Terremoto, cosa può accadere ora in Myanmar. La sismologa: “Vi spiego l’effetto di amplificazione”

Lucia Margheriti, direttrice dell’Osservatorio nazionale terremoti dell’Ingv: “Ecco perché è crollato un grattacielo in costruzione a Bangkok”. Il rischio liquefazione dei terreni

Mar 29, 2025 - 06:57
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Terremoto, cosa può accadere ora in Myanmar. La sismologa: “Vi spiego l’effetto di amplificazione”

Roma, 29 marzo 2025 – Lucia Margheriti, sismologa dell’Ingv, direttrice dell’Osservatorio nazionale terremoti. Un sisma catastrofico in Myanmar, magnitudo 7.7.

“Trecento volte più forte di quello di Amatrice, per l’energia rilasciata, la scala è logaritmica. La magnitudo è legata alla dimensione della faglia che si è rotta. Questo sisma è confrontabile con quello avvenuto in Turchia nel febbraio 2023”.

Lucia Margheriti, direttrice dell’Osservatorio nazionale terremoti dell'Ingv

Perché è crollato un palazzo a Bangkok, in Thailandia, a 1.300 chilometri dall’epicentro?

“Perché un terremoto di questa magnitudo provoca uno scuotimento maggiore ma soprattutto lo fa su un’area molto più estesa, per centinaia di chilometri. Il crollo del grattacielo in costruzione probabilmente è legato all’effetto di amplificazione”.

Che cosa s’intende con questa definizione?

“Le rocce che compongono la parte più superficiale della crosta terrestre possono modificare l’ampiezza delle onde sismiche. I sedimenti, specialmente nelle valli fluviali, tendono a rendere più forte lo scuotimento”.

È stato un sisma superficiale.

“Intorno ai 10 chilometri di profondità. Come per la Turchia anche in questo caso si tratta di una faglia trascorrente, quindi con un movimento in prevalenza orizzontale, che sicuramente ha portato a una deformazione in superficie”.

Quali faglie si sono mosse?

“È il movimento della placca indiana che si sposta verso quella eurasiatica, lo stesso che ha portato alla formazione dell’Himalaya. Il movimento è nell’ordine di 4 centimetri all’anno”.

C’è un rischio liquefazione?

“Sì, quando in superficie ci sono sedimenti alluvionali. Se lo scuotimento del terreno arriva in un certo modo, la pressione dell’acqua riesce a rendere come liquidi alcuni strati di sabbia. Che tendono a risalire. Questo movimento di fluidi può provocare cedimenti degli edifici. Per questo capita di vedere palazzi anche in cemento armato, che hanno resistito ma sono totalmente girati su un fianco o ruotati”.

Cosa dobbiamo aspettarci?

“Un terremoto di magnitudo 7.7 ha sicuramente una serie di repliche importanti. La sequenza può proseguire per mesi. Non si possono escludere scosse altrettanto forti nelle aree limitrofe. Anche se questo è uno scenario meno probabile”.