ChatGPT si arricchisce, OpenAI vale 300 miliardi con i nuovi finanziamenti

OpenAI accresce il proprio valore grazie a nuovi finanziamenti da 40 miliardi di dollari: SoftBank tra i principali investitori per la realizzazione dei nuovi data center

Apr 1, 2025 - 14:19
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ChatGPT si arricchisce, OpenAI vale 300 miliardi con i nuovi finanziamenti

OpenAI non ha intenzione di fermare la sua crescita e, grazie alla raccolta di ulteriori 40 miliardi di dollari di finanziamenti, raggiunge il valore complessivo di 300 miliardi scalando la classifica delle società più valutate al mondo. Come riferito dall’azienda dietro ChatGPT, il nuovo round di investimenti è guidato dalla holding giapponese SoftBank, pronta subito a destinare al progetto di implementazione degli strumenti di intelligenza artificiale 7,5 miliardi e altri 2,5 miliardi che arriveranno da un consorzio di investitori. Gli altri 30 miliardi sono previsti invece per la fine dell’anno e vedranno anche l’impegno di altri soggetti. L’obiettivo è creare più dei data center dedicati all’IA.

Chi investe nel progetto di OpenAI

Ad annunciare il nuovo finanziamento di 40 miliardi di dollari è stata la stessa OpenAI che ha spiegato anche che le somme verranno utilizzate per

spingere ancora, oltre i confini della ricerca, sull’intelligenza artificiale, potenziare la nostra infrastruttura computazionale e offrire strumenti sempre più avanzati ai 500 milioni di utenti che utilizzano ChatGPT ogni settimana. […SoftBank] ci aiuterà a continuare a sviluppare sistemi di intelligenza artificiale in grado di favorire la scoperta scientifica, offrire un’istruzione personalizzata, potenziare la creatività umana e aprire la strada verso l’intelligenza artificiale generale con benefici per tutta l’umanità.

Oltre alla già citata SoftBank, che investirà poco più di 10 miliardi di dollari totali nell’immediato, ci sono altri soggetti nel progetto di finanziamento di OpenAI. Entrando più nello specifico, gli altri 30 miliardi arriveranno entro la fine dell’anno, ma solo se l’azienda leader nel campo dell’intelligenza artificiale diventerà una realtà for profit.

In questo caso SoftBank sarebbe pronta a investire altri 20 miliardi, con la restante parte che arriverà da

  • Microsoft;
  • Coatue Management;
  • Altimeter Capital;
  • Thrive Capital.

Con questa operazione, insomma, il ruolo di Microsoft di principale investitore di OpenAI, con un totale di 13 miliardi di dollari fin qui spesi dal 2019, potrebbe essere messo in discussione.

Gli obiettivi del nuovo finanziamento

La nuova raccolta di denaro porta il valore complessivo di OpenAI a 300 milioni e segue l’annuncio di Stargate dei mesi scorsi relativo alla partnership strategica da 500 miliardi di dollari promossa sempre dall’azienda di ChatGPT in collaborazione con SoftBank, Oracle e il fondo sovrano MGX di Abu Dhabi.

Le mosse descritte servono a sovvenzionare l’enorme potenza di calcolo che è richiesta dall’intelligenza artificiale, con l’obiettivo, entro i prossimi 4 anni, di riuscire a creare dei data center dedicati all’IA.

Il potenziamento dei data center

Per rendere più chiaro il passaggio precedente, si pensi alla sola ChatGPT che, per funzionare in maniera ottimale e creare le immagini con i nuovi modelli, ha bisogno di decine di migliaia di GPU, ovvero i processori grafici di nuova generazione.

I data center altro non sono che degli enormi edifici industriali dedicati interamente alla realizzazione dei calcoli dell’intelligenza artificiale. Il problema attuale è che quando la potenza di calcolo richiesta dagli utenti aumenta oltre i limiti, l’intero servizio è esposto al rischio crollo.

Ecco dunque che i nuovi fondi serviranno a OpenAI per potenziare i propri sistemi, pratica non certo economica. Attualmente l’azienda di San Francisco spende per l’operazione di mantenimento in funzione di queste strutture circa 5,4 miliardi di dollari all’anno, con le stime che portano tale cifra a 37,5 miliardi annuali entro il 2029. Intervenire ora per una loro implementazione è dunque l’unica possibilità di “sopravvivenza” della tecnologia stessa.