Tim torna sotto controllo italiano: Poste sale al 24,81% acquisendo 15% da Vivendi

Telecom Italia cambia nuovamente assetto azionario

Mar 31, 2025 - 13:01
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Tim torna sotto controllo italiano: Poste sale al 24,81% acquisendo 15% da Vivendi

Telecom Italia cambia nuovamente assetto azionario e torna sotto una prevalente influenza pubblica. Poste Italiane ha formalizzato l'acquisizione del 15% delle azioni ordinarie di Tim da Vivendi per un corrispettivo di 684 milioni di euro, pari a un prezzo unitario di circa 0,2975 euro per azione. A questa quota si somma il 9,81% già acquistato il 15 febbraio scorso da Cassa Depositi e Prestiti. Complessivamente, Poste raggiunge così il 24,81% delle azioni ordinarie e il 17,81% del capitale sociale totale, diventando il maggiore azionista del gruppo di telecomunicazioni.

IL NUOVO EQUILIBRIO AZIONARIO

Vivendi riduce la propria partecipazione al 2,51% del capitale ordinario, segnando un ulteriore disimpegno del gruppo francese dal mercato italiano. L'operazione segna anche un passaggio simbolico: il ritorno di un azionista italiano di peso alla guida di Tim, dopo un lungo periodo segnato da ingressi e uscite di partner esteri. In un contesto di profonda trasformazione per l'azienda – tra la separazione della rete e le difficoltà del settore – l'intervento di Poste si inserisce come mossa strategica per consolidare la presenza pubblica nel comparto.

Il finanziamento dell'acquisto sarà interamente coperto dalla liquidità disponibile di Poste Italiane, che ha definito l'operazione come un investimento strategico di lungo termine. L'obiettivo, si legge in una nota della società, è quello di "svolgere un ruolo attivo come azionista industriale, favorendo sinergie con Tim e contribuendo alla stabilità e all'evoluzione del mercato delle telecomunicazioni in Italia". La società guidata da Matteo Del Fante ha anche precisato che non intende superare l'attuale partecipazione, per evitare di incorrere nell'obbligo di promuovere un'OPA.

SINERGIE INDUSTRIALI E COLLABORAZIONE SU PIÙ FRONTI

L'acquisizione è condizionata alla notifica all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, in base alla normativa sul controllo delle concentrazioni. Il perfezionamento dell'operazione è previsto entro il primo semestre del 2025.

Parallelamente, proseguono le trattative per la fornitura di servizi a Postepay, società controllata interamente da Poste Italiane, che dovrebbe accedere alla rete mobile di Tim a partire dal 1° gennaio 2026. Sono inoltre in corso valutazioni per lo sviluppo di partnership industriali in vari ambiti: dalla telefonia ai servizi ICT e contenuti media, dai servizi finanziari e assicurativi fino all'energia.

L'acquisizione è stata supportata da una fairness opinion di Rothschild a favore di Poste Italiane. Con questa mossa, la società conferma la propria volontà di intervenire in modo strutturato in uno dei settori chiave dell'infrastruttura nazionale, potenzialmente rafforzando l'interconnessione tra le attività del gruppo e quelle del principale operatore italiano di telecomunicazioni.


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