Energia rinnovabile senza ostacoli: il nuovo Testo Unico semplifica le installazioni

Il Decreto Legislativo n. 190 del 2024, noto come “Testo Unico Rinnovabili”, rappresenta un passo fondamentale verso la semplificazione delle procedure per l’installazione di impianti a fonti rinnovabili, eliminando lungaggini burocratiche e favorendo un processo più rapido ed efficiente. L’energia pulita è un pilastro strategico per il futuro energetico del Paese e questa normativa mira […] L'articolo Energia rinnovabile senza ostacoli: il nuovo Testo Unico semplifica le installazioni proviene da Iusletter.

Mar 18, 2025 - 12:10
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Energia rinnovabile senza ostacoli: il nuovo Testo Unico semplifica le installazioni

Il Decreto Legislativo n. 190 del 2024, noto come “Testo Unico Rinnovabili”, rappresenta un passo fondamentale verso la semplificazione delle procedure per l’installazione di impianti a fonti rinnovabili, eliminando lungaggini burocratiche e favorendo un processo più rapido ed efficiente. L’energia pulita è un pilastro strategico per il futuro energetico del Paese e questa normativa mira a incentivare una maggiore diffusione degli impianti, agevolando cittadini e imprese nell’adozione di soluzioni sostenibili.

La nuova legge introduce un regime di edilizia libera per diverse tipologie di impianti, permettendo l’installazione senza autorizzazioni specifiche per impianti fotovoltaici fino a 12 MW su coperture esistenti e per quelli fuori dalla zona A del D.M. 1444/1968 con potenza inferiore a 12 MW su strutture o manufatti fuori terra. Inoltre, semplifica l’installazione di impianti fino a 1 MW collocati a terra in adiacenza agli edifici cui sono asserviti e favorisce impianti fotovoltaici fino a 5 MW in aree industriali, artigianali e commerciali, nonché in discariche chiuse e cave non più sfruttabili. Le strutture turistiche e termali possono ora installare impianti per l’autoconsumo fino a 10 MW su edifici esistenti e fino a 1 MW a terra. La legge tutela anche il settore agricolo, includendo nel regime semplificato gli impianti agrivoltaici fino a 5 MW, a condizione che garantiscano la continuità dell’attività agricola e pastorale. Gli impianti solari termici fino a 10 MW a servizio degli edifici rientrano anch’essi in questo nuovo regime normativo.

L’abrogazione di alcune disposizioni del D.L. 17/2022, tra cui le semplificazioni per impianti fotovoltaici flottanti e il modello unico per impianti tra 50 kW e 200 kW, risponde all’esigenza di uniformare il quadro normativo e rendere più trasparenti e accessibili le procedure autorizzative. Senza l’attuazione di questa legge, il settore delle rinnovabili rischierebbe di rallentare significativamente, con ripercussioni dirette sui costi dell’energia, sugli obiettivi di decarbonizzazione e sulla sicurezza energetica nazionale. Inoltre, la dipendenza da fonti fossili continuerebbe a gravare sull’economia e sull’ambiente, ostacolando gli sforzi per la transizione ecologica.

Per garantire il rispetto delle nuove norme, il decreto introduce sanzioni amministrative per chi non si adegua alle disposizioni previste. I Comuni saranno incaricati di applicare le sanzioni e di destinare i proventi derivanti da esse a progetti di riqualificazione ambientale e territoriale, contribuendo così a migliorare il contesto urbano e paesaggistico in un’ottica di sostenibilità.

L’obiettivo principale del D.Lgs. 190/2024 è favorire una transizione energetica più rapida e strutturata, creando le condizioni per un utilizzo più diffuso e immediato delle energie rinnovabili. Il provvedimento garantisce un equilibrio tra semplificazione normativa e tutela del territorio, offrendo a cittadini e imprese nuove opportunità per investire in impianti sostenibili. Con un quadro normativo chiaro e procedure più snelle, l’Italia può accelerare il percorso verso un futuro energetico più sicuro, pulito e competitivo a livello internazionale.

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