F1 | GP Giappone – Sintesi FP1 e FP2: Ferrari dietro, McLaren vola

F1 | Sintesi e risultati FP1 e FP2 GP Giappone: McLaren svetta nonostante le numerose bandiere rosse in FP2. Ferrari mostra potenziale nelle curve veloci La F1 torna in Giappone: le FP1 confermano una McLaren in forma, ma attenzione agli inseguitori. FP2 anomale a causa ... Leggi tutto L'articolo F1 | GP Giappone – Sintesi FP1 e FP2: Ferrari dietro, McLaren vola proviene da F1ingenerale.

Apr 4, 2025 - 11:13
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F1 | GP Giappone – Sintesi FP1 e FP2: Ferrari dietro, McLaren vola

F1 | Sintesi e risultati FP1 e FP2 GP Giappone: McLaren svetta nonostante le numerose bandiere rosse in FP2. Ferrari mostra potenziale nelle curve veloci

La F1 torna in Giappone: le FP1 confermano una McLaren in forma, ma attenzione agli inseguitori. FP2 anomale a causa delle quattro bandiere rosse che hanno impedito ai team di portare a termine i propri programmi. Giudizi rimandati alle FP3.

FP1: McLaren davanti, Mercedes equilibrata. Ferrari e Red Bull ancora in cerca del setup

Tutti i piloti iniziano la sessione con gomma dura, ad eccezione di Verstappen e Tsunoda che scelgono subito le soft come primo approccio alla pista.

Dopo 20 minuti, Russell è in testa con un 1:29.176 su gomma media, a un secondo dalla pole dello scorso anno. Al primo giro cronometrato su soft, Tsunoda riduce il gap da Verstappen a soli 4 decimi.

A 30 minuti dalla fine, Russell, Antonelli e Piastri montano le soft per cercare il giro veloce. Russell migliora con un 1:28.809, seguito da Antonelli a 5 decimi. Tsunoda rimonta le soft e scavalca Verstappen, che poi risponde e si porta in terza posizione con un decimo di vantaggio sul compagno.

Le Ferrari scendono in pista con le soft a 25 minuti dalla fine: Leclerc chiude secondo, Hamilton sesto ma in apparente difficoltà. Sulla vettura di Hamilton si interviene sulle barre di torsione per correggere l’assetto, dopo le ripetute lamentele del pilota per un marcato sottosterzo.

A 20 minuti dal termine, Norris si porta al comando con un 1:28.549. Hamilton migliora e si avvicina a 5 decimi da Verstappen.

Negli ultimi minuti alcune squadre provano brevi simulazioni di passo gara, con entrambi i piloti Mercedes su gomma media. Norris, durante il suo stint, accusa del graining, ma resta la vettura più veloce e solida in pista.

FP1 poco indicativa, ma offre comunque un primo quadro dei valori in campo: McLaren ancora al vertice, Mercedes in crescita ed equilibrata, mentre Red Bull appare in fase di adattamento alla pista, ancora alla ricerca del setup ideale.

Ferrari non esaltante, ma mostra prestazioni importanti nelle curve ad alta velocità, soffrendo maggiormente nelle curve lente.

Credits: live timing f1

FP2: Sessione anomala e caotica

Le FP2 del GP del Giappone sono state segnate da continue bandiere rosse che hanno stravolto i programmi dei team. Dopo soli 10 minuti, un violento incidente di Doohan ha causato una lunga bandiera rossa di circa 20 minuti, sottraendo tempo prezioso alle squadre.

Poco dopo, anche Fernando Alonso è finito nella ghiaia in curva 8, provocando una seconda interruzione. La sessione è ripresa solo a 20 minuti dal termine, costringendo i team ad abbandonare le simulazioni di passo gara per concentrarsi su giri veloci con gomma soft.

I primi riscontri hanno visto Lando Norris al comando con un 1:28.163. Tuttavia, a 14 minuti dalla fine, una nuova bandiera rossa ha fermato tutto a causa di un principio d’incendio nell’erba a bordo pista, un episodio simile alla Cina 2024, probabilmente innescato dalle scintille delle vetture.

La bandiera verde è tornata solo a 7 minuti dalla fine, concedendo giusto il tempo per alcune simulazioni di qualifica, in cui la McLaren si è confermata ancora una volta la più competitiva, siglando con Piastri un 1:28:114 e abbassando il tempo pole del 2024.

La sessione si è chiusa con una quarta bandiera rossa, sempre per fuoco sull’erba.

La seconda sessione non ha permesso di raccogliere dati sui long run, lasciando molti interrogativi sul passo gara e costringendo gli ingegneri a rivedere i propri piani. La McLaren sembra la vettura da battere, seguita da una Mercedes solida e ben bilanciata, mentre la Racing Bulls inizia a farsi vedere. C’è potenziale nella Ferrari, ma sembrano essere ancora un passo indietro. La sessione anomala non ha certo aiutato. Tuttavia, ogni giudizio è rimandato in attesa delle FP3. Il tempo per trovare l’assetto ideale è poco, e questo aggiunge un pizzico di imprevedibilità a un weekend già complicato.

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