Borse senza quiete, oggi le ultime sull’inflazione
Il Canada fa sapere a Washington che relazione di antica data tra i due paesi, “e’ finita". Lo ha affermato il premier, Mark Carney. Oggi il Bureau of Economic Analysis degli Stati Uniti pubblicherà l'indice dei prezzi delle spese per consumi personali di febbraio. Gli economisti prevedono un aumento del 2,5% su base annua, uguale al dato di gennaio. Il Presidente della Federal Reserve Bank di Boston, Susan Collins, ritiene "inevitabile" che gli incrementi tariffari alle dogane aumentino l'inflazione, almeno nel breve periodo.

L’avvicinamento al due aprile, il Liberation Day di Trump sui dazi, porta su la volatilità e fa vacillare la propensione al rischio, soprattutto a Wall Street ma anche in Asia Pacifico. Dopo vari su e giù tra negativo e positivo, ieri l’S&P500 ha chiuso in ribasso dello 0,3%, General Motors, in calo del 7%, ha messo a segno la peggior performance del paniere di riferimento per l’azionario degli Stati Uniti. I dazi sulle auto portano benefici alle aziende che vendono auto usate, in quanto si dovrebbe aprire lo spread tra le quotazioni nuovo-usato: CarMax + 2,5%, AutoZone e O'Reilly Automotive +4% e 3% respectively.
Il dollaro si è leggermente indebolito e i tassi di interesse di mercato non si sono quasi mossi.
Il Canada fa sapere a Washington che relazione di antica data tra i due paesi, “é finita". Lo ha affermato il premier, Mark Carney, che ha anche fatto sapere che parlerà con il leader americano "tra un giorno o due”, nonostante il fatto che la Casa Bianca lo abbia gIà contattato.
Il Canada "combatterà" contro i dazi imposti ieri dall'amministrazione Trump sul settore automobilistico e adotterà misure di ritorsione commerciale che avranno il "massimo impatto", ha detto Carney che, già domani parlerà con i premier provinciali e i leader aziendali per discutere di una risposta coordinata. Le contromisure non arriveranno subito: ”Non ha senso quando ci sono una serie di iniziative statunitensi che arriveranno in successione relativamente rapida, rispondere a ciascuna di esse. Ne sapremo molto di più tra una settimana e risponderemo allora", ha affermato.
Un'opzione per il Canada è quella di imporre dazi sulle esportazioni di petrolio, potassio e altre materie prime. "Non si esclude nulla per difendere i nostri lavoratori e il nostro Paese", ha affermato Carney.
In assenza di novità sul tema delle politiche commerciali, è possibile che torni a far sentire il suo peso il tema dell’inflazione. Oggi il Bureau of Economic Analysis degli Stati Uniti pubblicherà l'indice dei prezzi delle spese per consumi personali di febbraio. Gli economisti prevedono un aumento del 2,5% su base annua, uguale al dato di gennaio.
L'indice dei prezzi PCE core, che esclude i prezzi volatili di cibo ed energia, dovrebbe aumentare del 2,7%, un decimo di punto percentuale in più rispetto al dato precedente. Negli ultimi 12 mesi, la variazione annuale dell'indicatore dell'inflazione preferito dalla Fed è stata compresa tra il 2,6% e il 3%.
Il Presidente della Federal Reserve Bank di Boston, Susan Collins, ritiene "inevitabile" che gli incrementi tariffari alle dogane aumentino l'inflazione, almeno nel breve periodo: per cui, sarà probabilmente opportuno mantenere i tassi di interesse fermi più a lungo.
In linea con quanto detto di recente dal presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, Collins ha affermato che il riaccendersi dell’inflazione sarà di breve durata, il processo disinflazionistico è destinato a riprendersi, “ma più in là nel tempo rispetto a quanto avrei potuto prevedere prima”.
La crescita economica statunitense rallenterà nei prossimi 30 anni, a causa dell'aumento del debito e del calo del tasso di natalità. È quanto emerge dall'ultimo rapporto del Congressional Budget Office (Cbo), agenzia federale statunitense incaricata di fornire dati economici al Congresso. Secondo il Cbo, il debito raggiungerà il 156% del Pil nel 2055, in calo rispetto alla previsione del marzo 2024 di un debit al 166%. Secondo l'agenzia, "senza immigrazione, la popolazione inizierà a diminuire nel 2033”.
L'amministrazione Trump sta preparando tagli fino al 50 per cento del personale federale nella prima fase. E' quanto riporta il Washington Post.
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in ribasso, indice Dax di Francoforte -0,4%. Ieri il Ftse Mib di Milano ha chiuso sulla parità.
Il quotidiano tedesco Bild pubblica in anteprima la bozza di contratto di coalizione tra conservatori e socialdemocratici per il prossimo governo tedesco. È il risultato dei sedici gruppi di lavoro tematici: il documento appare ancora un vero e proprio cantiere a cielo aperto. Sono ancora tanti e significativi, infatti, i punti sui quali occorre trovare un’intesa.
La Bild riporta che sulla questione dei respingimenti ai confini il nuovo testo è una ripetizione di quanto già pubblicato, ma ancora non ci sarebbe pieno consenso sul rapporto con i partner europei: i conservatori vorrebbero limitarsi a informarli, i socialdemocratici vorrebbero definire un accordo.
La parte del documento dedicato alle tasse e al bilancio dello Stato appare quello che più necessita di ulteriori trattative: qui i due partiti hanno fatto pochi passi in avanti e mentre i conservatori vogliono ridurre le tasse, i socialdemocratici hanno idee diverse e vogliono introdurre una tassa patrimoniale e una sulle transazioni finanziarie. I conservatori vorrebbero anche eliminare la legalizzazione parziale della cannabis, approvata dal governo del semaforo.
In Asia Pacifico, la borsa del Giappone si avvia a chiudere in ribasso di circa il 2%. E’ stata più alta del previsto l’inflazione nella megalopoli di Tokyo questo mese. In calo dello 0,7% l’indice Hang Seng di Hong Kong.
La guerra commerciale è sempre in primo piano e l'oro segna un altro record a 3.077 dollari l'oncia, il precedente massimo storico era stato toccato ieri. L'oro è salito di circa il 16% quest'anno, in una corsa che ha visto toccare almeno 15 massimi storici. Il rally è stato alimentato da acquisti delle banche centrali e dalla domanda degli investitori di beni rifugio, in presenza di crescenti incertezze geopolitiche e macro.
Unipol presenta il Piano Strategico per il triennio 2025-2027 Stronger|Faster|Better. I target finanziari del triennio 2025-2027, spiega una nota, prevedono utili netti consolidati cumulati pari a 3,8 miliardi di euro, con una crescita annua composta del 13% e dividendi cumulati pari a 2,2 miliardi, con una crescita annua composta del 10% circa.
È prevista, inoltre, una generazione di capitale organica in arco Piano, in aggiunta ai dividendi cumulati attesi e al finanziamento della crescita, pari a 1 miliardo. A livello industriale, il Gruppo Unipol si pone come obiettivi al 2027 una raccolta nel comparto Danni pari a 10,6 miliardi (crescita annua composta del +4,9%), un Combined Ratio Danni al 92% (-1,6 punti percentuali rispetto al 31 dicembre 2024) e una raccolta nel comparto Vita pari a 7,4 miliardi di euro (crescita annua composta del +4,8%). La raccolta assicurativa complessiva al 2027 si attesta, quindi, a 18 miliardi (+2,4 miliardi di euro rispetto al 2024).
Banco BPM rinuncia alla 'Condizione Bce' che subordina l'efficacia dell'Opa su Anima all'ottenimento del parere positivo di Francoforte all'applicazione del Danish Compromise e va avanti sull’offerta.
MFE-MediaForEurope dovrebbe depositare a fine aprile il prospetto per l'offerta volontaria su ProsiebenSat.1 , nell'ambito di un piano per stringere il controllo sul gruppo televisivo tedesco. Lo spiegano a Reuters fonti vicine alla situazione dopo l'annuncio dell'Opa, pari alla media mobile ponderata con i volumi degli ultimi tre mesi, il minimo previsto dalla legge tedesca.
Stellantis. Il presidente, John Elkann, si dice preoccupato per le implicazioni dei dazi Usa sulle auto e sulla domanda negli Usa.