Sorpresa a Mociano, c’è il cigno. Ghelardi: "Eravamo convinti di tornare alla tradizione"
Una scelta di Palazzo pubblico legata anche alla convocazione della commissione di vigilanza. Fantini contenti. Gingillo: "Meglio così, durante le prove il tempo di mossa lo prendono lo stesso". .

di Laura Valdesi
SIENA
"Ditemi che è un pesce d’aprile". Esclamazione fatta ieri da molti. E riferita, naturalmente, al canape che ha conservato lo sgancio a ’cigno’. Quando tutti i capitani – e i loro collaboratori – attendevano quello tradizionale. Come in Piazza. Per fare in modo che non ci fosse differenza fra l’addestramento e il Palio. Gli stessi veterinari comunali avevano auspicato tale accorgimento. Tant’è. Questo l’argomento principe della prima uscita dei cavalli dell’Albo avvenuta alla presenza di tantissimi appassionati – le auto erano posteggiate lungo la strada fin quasi al bivio – e con un freddo che ricordava "il palio di Buti" che si corre a gennaio.
"Mi sembrerebbe giusto parlarne di questa cosa – dice il capitano della Pantera Franco Ghelardi –, uno può capire male ma 17 no. Onestamente eravamo tutti convinti che ci fosse lo sgancio tradizionale e non più il ’cigno’. Era venuto fuori un ragionamento che, in modo lineare, prevedeva l’allineamento del sistema di sgancio in provincia, sia a Mociano che a Monticiano. Dico la verità, mi ero avvicinato appena arrivato per vedere, scoprendo che c’era ancora il ’cigno’. Una cosa non programmata? Un problema tecnico? Una scelta? Si va avanti l’intera stagione così? Nel caso se ne prende atto, i capitani non possono fare le bizze. Ma onestamente, ripeto, sapevamo un’altra cosa. E in Contrada avevamo detto che ci sarebbe stata questa novità, anche perché la stessa commissione veterinaria spiegò che era auspicabile".
Come stanno le cose? Sembra che ci sia stato quantomeno un difetto di comunicazione. Perché, spiegano dal Comune, di questo argomento ne era stato ragionato qualche tempo fa con un orientamento generico senza una richiesta specifica. Il Comune avrebbe inoltre dovuto attivare la necessaria commissione di vigilanza il cui pronunciamento ha validità due anni. Visto che si era in attesa del decreto del governo che riguardava i palii si è preferito non attivare tale procedura lasciando le cose come stanno. Palazzo pubblico, del resto, in materia di Palio è sovrano. Ed è stato ritenuto giusto non cambiare nulla. La prossima stagione, magari, se ne riparla.
Contenti della decisione i fantini. "Meglio se c’è il ’cigno’ – commenta Gingillo – è più sicuro per l’addestramento di cavalli e fantini. Si abituano? Secondo me non c’entra niente, anche se in Piazza poi non viene messo il ’cigno’ il tempo della mossa lo prendono lo stesso. Non è che è diverso, magari può sganciare un pochino più lento. Alla fine, ripeto, è una sicurezza in più anche perché a Mociano e Monticiano ci sono sia i cavalli esperti e inesperti, sia i fantini esperti e inesperti".