F1 | McLaren, le nuove prese d’aria dei freni spaventano il paddock
A Melbourne, McLaren svela la sua arma segreta: le nuove prese d’aria dei freni che hanno spiazzato la concorrenza Quando McLaren ha progettato la MCL39, il fattore dinamico e la gestione degli pneumatici hanno sicuramente giocato un ruolo chiave nello sviluppo della vettura. In particolare, ... Leggi tutto L'articolo F1 | McLaren, le nuove prese d’aria dei freni spaventano il paddock proviene da F1ingenerale.

A Melbourne, McLaren svela la sua arma segreta: le nuove prese d’aria dei freni che hanno spiazzato la concorrenza
Quando McLaren ha progettato la MCL39, il fattore dinamico e la gestione degli pneumatici hanno sicuramente giocato un ruolo chiave nello sviluppo della vettura. In particolare, grande attenzione è stata dedicata all’anteriore, con un’estremizzazione del concetto di anti-dive e un’evoluzione significativa delle prese d’aria dei freni.
Sin dallo shakedown di Silverstone era emersa una nuova geometria del brake duct, caratterizzata da un incremento delle dimensioni per aumentare la portata d’aria diretta verso i cestelli dei freni. L’obiettivo? Migliorare la gestione termica del cerchio e, di conseguenza, dello pneumatico.
L’eccellente, se non quasi perfetta, gestione delle gomme da parte della McLaren in Australia, è stata la conferma del grande lavoro svolto dai tecnici sul comparto dinamico e sulla gestione termica degli pneumatici.
Un dettaglio tecnico nascosto fino all’Australia
In Bahrain, McLaren aveva già suscitato curiosità all’interno della pit lane: i tecnici del team avevano adottato un atteggiamento particolarmente riservato nel mostrare ciò che si nascondeva sotto i cestelli dei freni. Solo in Australia il team ha finalmente svelato le novità introdotte, generando non poco scalpore.
Ciò che si è visto è un’estremizzazione della fluidodinamica nella zona al di sotto dei cestelli dei freni anteriori. Dalle immagini e dalle rappresentazioni grafiche, emerge chiaramente come il team abbia rielaborato il concetto sviluppato l’anno precedente, stravolgendo il layout originale e riorganizzando la gestione dei flussi sotto il cestello.
L’obiettivo principale è stato quello di distribuire in modo omogeneo il calore su tutta la superficie del cestello. Per raggiungere questo risultato, McLaren ha aumentato le dimensioni del brake duct per incrementare il flusso d’aria all’interno del cerchio e ha lavorato su un design che permettesse di dissipare il calore verso l’esterno.
Ma l’innovazione non si limita al solo raffreddamento. I condotti progettati dal team non solo ottimizzano il raffreddamento del disco e della pinza, ma hanno anche un effetto sulla gestione termica degli pneumatici. Il calore generato dall’impianto frenante si dissipa inevitabilmente nell’ambiente circostante e, poiché i cestelli sono a contatto con le gomme, temperature elevate potrebbero comprometterne le prestazioni a causa del trasferimento di calore.
Un vantaggio difficile da replicare
Va inoltre sottolineato che McLaren utilizza già dalla passata stagione la fibra di carbonio per questo particolare componente, una scelta che garantisce una minore conducibilità termica e un peso ridotto.
Gli avversari devono essere in allarme: se questa soluzione dovesse dimostrarsi efficace, sarebbe quasi impossibile da replicare nel breve termine, considerando le attuali restrizioni di tempo e budget imposte dal regolamento.
La gestione delle temperature sembra essere una priorità assoluta per McLaren in questa stagione, e il ritmo gara estremamente convincente mostrato a Melbourne ne è stata una chiara dimostrazione. Serviranno ulteriori conferme, ma la durata e la gestione degli pneumatici sembrano essere uno dei tanti punti di forza del team.
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