F1 | Due Ferrari squalificate in Cina, il nuovo picco della vergogna
La doppia squalifica Ferrari al GP di Cina 2025 rappresenta un vero e proprio fallimento istituzionale per una Scuderia che storicamente ha incarnato l’eccellenza e l’innovazione nel mondo della Formula 1 ma che oggi dimostra una gestione tecnica e organizzativa palesemente inadeguata. In quest’occasione, una delle vetture, quella di Charles Leclerc, si è presentata 1 […] L'articolo F1 | Due Ferrari squalificate in Cina, il nuovo picco della vergogna proviene da F1Sport.it.

La doppia squalifica Ferrari al GP di Cina 2025 rappresenta un vero e proprio fallimento istituzionale per una Scuderia che storicamente ha incarnato l’eccellenza e l’innovazione nel mondo della Formula 1 ma che oggi dimostra una gestione tecnica e organizzativa palesemente inadeguata.
In quest’occasione, una delle vetture, quella di Charles Leclerc, si è presentata 1 kg sottopeso al termine della gara, violando in modo lampante il regolamento che impone il rispetto rigoroso del peso minimo; una spiegazione basata sul degrado degli pneumatici, conseguente a una strategia di sosta riduttiva, non può che essere interpretata come una scusa poco convincente per un team che, altrimenti, si pone come baluardo della precisione tecnica.
Contestualmente, l’altra vettura è stata esclusa per eccessiva usura del pattino inferiore, con lo skid block consumato oltre i limiti consentiti di 9 mm, evidenziando una mancanza di rigore nel controllo dei parametri aerodinamici fondamentali, imprescindibili per la competitività in pista.
Tali infrazioni, oltre a sminuire il prestigio della Ferrari, hanno inflitto un duro colpo all’andamento in campionato, decimando i (non tantissimi) punti conquistati e concedendo vantaggi che – in un’ottica di vicinanza dei valori in campo – potrebbero rivelarsi decisivi nei confronti dei rivali, che hanno così potuto capitalizzare su una crisi interna ormai evidente.
Le critiche provenienti dagli ambienti, sia tecnici sia giornalistici, si sono fatte ben presto sentire, definendo l’episodio come un esempio paradigmatico di negligenza operativa e mancanza di attenzione ai dettagli, elementi inaccettabili per un’organizzazione del calibro di Ferrari. “Vergogna”, “Pagina nerissima”, “La doppietta della vergogna”, “Episodi inaccettabili da chi porta il nome e il logo Ferrari sul petto”, pagelle che danno il 2 come voto più alto, queste sono soltanto alcune delle miriadi di etichette che abbiamo visto passare nella giornata di ieri e stamane, quando i quotidiani nazionali più famosi sono arrivati nelle edicole.
Ma anche ex piloti e commentatori vari hanno manifestato sorpresa e critica per l’accaduto. Episodi simili di doppia squalifica in un top team sono quasi senza precedenti. Ad esempio, l’ex campione Mercedes, Nico Rosberg, commentando su Sky Sports, ha definito questo doppio fiasco un nuovo punto basso per la Ferrari, evidenziando come sia “Incredibile vedere errori del genere in un team storico”. Altri, come Jacques Villeneuve, hanno sottolineato la mancanza di attenzione ai fondamentali e come in una F1 moderna sia impensabile presentarsi con una vettura sottopeso o un fondo irregolare senza essere scoperti.
E poi c’è il paragone col passato, con precedenti controversi (Malesia 1999 su tutti), in cui la stessa Scuderia era riuscita a ribaltare sanzioni ingiuste grazie a contingenze regolamentari più favorevoli, evidenzia ulteriormente la gravità della situazione attuale, dove le infrazioni sono state documentate con una precisione inesorabile che non lascia spazio a interpretazioni o appelli e neanche ad un peso politico ed istituzionale che, oggettivamente, non c’è più.
L’inizio del 2025, la prima stagione vera con Frederic Vasseur al comando (e che non per tanto tempo ancora sarà giustificabile) e con la responsabilità di ogni reparto, pertanto, si configura come un monito per una Ferrari che, tradendo le aspettative e deludendo una tradizione di eccellenza, si ritrova a dover affrontare una crisi di identità e di efficienza tecnica, con il rischio concreto di compromettere non solo il percorso verso un titolo forse troppo lascivamente dichiarato ma anche la fiducia (ormai scarsa, e i social lo confermano!) dei tifosi e il prestigio storicamente associato al marchio. Solo un urgente ripensamento delle metodologie di controllo e gestione potrà, forse, consentire alla Scuderia di emergere da questo baratro, mentre nel frattempo il panorama della Formula 1 osserva con crescente scetticismo il declino di una realtà che un tempo era sinonimo di perfezione ingegneristica.
Team Statement pic.twitter.com/BdV24Y3cFV
— Scuderia Ferrari HP (@ScuderiaFerrari) March 23, 2025
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