Balatro: ecco perché lo sviluppatore vuole rimanere anonimo
Balatro è stato un successo clamoroso, nessuno può metterlo in dubbio: pensate che solo a dicembre sono state vendute un 1 milione di copie di questo peculiare roguelike basato sul...
Balatro è stato un successo clamoroso, nessuno può metterlo in dubbio: pensate che solo a dicembre sono state vendute un 1 milione di copie di questo peculiare roguelike basato sul poker. Eppure, uno dei più grandi misteri legati al gioco riguarda proprio il suo sviluppatore: chi è davvero LocalThunk? Lui preferisce stare fuori dai riflettori, ed il motivo è presto detto.
Secondo un’intervista su PC Gamer con Wout van Halderen, direttore della comunicazione di Playstack, editore di Balatro, la scelta di LocalThunk di rimanere anonimo non è nata dal desiderio di creare un'aura di mistero o di sembrare un "Banksy dei videogiochi", come molti hanno pensato. La verità è molto più semplice: voleva solo essere lasciato in pace per lavorare al gioco.
Penso che a un certo punto la sua anonimità sia diventata parte della storia, perché la gente ha iniziato a pensare che volesse fare il misterioso, come una sorta di Banksy degli sviluppatori. Ma non è per questo che l’ha fatto. Voleva semplicemente essere lasciato in pace per creare il suo gioco e vivere la sua vita.
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