Ecco la Strategia Ue per la preparazione della pasta alla puttanesca

La Commissione Ue ha presentato la Strategia per prevenire e reagire alle minacce e alle crisi emergenti. Un esercizio sfociato nel ridicolo a causa di un video postato dalla commissaria Hadja Lahbib. Estratto dal Mattinale Europeo 

Mar 27, 2025 - 12:55
 0
Ecco la Strategia Ue per la preparazione della pasta alla puttanesca

La Commissione Ue ha presentato la Strategia per prevenire e reagire alle minacce e alle crisi emergenti. Un esercizio sfociato nel ridicolo a causa di un video postato dalla commissaria Hadja Lahbib. Estratto dal Mattinale Europeo 

La Commissione ieri ha presentato la sua Strategia per la preparazione, il cui obiettivo è convincere gli europei a prepararsi di fronte a ogni tipo di crisi e guerra. Il tema è molto serio, ma l’esercizio ha rasentato il ridicolo durante la presentazione del documento. Un video postato sui social network dalla commissaria Hadja Lahbib sul kit di sopravvivenza per 72 ore ne è l’illustrazione. Durante la conferenza stampa, la vicepresidente Roxana Minzatu ha riconosciuto di non avere un kit di sopravvivenza come raccomandato dalla Commissione perché continuamente in viaggio. Lahbib ha risposto così: Roxana ho una buona notizia per te. Ho una strategia di stoccaggio molto solida a casa: ho tutto quello che serve per una pasta alla puttanesca. Pasta pomodori, capperi, olive… E hai una grande ricetta!”. Il tono leggero potrebbe essere voluto, dopo le accuse di alcuni leader e politici del Sud europea contro la Commissione per i toni allarmistici. Gli elementi più controversi del rapporto di Sauli Niinisto per prepararsi a un attacco militare o a una guerra non sono stati ripresi nella Strategia per la preparazione della Commissione. L’Europa non si trasformerà in una grande Finlandia.

La comunicazione della Commissione elenca un’ampia gamma di rischi e minacce che dovrebbero spingere gli Stati membri a dotarsi di una strategia di preparazione. Si va dalle catastrofi naturali (inondazioni, incendi, terremoti ed eventi meteorologici estremi esacerbati dai cambiamenti climatici) alle catastrofi provocate dall’uomo (incidenti industriali, fallimenti tecnologici e pandemie), dalle minacce ibride (attacchi informatici, disinformazione, ingerenze straniere e sabotaggio delle infrastrutture critiche) ai conflitti armati (“compresa la possibilità di aggressione armata contro gli Stati membri”, dice la Commissione). È quest’ultimo scenario, quello di una guerra diretta con la Russia, che aveva spinto Ursula von der Leyen a chiedere all’ex presidente finlandese, Sauli Niinisto, di redigere una serie di raccomandazioni sulla preparazione. La Commissione vuole promuovere una cultura della resilienza a livello nazionale e locale, per migliorare la consapevolezza pubblica dei rischi attraverso campagne informative, programmi educativi e risorse online. C’è molto lavoro da fare anche dentro la Commissione.

La Strategia di preparazione della Commissione delinea sette aree chiave di interesse: previsione e anticipazione (individuazione dei rischi); resilienza delle funzioni vitali della società (continuità dei servizi e delle infrastrutture essenziali); preparazione della popolazione e resilienza della società; cooperazione pubblico-privato; coordinamento tra autorità civili e militari; miglioramento del processo decisionale; collaborazione con partner internazionali per le minacce transfrontaliere. La Commissione propone anche 30 azioni. L’elenco è lungo. Sono previsti criteri minimi di resilienza per servizi essenziali quali ospedali, scuole, trasporti e telecomunicazioni. La Commissione vuole rafforzare lo stoccaggio di attrezzature e materiali critici e incoraggiare un kit di sopravvivenza per un minimo di 72 ore in situazioni di emergenza per i cittadini. Un’altra azione prevede esercitazioni periodiche tra forze armate, protezione civile, polizia, sicurezza, operatori sanitari e vigili del fuoco.

(Estratto dal Mattinale Europeo)