Trump sta riscrivendo le regole del gioco per i mercati, l’impatto per gli investitori europei

L’economia globale sta attraversando un periodo di profonde trasformazioni, con gli Stati Uniti che sembrano sempre meno inclini a considerare le reazioni dei mercati azionari nelle loro decisioni politiche. “Stiamo assistendo a un cambiamento epocale in cui l’idea che i politici statunitensi considerino le reazioni dei mercati azionari nelle loro decisioni appare ormai superata”, afferma... Leggi tutto

Mar 24, 2025 - 15:13
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Trump sta riscrivendo le regole del gioco per i mercati, l’impatto per gli investitori europei

L’economia globale sta attraversando un periodo di profonde trasformazioni, con gli Stati Uniti che sembrano sempre meno inclini a considerare le reazioni dei mercati azionari nelle loro decisioni politiche. “Stiamo assistendo a un cambiamento epocale in cui l’idea che i politici statunitensi considerino le reazioni dei mercati azionari nelle loro decisioni appare ormai superata”, afferma Christian Röhl, Chief Economist di Scalable Capital. Questa evoluzione ha conseguenze dirette sulle relazioni transatlantiche e sulla posizione dell’Europa nello scenario globale.

Secondo Röhl, “le turbolenze proseguono, in particolare nelle relazioni transatlantiche, con un’Europa che deve sempre più contare solo su sé stessa, non solo sul piano della sicurezza, ma anche sotto il profilo economico”. Questa riflessione sottolinea un cambio di paradigma rispetto alla storica dipendenza dell’Europa dagli Stati Uniti, spingendo il Vecchio Continente a ridefinire le proprie strategie economiche e geopolitiche.

Il protezionismo statunitense e le incognite per il futuro

L’amministrazione Trump ha segnato una discontinuità rispetto alle politiche economiche del passato, privilegiando un approccio protezionistico e autarchico. “L’amministrazione Trump ha chiarito la propria disponibilità ad accettare un rallentamento economico pur di attuare la visione ‘America First'”, osserva Röhl, evidenziando la distanza dall’ideale reaganiano di un’America aperta e globalizzata. Questo approccio sta generando incertezza tra gli imprenditori statunitensi, che temono la mancanza di condizioni stabili per pianificare il futuro.

“Per molte piccole e medie imprese, l’incertezza rimane il problema principale: la mancanza di condizioni stabili rende difficile pianificare il futuro, generando insicurezza sia per le aziende che per i consumatori”, spiega Röhl. Questa instabilità si riflette anche nei mercati finanziari, che hanno vissuto una fase di forti guadagni seguita da una correzione dell’S&P 500. “Recentemente, l’indice è entrato in territorio di correzione, un aggiustamento che molti consideravano necessario”, aggiunge l’esperto.

L’Europa tra incertezza e opportunità

Per gli investitori europei, la fase attuale rappresenta una sfida, ma anche un’opportunità. Il dollaro debole amplifica le perdite per chi investe in asset statunitensi, mentre la crescente autonomia economica dell’Europa potrebbe aprire nuove strade. “Alcuni investitori potrebbero sentirsi meno sicuri nell’esposizione a un indice MSCI World, dominato da titoli statunitensi, in particolare nel settore tecnologico”, afferma Röhl, suggerendo la possibilità di ribilanciare i portafogli a favore dell’MSCI Europe.

Lo scenario di un riequilibrio globale trova un precedente storico nel Giappone degli anni ‘90, il cui peso negli indici internazionali si ridusse significativamente dopo la bolla speculativa e la crisi immobiliare. Anche se il contesto statunitense odierno non è direttamente paragonabile, “le dinamiche di riequilibrio potrebbero seguire schemi simili”, avverte Röhl.

Investire in un’Europa più forte

Se le politiche isolazioniste degli Stati Uniti dovessero penalizzare i mercati, l’Europa potrebbe emergere come alternativa strategica, a patto di intraprendere le scelte necessarie per rafforzare la propria posizione. “Le azioni europee potrebbero rappresentare un’opportunità, a condizione che l’Europa intraprenda le scelte necessarie per rafforzare la propria posizione”, sottolinea Röhl. Tuttavia, l’esperto avverte che “non basta un semplice intervento economico”.

La chiave per la crescita dei mercati europei risiede in investimenti mirati nei settori strategici. “È fondamentale che le risorse siano allocate in settori strategici, come la difesa e l’architettura della sicurezza dell’Unione Europea”, spiega Röhl. Se ben gestiti, questi investimenti potrebbero fornire un impulso decisivo alla solidità economica e finanziaria del continente.

In un mondo caratterizzato da un’incertezza crescente e da un progressivo ridimensionamento del peso economico statunitense, l’Europa ha la possibilità di costruire un proprio percorso di crescita e stabilità, rafforzando il suo ruolo nei mercati globali.