Cosa temono (e dove investono) le assicurazioni nel 2025

Goldman Sachs Asset Management presenta l’annuale sondaggio tra le compagnie assicurative globali. Inflazione in cima alla lista dei rischi. Il private credit è l’asset class dove prevedono maggiori rendimenti. L'articolo Cosa temono (e dove investono) le assicurazioni nel 2025 proviene da FundsPeople Italia.

Apr 1, 2025 - 14:20
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Cosa temono (e dove investono) le assicurazioni nel 2025

Inflazione e rallentamento della crescita negli Stati Uniti. Queste le principali preoccupazione delle compagnie assicurative globali. Ma nonostante lo scenario macroeconomico incerto e il contesto geopolitico in continua evoluzione, gli assicuratori si mostrano ottimisti, con le opportunità di rendimento più interessanti negli asset privati. È quanto emerge dal sondaggio annuale “Global Insurance Survey”, condotto tra gennaio e febbraio 2025 da Goldman Sachs Asset Management (GSAM), in cui la casa di gestione ha raccolto le opinioni di oltre 400 CIO e CFO del settore assicurativo che gestiscono complessivamente oltre 14 mila miliardi di asset.

“Con i policy maker di tutto il mondo che riconsiderano le politiche su commercio, immigrazione e tassazione, il potenziale impatto dell’inflazione sui portafogli torna in cima alla lista dei rischi per gli investimenti”, spiegano da GSAM. Il 52% degli intervistati identifica l’inflazione come un rischio macroeconomico significativo per i propri investimenti. Tale percentuale è in aumento rispetto al 42% registrato nel 2024 e si avvicina ai livelli riportati nel 2023.

Principali rischi per i portafogli assicurativi

  • Inflazione (52%);
  • Rallentamento economico/recessione negli Stati Uniti (48%);
  • Volatilità dei mercati azionari e del credito (47%);
  • Tensioni geopolitiche (43%);
  • Dazi e dispute commerciali (32%).

Quando è stato chiesto loro quali asset class offriranno il maggior rendimento totale nei prossimi 12 mesi, gli assicuratori si sono mostrati ottimisti sugli asset privati. Per il secondo anno consecutivo, il private credit è in cima alla lista.  

Asset class che offriranno il maggior rendimento

  • Private credit (61%);
  • Azionario statunitense (57%);
  • Private equity (55%);
  • Private equity secondaries (30%);
  • Debito High yield (28%).

La maggior parte degli assicuratori si aspetta rendimenti positivi per l’indice S&P 500 nel 2025 (83%). Tuttavia, dopo aver registrato guadagni del 25% nel 2024 e del 26% nel 2023, le previsioni di quest’anno sono più moderate: Il 50% prevede che l’S&P 500 registrerà un rendimento compreso tra il 5 e il 10%, mentre solo il 15% degli intervistati stima un rendimento nel range del 10-20%.

Nel del reddito fisso, il 35% degli assicuratori prevede di aumentare il rischio di duration nel 2025, in calo rispetto al 42% dell’anno precedente. “Questo cambiamento suggerisce un cauto ottimismo sul fatto che il contesto dei tassi di interesse rimarrà favorevole per gli investitori alla ricerca di rendimento”, osservano dalla casa di gestione.

L’allocation punta verso gli investimenti privati. Nonostante le implicazioni che l’aumento dell’inflazione e il rallentamento della crescita economica potrebbero avere sui mercati, la domanda di asset privati è elevata: il 58% degli assicuratori prevede di incrementare l’allocation nel private credit nei prossimi 12 mesi. L’ottimismo per gli asset privati spinge molte compagnie assicurative ad aumentare le proprie allocazioni in questo segmento.

Dove incrementare l’asset allocation

  • Private credit (58%);
  • Private debt di tipo investment-grade (40%);
  • Asset-based finance (36%);
  • Debito infrastrutturale (32%);
  • Private equity (29%).

Al contempo, solo il 17% degli assicuratori prevede di incrementare la propria allocazione nell’azionario statunitense, e ancor meno (10%) nelle azioni europee.

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