Asset allocation, reddito fisso: ecco cosa aspettarsi nei prossimi mesi
L’anno 2025 si è aperto con una fase favorevole per la maggior parte dei mercati azionari, grazie a politiche statunitensi chiaramente delineate che hanno influenzato l’orientamento degli investitori. Secondo la Strategy Unit di Pictet Asset Management, i mercati si sono inizialmente concentrati sui temi legati all’eccezionalismo americano promosso da Donald Trump, ma questa tendenza ha... Leggi tutto

L’anno 2025 si è aperto con una fase favorevole per la maggior parte dei mercati azionari, grazie a politiche statunitensi chiaramente delineate che hanno influenzato l’orientamento degli investitori. Secondo la Strategy Unit di Pictet Asset Management, i mercati si sono inizialmente concentrati sui temi legati all’eccezionalismo americano promosso da Donald Trump, ma questa tendenza ha subito un’inversione nelle ultime settimane. “Il dollaro è sceso, mentre le azioni USA hanno sottoperformato l’Europa e i mercati emergenti”, afferma Pictet AM, evidenziando come il divario di crescita tra gli Stati Uniti e il resto del mondo si stia riducendo.
Il settore manifatturiero e i servizi mostrano segni di ripresa, mentre la crescita degli utili societari si sta espandendo oltre i colossi tecnologici statunitensi. Questa evoluzione favorisce una maggiore diversificazione della domanda degli investitori e una sana rotazione del mercato, sostenendo le piazze finanziarie globali.
Strategie di investimento
La Strategy Unit di Pictet AM conferma un orientamento positivo sulle azioni europee, riducendo al contempo la propria esposizione ai titoli di Stato dell’Eurozona. “Nel complesso, i segnali di vulnerabilità dell’economia statunitense non sono sufficienti per renderci del tutto ribassisti sulle azioni e rialzisti sulle obbligazioni”, spiegano gli analisti di Pictet AM. Tuttavia, alcuni elementi suggeriscono un rallentamento dell’economia USA: l’effetto frenante delle politiche di Trump, il calo della spesa pubblica e un’inflazione ancora elevata, aggravata dall’aumento dei costi del lavoro e dai dazi sulle importazioni.
Al contrario, le prospettive per l’Eurozona sembrano migliorare grazie agli effetti dei tagli dei tassi d’interesse, con il settore manifatturiero in ripresa. Anche la Cina continua a mostrare segni di slancio economico, con una crescita dell’8% nell’ultimo trimestre del 2024 e ulteriori stimoli previsti per supportare i consumi e il sistema bancario.
Liquidità e valutazioni: scenari contrastanti
Gli indicatori di liquidità di Pictet AM suggeriscono una moderata positività per gli asset rischiosi, con la maggior parte delle banche centrali globali impegnate in politiche di allentamento monetario. “Delle 30 principali banche centrali mondiali, 23 stanno allentando la propria politica, quattro sono in pausa e solo tre, tra cui la Bank of Japan, stanno adottando misure restrittive”, affermano gli esperti di Pictet AM.
Dal punto di vista valutativo, le azioni risultano ancora costose, mentre le obbligazioni sembrano avere un valore più equo. “Il mercato resta eccessivamente ottimista sugli utili societari globali, soprattutto negli Stati Uniti”, sottolineano gli analisti. In ambito obbligazionario, le opportunità si concentrano nei titoli in valuta locale dei mercati emergenti, grazie a rendimenti più elevati rispetto ai Treasury e valute meno sopravvalutate.
Titoli di Stato Usa: le prospettive
Pictet AM ha aumentato la propria esposizione sui Treasury USA, prevedendo un ulteriore calo dei rendimenti a seguito del rallentamento economico. “Il sentiment dei consumatori statunitensi è diminuito per il terzo mese consecutivo, mentre la spesa in conto capitale si è contratta”, segnalano gli esperti. Inoltre, le politiche della Federal Reserve potrebbero sostenere i titoli di Stato, anche se non sono previsti tagli aggressivi ai tassi d’interesse nel breve termine.
Di contro, l’Eurozona potrebbe assistere a un aumento dell’offerta di Bund, con un conseguente restringimento del differenziale con i rendimenti USA. In questo contesto, Pictet AM ha ridotto l’esposizione ai titoli di Stato europei, puntando invece su obbligazioni in valuta locale dei mercati emergenti, supportate da condizioni economiche favorevoli e valute più competitive.
In sintesi, il 2025 si prospetta come un anno di riequilibrio nei mercati globali, con una progressiva riduzione del primato economico statunitense a favore di un rafforzamento dell’Europa e dei mercati emergenti. Gli investitori, secondo Pictet AM, dovrebbero dunque orientarsi verso una maggiore diversificazione per cogliere le opportunità offerte da questo nuovo scenario finanziario.