Scacchi: Lodici patta e resta in zona podio agli Europei, salvataggio Sonis

Settimo turno concluso agli Europei individuali di scacchi a Eforie Nord, ormai prossimi ad infiammarsi definitivamente. A seguito dei risultati odierni cambia totalmente il quadro dei leader, soprattutto perché il tedesco Matthias Bluebaum batte con stile l’ormai ex capoclassifica, lo spagnolo Daniil Yuffa. Asasieme a Bluebaum si portano davanti il georgiano Baadur Jobava, vittorioso sull’armeno […]

Mar 22, 2025 - 23:05
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Scacchi: Lodici patta e resta in zona podio agli Europei, salvataggio Sonis

Settimo turno concluso agli Europei individuali di scacchi a Eforie Nord, ormai prossimi ad infiammarsi definitivamente. A seguito dei risultati odierni cambia totalmente il quadro dei leader, soprattutto perché il tedesco Matthias Bluebaum batte con stile l’ormai ex capoclassifica, lo spagnolo Daniil Yuffa. Asasieme a Bluebaum si portano davanti il georgiano Baadur Jobava, vittorioso sull’armeno Robert Hovhannisyan, e il norvegese Aryan Tari, che sconfigge l’ungherese Gleb Dudin. Ora si trovano tutti a 6/7. Per Bluebaum è caccia al bis di Brezice 2022, Jobava ha già quattro podi continentali all’attivo, anche se mai è riuscito a vincere.

Nel gruppo dei quarti, ancora in piena lotta per le posizioni che contano (e per l’approdo alla World Cup), c’è sempre Lorenzo Lodici. Oggi per lui sfida complicata con l’armeno Gabriel Sargissian, ma il bresciano, con il Nero, non lascia mai neppure l’ombra di uno spiraglio al suo avversario nella linea ultra-simmetrica dell’Inglese, e così arriva la patta in 42 mosse che lascia entrambi a 5,5/7, a mezzo punto dalla vetta in un gruppo che comprende altri 9 giocatori. Di questi, Lodici è il migliore per spareggio tecnico, il che vuol dire che è effettivamente quarto, primo degli inseguitori.

Quanto a Francesco Sonis, si può dire che il sardo si sia davvero salvato contro il forte croato Ivan Saric, trovando una patta vitale e rimanendo a 5/7, con speranze di World Cup attive (si qualificano, lo ricordiamo, i primi 20). Verso la quarantesima la posizione dell’azzurro, con il Bianco, sembra crollare dopo una partita fin lì non foriera di scossoni per l’uno o per l’altro. In un finale di Donna e Cavallo con pedone in più (molto pericoloso, in f3 oltre quelli del Bianco) contro Donna e Alfiere, Saric butta malamente via sia il punto intero che il pedone, ed è bravo anche Sonis a vedere la combinazione difensiva che lo trae in salvo. Alla fine è patta dopo 62 mosse.

Per quanto riguarda gli altri azzurri, Sabino Brunello (4/7) va sotto fin dall’uscita dall’apertura (una Caro-Kann variante di spinta, con 3. c5 del Bianco) e, con il Nero, tenta una manovra troppo azzardata che non paga, tanto che l’armeno Aram Hakobyan finisce per punirlo in 31 mosse (quando arriva l’abbandono). Anche Luca Moroni (4,5/7), come Sonis, riesce a strappare un mezzo punto al turco Eren Ataberk là dove era pronto, da parte di questi con il Bianco, un potente attacco con le Torri a partire dalla colonna a e b. Un fatto che Ataberk non trova modo di sfruttare, tant’è che poi arriva come un’ottima notizia per il nativo di Desio l’intenzione realizzata dal turco di andare per lo scacco perpetuo.

Perde, e con un errore fatale in un finale di Cavalli (suoi) contro Cavallo e Alfiere (altrui) Michele Godena (3,5/7), opposto all’ucraino Andrei Volokitin. Che, peraltro, è egli stesso a rischio verso il controllo del tempo, solo che trova una grande combinazione difensiva per tirarsi fuori dai guai e prima della svista decisiva di Godena alla 49a mossa. Patta senza brividi per Daniele Vocaturo (4/7) contro l’azero Vugar Manafov, perde Marina Brunello (3/7) contro il rumeno Christian-Arrydan Tamas.

Questa la situazione dell’ottavo turno: per Lodici c’è il turco Ediz Gurel, ELO 2620 e classe 2008 che è già il migliore del suo Paese. Sonis, invece, trova Ivan Cheparinov, bulgaro ex numero 19 del mondo nonché per alcuni anni secondo di Veselin Topalov (un nome che, com’è noto, ora qualche legame con l’Italia ce l’ha). Moroni giocherà con l’israeliano Evgeny Zanan, mentre per Vocaturo c’è il rumeno Filip Magold e per Sabino Brunello la polacca (russa di nascita) Aleksandra Maltsevskaya. Infine, a Godena tocca in sorte il rumeno Nicodim-Cosmin Stepanencu e a Marina Brunello il rumeno Randi-Ioan Gales.