Il Sud America strizza l’occhio al Perù. Un futuro radioso per la terra degli Incas?

Nel suo lontanissimo passato il Perù rappresentava uno tra gli imperi più ricchi del Sud America. Oggi, invece, dopo anni di oblìo e incertezze, l’antica nazione degli Incas potrebbe tornare a rivedere una parte della forza che spetta ad una nazione che, come lei, ha vantato un rapido sviluppo. Lima, infatti, ha registrato nell’ultima decade, una delle crescite più ampie del continente all’interno di un trend che, come conferma anche Gabriel Debach  market analyst di eToro, è destinato a continuare. Economia 24 Febbraio 2025 Il Perù sarà la seconda economia dell’America Latina in più rapida crescita nel 2025 Le parole del ministro dell'Economia Jose Salardi 24 Febbraio 2025 perù economia perù Guarda ora L’economia del Perù ha registrato la crescita più rapida dell’ultima decade tra le realtà sudamericane. Le previsioni per il prossimo futuro confermano o smentiscono questo trend? «Negli ultimi dieci anni, l’economia del Perù ha registrato una crescita significativa, posizionandosi tra le economie sudamericane in più rapida espansione. Secondo le previsioni attuali, questo trend positivo è destinato a continuare. Nel 2024, l’economia peruviana è cresciuta del 3,3%, superando le aspettative iniziali, mentre per il 2025 la banca centrale del Paese prevede una crescita del 4%. Secondo il ministro dell’Economia peruviano, José Salardi, a questo tasso di espansione, il Perù dovrebbe classificarsi come la seconda economia in più rapida crescita dell’America Latina nel 2025, grazie al miglioramento fiscale e agli investimenti stranieri.  L’outlook tracciato dall’OCSE, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, pur riconoscendo la traiettoria in crescita dell’economia peruviana, dipinge tinte meno rosee, con l’espansione del PIL in rallentamento al 2,8% nel 2025 e al 2,6% nel 2026. Secondo l’OCSE, l’incertezza politica potrebbe impedire all’economia di raggiungere la sua piena capacità, mentre l’inflazione dovrebbe rimanere intorno all’obiettivo del 2%. I consumi privati beneficeranno della bassa inflazione, della ripresa dell’occupazione e dei prelievi dai fondi pensione approvati a marzo. Il miglioramento della fiducia delle imprese sosterrà la crescita degli investimenti privati, ma l’incertezza politica li manterrà bassi. Il consolidamento fiscale limiterà i consumi pubblici e gli investimenti pubblici nel 2025 e 2026. L’OCSE mette in guardia anche dai rischi che potrebbero minare questo scenario, soprattutto in relazione a un aumento dell’incertezza in vista delle elezioni politiche del 2026, a un possibile aumento dei prezzi del petrolio o a una ripresa più lenta della Cina, il principale partner commerciale del Perù». Economia 16 Settembre 2024 Perù, l’economia aumenta del 4,47% a luglio. Quarto mese consecutivo di crescita L'economia peruviana è cresciuta trainata da tutti i settori tranne l'agricoltura 16 Settembre 2024 perù economia peruviana pil perù

Mar 29, 2025 - 15:10
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Il Sud America strizza l’occhio al Perù. Un futuro radioso per la terra degli Incas?

Nel suo lontanissimo passato il Perù rappresentava uno tra gli imperi più ricchi del Sud America. Oggi, invece, dopo anni di oblìo e incertezze, l’antica nazione degli Incas potrebbe tornare a rivedere una parte della forza che spetta ad una nazione che, come lei, ha vantato un rapido sviluppo. Lima, infatti, ha registrato nell’ultima decade, una delle crescite più ampie del continente all’interno di un trend che, come conferma anche Gabriel Debach  market analyst di eToro, è destinato a continuare.

Economia
24 Febbraio 2025
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L’economia del Perù ha registrato la crescita più rapida dell’ultima decade tra le realtà sudamericane. Le previsioni per il prossimo futuro confermano o smentiscono questo trend?

«Negli ultimi dieci anni, l’economia del Perù ha registrato una crescita significativa, posizionandosi tra le economie sudamericane in più rapida espansione. Secondo le previsioni attuali, questo trend positivo è destinato a continuare. Nel 2024, l’economia peruviana è cresciuta del 3,3%, superando le aspettative iniziali, mentre per il 2025 la banca centrale del Paese prevede una crescita del 4%. Secondo il ministro dell’Economia peruviano, José Salardi, a questo tasso di espansione, il Perù dovrebbe classificarsi come la seconda economia in più rapida crescita dell’America Latina nel 2025, grazie al miglioramento fiscale e agli investimenti stranieri.  L’outlook tracciato dall’OCSE, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, pur riconoscendo la traiettoria in crescita dell’economia peruviana, dipinge tinte meno rosee, con l’espansione del PIL in rallentamento al 2,8% nel 2025 e al 2,6% nel 2026. Secondo l’OCSE, l’incertezza politica potrebbe impedire all’economia di raggiungere la sua piena capacità, mentre l’inflazione dovrebbe rimanere intorno all’obiettivo del 2%. I consumi privati beneficeranno della bassa inflazione, della ripresa dell’occupazione e dei prelievi dai fondi pensione approvati a marzo. Il miglioramento della fiducia delle imprese sosterrà la crescita degli investimenti privati, ma l’incertezza politica li manterrà bassi. Il consolidamento fiscale limiterà i consumi pubblici e gli investimenti pubblici nel 2025 e 2026. L’OCSE mette in guardia anche dai rischi che potrebbero minare questo scenario, soprattutto in relazione a un aumento dell’incertezza in vista delle elezioni politiche del 2026, a un possibile aumento dei prezzi del petrolio o a una ripresa più lenta della Cina, il principale partner commerciale del Perù».

Economia
16 Settembre 2024
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Tra riserve di argento, oro, piombo e zinco il Perù può contare su un ampio bacino minerario. Nel tempo Lima è riuscita a mettere a frutto questa sua ricchezza?

«Nel corso degli anni, il Perù è riuscito a valorizzare in maniera significativa le sue immense risorse minerarie, diventando uno dei protagonisti a livello mondiale nel settore. Grazie alle abbondanti riserve di argento, oro, piombo e zinco – tra le più ampie al mondo – il Paese ha costruito un’economia in cui l’attività estrattiva gioca un ruolo centrale: il settore rappresenta una quota importante del Pil e costituisce la principale voce delle esportazioni nazionali, generando entrate fondamentali per le finanze pubbliche. A tal proposito, nel tempo Lima ha saputo attrarre ingenti investimenti da parte di multinazionali del settore, che hanno sviluppato progetti di grande portata in varie regioni del Paese. Di recente, anche le infrastrutture a supporto dell’export minerario hanno fatto passi avanti, come dimostra l’inaugurazione del nuovo porto di Chancay nel 2024, pensato per facilitare il commercio con l’Asia».

Economia
20 Marzo 2025
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Quali sono gli altri punti forti dell’economia peruviana? E quelli deboli?

«Oltre alle ricchezze minerarie, l’economia del Perù può contare su altri settori forti che contribuiscono alla sua crescita e stabilità. Tra questi, spiccano l’agricoltura di esportazione, il turismo, la pesca e i servizi finanziari. Negli ultimi anni, l’agroindustria peruviana ha avuto un’espansione notevole, grazie alla diversificazione delle colture e all’apertura verso i mercati esteri. Il Perù è oggi tra i principali esportatori mondiali di prodotti come mirtilli, uva, avocado, asparagi e caffè. Questo successo è stato reso possibile anche grazie a investimenti in irrigazione e a politiche che hanno incentivato la produzione su scala industriale in zone precedentemente aride, come la costa sud. Inoltre, il settore agricolo impiega una quota significativa della popolazione, soprattutto nelle aree rurali. Anche la pesca, in particolare quella industriale legata alla produzione di farina di pesce (di cui il Perù è uno dei maggiori esportatori mondiali), contribuisce in modo rilevante alle entrate estere. Un altro punto di forza è rappresentato dal turismo, alimentato dalle ricchezze culturali e naturali del Paese, tra cui spiccano Machu Picchu, Cusco, il Lago Titicaca e le linee di Nazca. Sebbene la pandemia abbia colpito duramente questo comparto, ci sono segnali di ripresa, sostenuti da strategie di promozione internazionale e da investimenti infrastrutturali. Per quanto riguarda i punti deboli, uno dei problemi strutturali del Perù è la forte dipendenza dalle esportazioni di materie prime, in particolare minerarie. Questo rende l’economia vulnerabile alle oscillazioni dei prezzi internazionali. Inoltre, la disuguaglianza sociale e territoriale rimane marcata: mentre alcune zone, come Lima e le regioni costiere, godono di maggiore sviluppo, le aree andine e amazzoniche vivono spesso in condizioni di povertà e marginalizzazione. Un altro elemento critico è rappresentato dall’informalità economica, che riguarda circa il 70% della forza lavoro. Questo limita la capacità dello Stato di raccogliere entrate fiscali e di garantire diritti e tutele ai lavoratori. A ciò si aggiunge una debolezza istituzionale, con frequenti crisi politiche e una burocrazia poco efficiente, che talvolta frenano gli investimenti e la programmazione di lungo periodo».

Economia
6 Dicembre 2024
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Il governo ha varato misure per agevolare gli investimenti esteri incentivando anche lo sviluppo delle infrastrutture. Qual è il quadro della situazione?

«Negli ultimi anni, il governo peruviano ha effettivamente varato diverse misure per attrarre investimenti esteri e promuovere lo sviluppo delle infrastrutture, con l’obiettivo di stimolare la crescita economica e migliorare la competitività del Paese, soprattutto in un contesto post-pandemico. Oltre agli accordi di libero scambio con oltre 50 Paesi, tra cui Stati Uniti, Unione Europea, Cina e Giappone, per incentivare ulteriormente gli investimenti, il governo ha implementato programmi di partenariato pubblico-privato (PPP) per lo sviluppo di infrastrutture strategiche in settori chiave come trasporti, energia, telecomunicazioni e sanità. L’Agenzia statale ProInversión ha il compito di facilitare questi investimenti, coordinando progetti e offrendo incentivi fiscali e garanzie legali. Tra i progetti più rilevanti figura il porto di Chancay, inaugurato nel 2024 con un investimento iniziale di oltre 1 miliardo di dollari da parte di Cosco Shipping Ports (Cina). Questo porto, situato vicino a Lima, è destinato a diventare un hub logistico per i traffici tra Sud America e Asia, favorendo le esportazioni minerarie e agricole. Altri progetti importanti includono il Corridoio Ferroviario Bioceanico (che collegherà Perù, Brasile e Bolivia) e l’ampliamento di reti stradali e aeroportuali, come il rinnovamento dell’aeroporto Jorge Chávez di Lima. Il governo ha inoltre introdotto incentivi fiscali per investimenti in zone economiche speciali e settori prioritari (energia rinnovabile, infrastrutture, agricoltura), oltre a semplificare le procedure burocratiche per ottenere permessi e autorizzazioni. Sono stati potenziati anche gli strumenti digitali per facilitare l’interazione tra investitori e pubblica amministrazione».

Attualita'
19 Gennaio 2024
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Il Perù ha stipulato accordi commerciali con le principali economie del mondo ed è membro dei maggiori blocchi commerciali. Quali sono i vantaggi che la nazione potrebbe avere da queste collaborazioni?

«Grazie agli accordi di libero scambio (FTA), il Perù esporta i propri prodotti verso Stati Uniti, Unione Europea, Cina, Giappone, Corea del Sud, Canada e diversi Paesi dell’America Latina con tariffe ridotte o azzerate, aumentando la competitività delle merci peruviane all’estero. Questo è particolarmente vantaggioso per le esportazioni di rame, oro, argento, prodotti agricoli (come mirtilli, avocado, caffè) e tessili. La partecipazione del Perù a blocchi commerciali come l’Alleanza del Pacifico (insieme a Cile, Colombia e Messico) e il Comprehensive and Progressive Agreement for Trans-Pacific Partnership (CPTPP), favorisce un clima di fiducia per gli investitori stranieri. La stabilità normativa e le regole trasparenti legate a questi accordi rendono il Paese più attrattivo per capitali stranieri, soprattutto nei settori minerario, agroindustriale e infrastrutturale. Gli accordi commerciali incentivano inoltre lo sviluppo di nuovi settori export-oriented, come l’agroindustria, i servizi e l’industria leggera, aiutando il Perù a ridurre la dipendenza dall’export minerario, soggetto a forti oscillazioni dei prezzi internazionali. Le collaborazioni con economie più avanzate favoriscono anche il trasferimento di tecnologie e competenze, con effetti positivi sulla produttività e sull’innovazione in vari settori, dalla produzione agricola alle energie rinnovabili. Infine, partecipare attivamente a blocchi regionali e trattati multilaterali rafforza la posizione geopolitica del Perù come snodo commerciale in Sud America e come ponte verso l’Asia-Pacifico, specialmente grazie alle infrastrutture come il porto di Chancay».

Economia
7 Marzo 2025
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Recentemente Pechino ha partecipato all’inaugurazione del porto di Chancay, finanziato e controllato al 60% dal colosso della logistica cinese Cosco. Quali sono le prospettive economiche in vista di una partnership così importante?

«La partecipazione della Cina, e in particolare del colosso Cosco, all’inaugurazione e al controllo del porto di Chancay in Perù rappresenta un tassello significativo nella strategia di espansione globale di Pechino, soprattutto nel contesto latinoamericano. Questo progetto va letto non solo come un investimento infrastrutturale, ma come un’operazione dal forte impatto geopolitico ed economico, con implicazioni che vanno ben oltre i confini del Perù. Dal punto di vista economico, il porto di Chancay potrebbe trasformarsi in uno snodo logistico di primaria importanza sulla costa pacifica sudamericana. La sua posizione strategica, a nord della capitale Lima, lo rende un punto di accesso ideale per facilitare i flussi commerciali tra l’Asia e l’America Latina. Con la partecipazione di Cosco, che detiene il 60% del controllo, si prevede un deciso aumento dell’efficienza logistica, non solo in termini di volume delle merci, ma anche in termini di riduzione dei tempi e dei costi di trasporto. In prospettiva, questo potrebbe rafforzare la competitività dei prodotti sudamericani sui mercati asiatici e viceversa, favorendo anche un incremento degli investimenti cinesi nell’intera regione. Le prospettive economiche, dunque, appaiono favorevoli sia per il Perù, che potrebbe beneficiare di un rilancio della propria economia portuale e di nuove opportunità di sviluppo, sia per la Cina, che consolida la propria presenza in un’area tradizionalmente influenzata dagli Stati Uniti».

Report & analisi
19 Ottobre 2024
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Tuttavia – conclude Debach – questa partnership potrebbe anche sollevare interrogativi circa la sovranità economica e la dipendenza da capitali esteri, un tema che potrebbe diventare centrale nel dibattito politico peruviano e regionale nei prossimi anni.

Si conclude così, per il momento, la rubrica in cui eToro ci ha accompagnato, settimana dopo settimana, alla scoperta di economie mondiali ed emergenti per comprendere anche meglio l’attualità dei mercati finanziari. Ringraziamo tutto il team di eToro per averci supportato in questo lungo cammino ed in particolare Gabriel Debach per le sue attente e puntuali analisi. Arrivederci a nuove e promettenti collaborazioni future!

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