Assunta Scutto: “Lo sport a Scampia ha cambiato tante persone. Ho imparato dalla delusione olimpica”

Alla scoperta di Assunta Scutto, molto più semplicemente “Susy“. La talentuosa judoka italiana è stata ospite del contenitore multisportivo OA Focus, in onda sul canale Youtube di OA Sport, condotto da Alice Liverani e col supporto giornalistico di Erik Nicolaysen (OA Sport). Tanti i temi trattati, partendo dalle origini della 23enne campana, che nata e cresciuta […]

Mar 28, 2025 - 08:51
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Assunta Scutto: “Lo sport a Scampia ha cambiato tante persone. Ho imparato dalla delusione olimpica”

Alla scoperta di Assunta Scutto, molto più semplicemente “Susy“. La talentuosa judoka italiana è stata ospite del contenitore multisportivo OA Focus, in onda sul canale Youtube di OA Sport, condotto da Alice Liverani e col supporto giornalistico di Erik Nicolaysen (OA Sport). Tanti i temi trattati, partendo dalle origini della 23enne campana, che nata e cresciuta nel quartiere di Scampia a Napoli ha saputo trovare la strada giusta soprattutto grazie all’attività in palestra e alle possibilità di creare dei legami importanti per la propria quotidianità.

Coltivare la passione del judo nella palestra di Gianni Maddaloni (in una struttura in cui Pino Maddaloni ha saputo realizzare il sogno olimpico a Sydney nel 2000, ndr), mi ha fatto credere che anche io avessi l’opportunità di percorrere la stessa strada perché potevo allenarmi nello stesso spazio in cui si era preparato un campione olimpico“, le prime parole di Scutto.

Scampìa è sicuramente un quartiere non facile, ma dove comunque si può vivere come altri, avendo alle spalle una buona famiglia e stringendo delle belle amicizie, evitando così certe dinamiche. Lo sport è stato importante proprio per questo, cioè cambiare il destino anche di persone che avrebbero potuto seguire una brutta strada“, ha sottolineato Susy.

Risultati strabilianti per facilità e precocità quelli di Scutto nei -48 kg, citando l’argento mondiale del 2024 ad Abu Dhabi e i bronzi iridati del 2022 e del 2023, nonché le quattro vittorie nei Grand Slam e tanto altro anche a livello giovanile: “A essere sincera io non mi aspettavo di ottenere subito grandi risultati a livello seniores, perché tra la categoria assoluta e quelle giovanili c’è un grande gap dal punto di vista tecnico e della strategia“, ha rivelato.

A questo proposito c’è un evento che ricorda particolarmente: “Sicuramente, vincere il bronzo mondiale a Tashkent nel 2022, quando ero ancora juniores, è stato molto bello. Mi ero presentata senza aspettative, certamente per dare il meglio che potevo. È stata una manifestazione particolare perché mi sono sempre trovata a inseguire nel punteggio, ma in qualche modo sono stata in grado di prendermi un podio che mancava all’Italia da 15 anni a livello femminile (l’ultima era stata Ylenia Scapin nella categoria dei -70 kg nella edizione di Rio de Janeiro, ndr). Quella gara mi ha dato fiducia e forza per i risultati successivi“.

Presentatasi da n.1 del ranking nei -48 kg ai Giochi Olimpici Parigi, però, le cose non sono andate come ci si aspettava e Susy con grande onestà ha spiegato: “È stata una delusione, inutile nasconderlo, perché mi presentavo da n.1 del ranking e avevo delle aspettative. Ricostruendo quanto accaduto, credo di aver affrontato quel periodo con troppa tensione. Essere lì era il mio sogno da bambina e mi ero convinta di dover fare qualcosa in più anche fisicamente e mentalmente per ottenere quello che mi aspettavo. Le cose non sono andate diversamente e la sconfitta nei quarti contro la svedese Tara Babulfath mi ha un po’ sconvolta, anche per il giudizio arbitrale, al punto che nei ripescaggi contro la francese Shirine Boukli non ero riuscita a recuperare emotivamente. È stata una lezione che mi è servita, anche per avere un approccio più leggero negli allenamenti in vista degli obiettivi che voglio centrare. Quanto accaduto a Parigi, comunque, non cancella i risultati nel percorso e sono certa che nel prossimo quadriennio potrò fare molto meglio, nella consapevolezza di essere cresciuta come persona con quest’esperienza. Io sono una ragazza che non si accontenta mai e questo può essere un bene e un male proprio per quello che accaduto ai Giochi. Sicuramente, ne ho tratto spunto, per continuare a vincere per me e soprattutto per la mia famiglia“.

L’azzurra ha affrontato anche il tema del nuovo regolamento nel judo, con l’introduzione dello “Yuko”: “Penso che sia meglio ora perché vengono premiati maggiormente gli attacchi. In precedenza, ci si concentrava tanto sugli shido, ma in questo modo c’è la possibilità anche di terminare prima i match. Per il mio modo di fare judo, cambia poco“.

E sui prossimi obiettivi: “La mia attenzione è rivolta agli Europei (23-26 aprile a Podgorica, ndr) e ai Mondiali (13-19 giugno a Budapest, ndr). Preparo con attenzione questi due appuntamenti e valuterò poi quale evento inserire in calendario“.

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