Ue, piano comune contro guerra e catastrofi naturali: “Scorte per 72 ore”

Borsa di resilienza e un comitato di crisi speciale comune, così l'Ue prova a sensibilizzare i cittadini sui pericoli legati allo scoppio di una guerra e alle catastrofi naturali

Mar 26, 2025 - 17:06
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Ue, piano comune contro guerra e catastrofi naturali: “Scorte per 72 ore”

Il vento belligerante che soffia sul mondo intero ha spinto l’Unione europea ad adottare una serie di misure preventive a tutela della salvaguardia dei cittadini. Tra queste rientra il nuovo Piano Ue contro la guerra e le catastrofi naturali, da intendersi come una vera e propria strategia che i civili e gli Stati membri dovranno applicare in caso di crisi. Nel concreto, all’interno dell’Eu preparedness union strategy vengono indicate 30 azioni chiave da compiere in caso di emergenza e un piano operativo dettagliato di preparazione alla stessa.

La borsa di resilienza per 72 ore

Così come indicato dalla Commissione Ue e dall’Alta rappresentante Kaja Kallas, lo scopo del piano è migliorare la capacità di risposta dei cittadini in caso di “tensioni e conflitti geopolitici, minacce ibride e cybersecurity, manipolazione e interferenza di informazioni straniere, cambiamenti climatici e catastrofi naturali”.

Ecco dunque che la popolazione viene incoraggiata a munirsi di scorte essenziali che possano, in casi di emergenza, andare a coprire le proprie necessità per almeno 72 ore. Un vero e proprio kit di sopravvivenza, rinominato borsa della resilienza, con all’interno acqua, cibo a lunga conservazione, medicinali, batterie di ricarica, una torcia, documenti d’identità e fiammiferi.

Nell’ottica di raggiungere il suddetto obiettivo, l’Unione europea è pronta anche a promuovere la Giornata nazionale di preparazione che, coinvolgendo anche tutte le scuole continentali, agevolerà la sensibilizzazione sul farsi trovare sempre pronti agli scenari emergenziali.

Il Comitato di crisi speciale Ue

Oltre ai consigli pratici per i cittadini da seguire in caso di emergenza, l’Eu preparedness union strategy si sostanzia anche di un piano operativo che prevede la creazione di un Comitato di crisi speciale che, oltre ai rappresentanti dei 27 Stati membri, vedrà la presenza della Commissione Ue e dell’Alto rappresentante per la politica estera.

Il fine di questo hub di crisi europeo sarà agevolare le operazioni di identificazione precoce dei rischi e delle minacce, così da minimizzare l’impatto sui cittadini, oltre che migliorare l’integrazione tra le strutture di crisi presenti nel Continente. Le operazioni prevedranno più nello specifico il rafforzamento della cooperazione civile-militare, anche attraverso esercitazioni periodiche di preparazione da svolgersi in tutta l’Ue. Interessate saranno le forze armate, quelle di protezione civile, di polizia, di sicurezza, degli operatori sanitari e dei vigili del fuoco.

Un Centro unico di intelligence

Una discreta parte del nuovo piano Ue è riservata al rafforzamento dei servizi di analisi e intelligence a livello europeo. Viene nello specifico prevista la creazione di un Centro unico di analisi dell’intelligence dell’Ue che riceverà informazioni civili e militari dalle agenzie di spionaggio dei singoli Paesi, così da rendere indietro ai cittadini indicazioni tempestive sui possibili pericoli e sui luoghi di sicurezza in caso di crisi.

E ancora, c’è la proposta di coordinare a livello Ue tutte le riserve considerate strategiche di medicinali, materie prime essenziali, energia, cibo e acqua. Una pratica di protezione delle funzioni sociali essenziali europee, dunque, attraverso lo sviluppo di criteri di preparazione minimi per ospedali, scuole, trasporti, telecomunicazioni.

Maggiore collaborazione con i partner strategici

In ultimo, non certo per importanza, viene previsto lo sviluppo di una maggiore collaborazione con i partner strategici, come la Nato, su temi quali la mobilità militare, il clima, la sicurezza, le tecnologie emergenti, la cibernetica, lo spazio e l’industria della difesa.