Consulenza: l’IA Act oltre la Mifid

L’evoluzione della consulenza finanziaria con l’intelligenza artificiale è inevitabile e per questo l’IA Act europeo impone un cambio di paradigma. Infatti, la consulenza finanziaria, essendo classificabile come attività ad “alto rischio”, deve essere conforme ai principi etici di matrice kantiana che sottendono le prescrizioni dell’IA Act, rendendo dunque insufficiente la sola conformità alla Mifid. Basterebbe... Leggi tutto

Mar 27, 2025 - 18:57
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Consulenza: l’IA Act oltre la Mifid

L’evoluzione della consulenza finanziaria con l’intelligenza artificiale è inevitabile e per questo l’IA Act europeo impone un cambio di paradigma. Infatti, la consulenza finanziaria, essendo classificabile come attività ad “alto rischio”, deve essere conforme ai principi etici di matrice kantiana che sottendono le prescrizioni dell’IA Act, rendendo dunque insufficiente la sola conformità alla Mifid. Basterebbe analizzare il considerando 6 dell’IA Act per comprenderne la portata innovativa in quanto stabilisce che l’intelligenza artificiale debba  essere antropocentrica, migliorare il benessere umano e rispettare i valori dell’Ue.

Questo significa che la consulenza non può basarsi solo su adeguatezza, efficienza e profitto, ma deve includere garanzie etiche contro i trattamenti iniqui. Andando oltre al legalismo della Mifid, viene introdotto un obbligo di integrazione di un approccio kantiano. L’IA non può trattare i clienti come mezzi il profitto, ma deve essere utilizzata per garantire loro benessere e autonomia decisionale.