Consumo di gas in Italia nel 2024: import Gnl in calo del 12%

Nel 2024, il consumo di gas naturale in Italia si è mantenuto sui livelli minimi registrati nel 2023, anno in cui si era toccato il valore più basso degli ultimi 25 anni. Lo scorso anno la domanda è stata di circa 61,9 miliardi di metri cubi, con un lieve incremento dello 0,6% rispetto al 2023. […] The post Consumo di gas in Italia nel 2024: import Gnl in calo del 12% first appeared on QualEnergia.it.

Feb 18, 2025 - 17:33
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Consumo di gas in Italia nel 2024: import Gnl in calo del 12%

Nel 2024, il consumo di gas naturale in Italia si è mantenuto sui livelli minimi registrati nel 2023, anno in cui si era toccato il valore più basso degli ultimi 25 anni.

Lo scorso anno la domanda è stata di circa 61,9 miliardi di metri cubi, con un lieve incremento dello 0,6% rispetto al 2023. Si tratta del secondo livello più basso dal 2020, in linea con i consumi del 2014 (vedi grafico e tabella più in basso).

Le cause di questa stabilità nei consumi sono simili a quelle dell’anno precedente: temperature invernali miti, riduzione della domanda industriale e minor fabbisogno di gas nel termoelettrico, grazie all’aumento della produzione da fonti rinnovabili.

Nel settore civile, i consumi sono rimasti bassi, nonostante una forte richiesta di elettricità per il raffrescamento estivo nel 2024, non sempre compensata dalla generazione rinnovabile.

I dati ufficiali sui consumi di dicembre e dell’intero 2024 sono riportati nella tabella pubblicata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – Dipartimento Energia (DGIS).

Da dove arriva il gas

Nel 2024 le importazioni di gas naturale sono calate del 4% rispetto al 2023, con un volume totale inferiore di circa 2,5 mld mc.

Si è registrata una ripresa dell’import di gas dalla Russia (+97% sul 2023), pur restando a livelli molto inferiori rispetto al periodo pre-conflitto: il volume importato oggi è meno di un quarto rispetto al 2021 (prima della guerra in Ucraina). Oggi il gas russo rappresenta il 9,1% della domanda nazionale, mentre nel 2022 era il 20,4% e nel 2021 il 40%.

L’Algeria resta il principale fornitore dell’Italia, con 21,1 miliardi di metri cubi importati (-8,6% sul 2023), pari al 34% della domanda nazionale (contro circa il 29% toccato nel 2021).

L’importazione di gas attraverso il TAP è in leggero aumento (+3,3%). Questo gas, che “dovrebbe” provenire interamente dall’Azerbaigian, rende oggi il paese asiatico il secondo fornitore per l’Italia, coprendo il 16,7% della domanda nazionale.

Ancora in calo l’importazione dall’hub del Nord Europa, che ha registrato un volume di 6 miliardi di metri cubi (-8,5%), pari al 9,7% della domanda nazionale.

Le importazioni dalla Libia sono ormai marginali, con appena 1,4 miliardi di metri cubi (-44,2% rispetto al 2023), pari al 2,3% della domanda nazionale.

Ancora in discesa le esportazioni di gas dall’Italia all’estero (-76,4%) e saldo negativo per le scorte, visto il loro ampio utilizzo (oltre il -183% sul 2023).

GNL e rigassificatori

Le importazioni di GNL nel 2024 sono calate: nei rigassificatori italiani sono stati trattati 14,7 miliardi di metri cubi di gas naturale liquefatto, con una riduzione di circa 1,9 mld mc rispetto al 2023 (-12%).

Un caso particolare è il terminal di Piombino, che ha visto un aumento di oltre tre volte il volume rispetto al 2023, raggiungendo 3,6 miliardi di metri cubi. Al contrario, si è registrato un forte calo nei terminal di Livorno e Panigaglia.

Nonostante il calo della domanda di gas, l’Italia sta improvvidamente potenziando la propria capacità di rigassificazione, che potrebbe triplicare tra il 2022 e il 2026 (da 16,1 a 47,5 miliardi di metri cubi annui). Secondo uno studio dello IEEFA (Istituto per l’Economia dell’Energia e l’Analisi Finanziaria), la richiesta effettiva di GNL potrebbe risultare inferiore a un terzo della capacità di importazione già entro il 2030.

In totale nel 2024 il GNL ha rappresentato il 23,7% della domanda nazionale.

Gas per la produzione termoelettrica

Per conoscere nel dettaglio quanto è stato il gas consumato nel settore termoelettrico nel 2024, si attende la pubblicazione dei dati ufficiali da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Nel 2023, le centrali alimentate a gas avevano richiesto circa 21,1 miliardi di metri cubi, pari al 34% della domanda nazionale. Una primissima stima per il 2024 indicherebbe un consumo compreso tra 19,7 e 20,6 mld mc, ovvero circa il 32% della domanda nazionale di metano.

Andamento storico dei consumi di gas in Italia

L’andamento dei consumi di gas naturale dal 2000 mostra un trend in calo. Rispetto al 2005, anno record per la domanda, il consumo nel 2024 è inferiore di oltre 24 mld mc, pari agli attuali consumi di quasi cinque mesi.

La produzione nazionale di gas continua a diminuire, ed è anche nel 2024 sotto i 3 miliardi di metri cubi, che coprono circa il 4,7% del fabbisogno nazionale. Il picco produttivo si registrò nel 1997 con 19,2 miliardi di metri cubi, ma da allora la produzione è in calo costante, come si può riscontrare dalla tabella.

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