari anticipa gli aggiornamenti, ma la sfida vera è non sbagliare

Ferrari ha fatto quanto di peggio avrebbe potuto fare nei primi due appuntamenti di F1 targati 2025. Una pessima prestazione in Australia, nell’Albert Park allagato, alla quale è seguita una figuraccia sotto gli occhi del mondo in Cina. Una doppia squalifica per errori pensati. Un avvio peggiore non si poteva attendere. Pensate che almeno quattro piloti, Verstappen, Norris, Piastri e Russell, da soli hanno il doppio dei punti della coppia di ferraristi.

Perdere un mondiale così fa male

Facciamo un piccolo passo indietro sino alla campagna agonistica 2024. Quesito: perché la Ferrari non è riuscita a vincere il mondiale costruttori? Le ragioni, come sempre accade in questi casi sono diverse. Indubbiamente, tra queste fa presenza la bravura degli avversari, sommata alla chiara incapacità della Rossa di ottimizzare sempre e comunque il fine settimana di gara. Questo a prescindere dal valore della vettura in pista.

Ferrari F1 aggiornamenti
Lewis Hamilton (Scuderia Ferrari) a bordo della SF-25 nel fine settimana cinese

Un po’ quello che invece è riuscito a fare Max Verstappen, in Red Bull, con grandissima autorità, portando a casa il suo quarto mondiale piloti con una monoposto inferiore al resto della concorrenza. Terza e persino quarta forza per diversi appuntamenti iridati. Tornando alla scala dei demeriti della Rossa, un aspetto risulta più che evidente: il peso enorme, al pari di un macigno, relativo allo sbaglio madornale di metà campionato.

Ci riferiamo al pacchetto di aggiornamenti che la Ferrari ha presentato nella pista di Barcellona. Su tutto spicca quel “maledetto” fondo super fuorviante. Una macro-componente che ha distrutto il punto di lavoro dell’auto e fatto perdere circa 90 giorni al team. Almeno cinque o addirittura sei Gp di F1, dove i risultati della team sono stati pesantemente condizionati da questo problema.

Ferrari F1 aggiornamenti
Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) in sella della SF-25 nel fine settimana del GP di Cina 2025

Con ogni probabilità, bastava introdurre la correzione di Monza una gara prima ed ecco che il titolo dedicato a chi costruisce le monoposto poteva essere nella bacheca di Via Abetone 4. Figuriamoci se in Catalunya fosse arrivato direttamente uno sviluppo centrato, come ha fatto McLaren, continuando ad aggiornare la MCL38 senza sosta e senza errori. Tutta questa filippica spiega molto bene cosa la scuderia deve assolutamente non fare.

Zero errori sugli sviluppi

È inutile guardare la classifica adesso, è troppo presto“. Questa frase corrisponde a verità. D’altra parte tutto può cambiare repentinamente, considerando che nel calendario della campagna agonistica 2025 fanno presenza ancora 22 gare. Tuttavia, la statistica sui piloti all’inizio dell’articolo fa riflettere e sottolinea la nefandezza dei risultati portati a casa dalla squadra italiana. I numeri in F1 sono essenziali e vanno considerati.

Ferrari ha massimizzato come fatto da Red Bull con il talento di Hasselt nel 2024? Assolutamente no. Beh… questa è un’operazione che va sempre fatta, specie quando la competitività non è all’altezza, per nutrire i sogni di gloria. Altrimenti, quando e se la scuderia modenese tornerà in auge, quella somma di punti gettata al vento peserà e, come l’anno scorso, potrebbe essere decisiva, in negativo, sui risultati che si vogliono ottenere.

Ferrari F1 aggiornamenti
Charles Leclerc, Frederic Vasseur e Matteo Togninalli a colloquio nel weekend del GP di Cina 2025

Recuperare competitività correggendo l’auto: è questo l’obiettivo del team di Maranello, convinto che non servano enormi miracoli per rimettersi in carreggiata. Per questo il gruppo di lavoro sta accelerando con gli update per portarli in Bahrain. Il Cavallino Rampante sta addirittura provando ad anticipare qualcosa già in Giappone. A quanto pare dovrebbe essere il fondo, con alcune modifiche per stabilizzare la piattaforma aerodinamica.

Operazione difficile sulla quale per ora nessuno si pronuncia, in quanto i tempi sono molto risicati. Per il resto, all’interno di questo scenario va considerato un fatto preponderante. Parliamo del tetto spese, che limita gli emolumenti utili per produrre nuove parti e recuperare terreno sui competitor. Ferrari deve per forza di cose pensare tanto al budget cap, la scure che pesa sulla testa dei team ogni mondiale.

Ferrari F1
Lewis Hamilton in azione con la SF-25 nel Gran Premio della Cina 2025

Aprire il portafoglio sì, ma con una certa cognizione di causa. Diciamo questo perché sbagliare anche solo un piano di sviluppo sarebbe fatale. Soldi spesi che non ritornano e poi andrebbero a mancare più avanti. In aggiunta, portare in pista un pacchetto che non funziona fa perdere tanto tempo, mentre gli altri restano la davanti. La missione “zero errori” della Ferrari è pertanto in corso…

Autore: Zander Arcari – @berrageiz   

Immagini:Scuderia Ferrari – F1