La nuova gestione del Museo dell’Arte della Lana

Stia, è affidata a D’Appennino Rete d’Imprese e rappresentata da Maria Rosa Ferri

Mar 27, 2025 - 13:13
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La nuova gestione del Museo dell’Arte della Lana

Arezzo, 27 marzo 2025 – Sabato 22 marzo 2025 è stata una data da ricordare non solo per la comunità di Stia, ma anche per tutto il Casentino. Al bellissimo Museo dell’Arte della Lana - che ha sede all’interno dell’antico opificio laniero – è stata salutata la nuova gestione affidata a D’Appennino Rete d’Imprese e rappresentata da Maria Rosa Ferri.

Questa realtà è una sorta di contenitore che riunisce diverse realtà cooperative come Betadue, Toscana d’Appennino, D.r.e.a.m. Italia, Oros, InQuiete, L’Albero e la Rua, Connessioni, e banca Credito Cooperativo di Anghiari e Stia.

All’interno del museo opererà concretamente la società Cooperativa Oros, che gestisce per conto di D’Appennino rete di Imprese anche il Museo Archeologico di Bibbiena e il Castello di Poppi.

Il nuovo corso è stato accolto dai saluti del Sindaco di Pratovecchio Stia Luca Santini e da Denise Vangelisti, che ha rappresentato la Fondazione Lombard e il suo presidente il professor Paolo Blasi.

Sono stati presenti anche Andrea Rossi coordinatore del progetto degli Ecomusei del Casentino e gli attori Riccardo Goretti e Alessandra Aricò.

E’ stata l’impreditrice Denise Vangelisti, a leggere una memoria di Blasi sul grande percorso di rinascita di questo luogo.

Nel 1980, quando chiuse definitivamente il Lanificio, gli edifici abbandonati diventarono una discarica abusiva del tessile di Prato. Fu Piero Della Bordella a convincere la Signora Simonetta Lombard, ultima erede di una famiglia di imprenditori tessili di Nizza, ad acquistare l’ex Lanificio per farne un museo. Nel 2000 viene così costituita la Fondazione Luigi Lombard.

Con la scomparsa di Simonetta Lombard, nel 2005, la sua eredità passa alla Fondazione e viene eletto Presidente Paolo Blasi, che prende il posto del compianto Piero della Bordella. La Fondazione decide di restaurare una parte degli edifici per realizzavi un Museo dell’Arte della Lana, che viene inaugurato nel 2010. La struttura, riconosciuta di rilevanza dalla Regione Toscana, ha avuto tanti apprezzamenti tra cui quello del famoso Pier Cardin, che dopo averla visitata, affermò: “Vale un viaggio da Parigi!”. Direttrice del Museo oggi è Maria Gemma Bendoni, Presidente della Biennale del ferro battuto. Il 2021 nel consiglio direttivo arrivano anche importanti imprenditori quali Denise Vangelisti, Giovanni Basagni e Lorenzo Lori.

Nel contesto del Lanificio c’è anche l’antica tessitura di Gabriele Grisolini e i figli.

Con la nuova gestione è stato inaugurato anche Lanificio Lab, uno spazio laboratoriale aperto a tutti dove si terranno continuativamente corsi su tessitura, maglia, macramè, feltro. Come spiega Patrizia Rosai di Oros: “Ci saranno inoltre attività di visita e laboratori con le scuole, visite guidate esterne, nel paese, ed interne. Si sta inoltre progettando un percorso sul riciclo degli indumenti con l’attivazione di uno spazio dove si raccoglieranno prodotti che non si usano più per trasformarli in altro, tutto attraverso l’ausilio di una artigiana specializzata in questo tipo di attività. Le donne artigiane del territorio saranno direttamente coinvolte nel Lab per insegnare la loro arte e il loro sapere a tutti coloro che desiderano realizzare cose uniche con le loro mani”.

“Lo spirito – come ha detto Maria Rosa Ferri – è quello di rendere questo luogo accessibile a tutti e a tutte. Ci impegneremo su questo fronte in modo speciale, come abbiamo fatto per altre strutture. La cultura o è di tutti o è un privilegio e un museo come questo deve vivere accogliendo le persone con le loro peculiarità. Nel nuovo progetto, inoltre, il museo deve essere un luogo della comunità e per la comunità”.

Accanto alla nuova gestione degli spazi e del progetto museale, è stata presentata anche la nuova gestione di uno spazio grandi eventi affidata a Francesco Zampella, organizzatore di eventi e wedding planner.