Empoli-Cagliari, scende in campo la solidarietà per promuovere la donazione di sangue

Anche sugli spalti del Castellani volontari Avis Toscana con materiale informativo. I presidenti Claudia Firenze e Luciano Ramazzotti: “Il calcio crea comunità, noi proveremo a spiegare la cultura del dono”

Apr 5, 2025 - 18:08
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Empoli-Cagliari, scende in campo la solidarietà per promuovere la donazione di sangue

Empoli, 4 aprile 2025 - A Empoli-Cagliari scende in campo la solidarietà: Avis e Lega Serie A insieme per promuovere la donazione di sangue e plasma. Domenica 6 aprile allo stadio Castellani di Empoli si giocheranno due partite in una. Perché oltre alla sfida tra la squadra azzurra e il Cagliari, Avis nazionale e Lega Serie A ne giocheranno un’altra: quella per convincere sempre più persone, e in particolare giovani a donare sangue e plasma. Domani mattina Avis Toscana sarà presente con un banchino in piazza della Vittoria.

Domenica poi 20 volontari Avis saranno agli ingressi e sugli spalti del Castellani per distribuire materiale informativo sulla donazione di sangue e plasma, e lo speaker dello stadio leggerà un messaggio per raccontare il senso dell’iniziativa, spiegando cosa è necessario fare per diventare donatori. L’iniziativa fa parte di un progetto nazionale di Lega Serie A e Avis che coinvolge diversi stadi italiani durante la 31esima giornata di campionato e prevede anche la trasmissione sui maxischermi degli stadi del video della campagna di Avis “Mettiti in gioco” per incentivare la donazione di sangue e plasma.

“Lo sport e il calcio in particolare - dicono Claudia Firenze, presidente di Avis Toscana e Luciano Ramazzotti, presidente di Avis Empoli- creano comunità. È proprio ciò di cui abbiamo bisogno per diffondere la cultura del dono in un mondo che in questo periodo storico sembra andare purtroppo dall’altra parte e cioè verso l’egoismo e la contrapposizione. Ringraziamo l’Empoli Fc e il Comune di Empoli, oltre che la Lega Serie A, per la sensibilità dimostrata anche in questa occasione ”. “Nel ringraziare la Lega Serie A - dice Paolo Ghezzi, componente toscano dell’Esecutivo Nazionale di Avis, uno tra i promotori dell’iniziativa - mi piace pensare che la giornata del 5 e 6 aprile possa essere solo l’inizio di una lunga e proficua collaborazione che potrà rafforzarsi nel tempo anche con le singole società. Il movimento calcistico italiano, infatti, può contribuire in modo sostanziale a veicolare messaggi positivi e basi valoriali su cui si fonda la nostra comunità solidale. E Avis, con la sua rete capillare di sedi e oltre un milione e 300mila soci, è un riferimento credibile e trasversale che può realmente riunire appassionati di ogni squadra intorno ad un fine comune e indispensabile come il gesto anonimo, volontario e gratuito del dono del sangue”.

Maurizio Costanzo